domenica 15 marzo 2015

DOC DI PRIMAVERA - PICCOLO CINEMA DEL TRIBUNALE. FINALBORGO




DOC DI PRIMAVERA
Piccolo Cinema del Tribunale
Finalborgo
15/3/2015 - 17/5/2015

Si intitola Doc di Primavera la rassegna di documentari in programma dal 15 marzo al 17 maggio nella sala del Piccolo Cinema del Tribunale di Finalborgo (piazza del Tribunale).
Curata da Teo De Luigi, autore e regista riminese residente a Calice Ligure, e promossa dall’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Finale Ligure, la rassegna è mirata a concentrare le migliori produzioni dell’ultimo anno, presentando un programma organico di titoli e autori di carattere nazionale, che hanno in comune la possibilità di spaziare sui temi più diversi: lavoro, storia, società, giovani e comunità.
«Quando mi hanno chiesto di preparare una rassegna di primavera dedicata ai documentari, ho pensato a quattro anni fa, ai tempi del primo Doc in Borgo, quando non era facile trovare dei titoli interessanti», commenta De Luigi. «Oggi, invece, si ha la sensazione di essere di fronte a una valanga inarrestabile. Mentre il mercato del cinema di fiction in Italia è in forte crisi (purtroppo), i documentari con le loro proposte variegate, intense e umane, incominciano sempre più ad affacciarsi al grande schermo. Registi famosi come Amelio, Soldini, Vicari fanno da traino a una schiera di giovani autori che si affacciano con grande entusiasmo e ottime proposte al Doc. Speriamo che anche le grandi tv si accorgano di questo».
Tutte le proiezioni, a ingresso gratuito, iniziano alle ore 18.00. Di seguito il programma completo.

Domenica 15 marzo: Rada, di Alessandro Abba Legnazzi (documentario sui vecchi lupi di mare liguri, oggi ospiti della casa di riposo di Camogli, che ha vinto il premio come miglior documentario italiano all’ultima edizione del Torino Film Festival)
Domenica 22 marzo: La zuppa del demonio, di Davide Ferrario (il progresso italiano del ‘900, il secolo del lavoro e della speranza)
Domenica 12 aprile: Viaggio a Auschwitz, di Danilo Monte (due fratelli in viaggio verso il luogo dello sterminio si confessano, come non mai, i rispettivi problemi e sacrifici della loro vita)
Domenica 26 aprile: Per altri occhi, di Silvio Soldini e Giorgio Garini (il mondo dei non vedenti fra realtà e immaginazione, attraverso la loro percezione di ascoltare, percepire e coinvolgere)
Domenica 10 maggio: The good life, di Niccolò Ammaniti (il racconto di tre storie di italiani che, partiti come hippie per l’India, hanno trovato lì il senso della loro esistenza)
Domenica 17 maggio: Io sto con la sposa, di Augugliaro, Del Grande, Al Nassiry (una favola di disobbedienza civile che risolve con astuzia il dibattito sul diritto di mobilità).

sabato 14 marzo 2015

ROBERTO CENTAZZO: TOCCALOSSI E L'IMPICCIONA - BIBLIOTECA AONZO, QUILIANO 14/3/2015




ROBERTO CENTAZZO
TOCCALOSSI E L'IMPICCIONA
presentazione del volume edito da Fratelli Frilli
Biblioteca Civica Aonzo
piazza Costituzione - Quiliano
sabato 14 marzo 2015, ore 18,00

Introduce Felice Rossello

Toccalossi e l'impicciona (Fratelli Frilli Editori, 2015, 192 pp, 9.90 Eu) di Roberto Centazzo
Impegni, lavoro, scadenze, obiettivi da raggiungere. Chi di noi non ci è cascato? Una vita di corsa, sempre sul filo del rasoio. Poi un giorno qualcosa si rompe: un incidente, un lutto, una forte delusione o anche, perché no?, la gioia di un innamoramento. Da quel momento tutto cambia. Di noi, di quello che eravamo un tempo, non rimane più nulla, neanche il ricordo, nemmeno il solco di una lacrima.
Un Toccalossi sempre più esistenzialista e stanco, costretto suo malgrado a seguire un’indagine fitta di misteri: il caso di un uomo finito sotto il treno, forse per pura disgrazia, forse perché qualcuno ce l’ha spinto.
Ma anche Nerina, la settantanovenne vicina di casa della vittima, vuole fare chiarezza e lo fa a modo suo ficcando il naso a destra e a manca. Si è trattato di un omicidio? E chi sono gli assassini? Delinquenti? Uomini delle istituzioni? Poco importa.
Con una scrittura fresca, delicata e a tratti commovente, l’autore si diverte a fondere insieme i due generi classici del noir quello che vede protagonista un inquirente e quello che affida il caso a un semplice ficcanaso curioso, raccontandoci il modo in cui entrambi possono arrivare a una plausibile soluzione del mistero che non sempre corrisponde alla verità dei fatti. Un’altra grana per Toccalossi: il magistrato/filosofo a cui è difficile non affezionarsi, da sempre interessato più ai casi umani che a quelli giudiziari.

Roberto Centazzo ha al suo attivo con l’Editore Fratelli Frilli i romanzi: Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta (2010), Toccalossi e il fascicolo del ‘44 (2011), Toccalossi e il boss Cardellino (2012), Toccalossi cerca casa (2013). Per l’editore Tea ha pubblicato Signor Giudice, basta un pareggio scritto a quattro mani con il giornalista Fabio Pozzo (2013). Ha pubblicato inoltre diversi racconti in varie antologie.

giovedì 12 marzo 2015

GIUSEPPE CONTE E MARIA ROSA TEODORI: LA CUCINA DELL'ANIMA - BIBLOIOTECA POSSAVINO, SAN BARTOLOMEO AL MARE 12/3/2015




Tea con l'Autore
GIUSEPPE CONTE E MARIA ROSA TEODORI
LA CUCINA DELL'ANIMA
99 ricette sapienziali
presentazione del volume edito da Ponte alle Grazie
Biblioteca Comunale "Alfea Possavino in Delucis" di San Bartolomeo al Mare
Giovedì 12 marzo 2015, ore 16:30

Anche questa settimana la rassegna "Tea con l'Autore" 2015 raddoppia e propone un incontro con due personaggi. Dopo Ito Ruscigni e il filosofo e mistico imperiese Sofo, dopo lo scrittore Bruno Morchio e il personaggio da lui creato, l'investigatore Bacci Pagano, questa settimana tocca a due persone che hanno deciso di condividere la vita, l'autrice Maria Rosa Teodori, che presenterà il suo libro "La cucina dell'anima. 99 ricette sapienziali" (Edizione Ponte alle Grazie), scritto insieme al marito, lo scrittore e poeta Giuseppe Conte ("lei è diventata la mia ragazza tanto tempo fa e lo è rimasta per sempre"). In "La cucina dell'anima", lei dalla cucina, lui, per così dire, dalla biblioteca, ci guidano in sei percorsi alla ricerca delle ricette in cui esse prendono forma e sapore: dall'India al profondo nord, dai Nativi americani all'estremo Oriente, dal deserto alle cucine dei nostri monasteri e del nostro mare. Sono le ricette scoperte durante i loro viaggi, ricette buone e «facili da eseguire», e scelte accuratamente pensando che il loro potere nutritivo «si moltiplicherà, perché gioverà anche all'anima». Da sempre e a tutte le latitudini, infatti, attorno al cibo l'umanità ha costruito una quantità di gesti e significati: offerta e ricevimento, piacere, trasformazione, esplorazione, tabù, condivisione, astinenza, terapia, rito. "La cucina dell'anima. 99 ricette sapienziali" è un libro che, accanto ai piaceri del cibo e a quelli dello spirito, regala anche il piacere della lettura e le atmosfere, le emozioni, le storie di amici speciali che si sono seduti attorno alla tavola di Maria Rosa e Giuseppe, una tavola grande come tutto il mondo, e alle sue Novantanove ricette.

martedì 10 marzo 2015

LA MEMORIA E L'ARTE. INCONTRO CON GIOVANNI IMPASTATO - PALAZZO BOREA D'OLMO, SANREMO 11/3/2015




LA MEMORIA E L'ARTE
a cura di Giovanni Impastato
presentazione del volume
Museo Civico - Palazzo Borea d'Olmo
via Matteotti 143 - Sanremo
mercoledì 11 marzo 2015, ore 16,30

Un incontro per parlare di legalità. Mercoledì 11 marzo, alle ore 16.30, al Museo Civico di Palazzo Borea d’Olmo, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sanremo propone un appuntamento con Giovanni Impastato, che da oltre 30 anni difende la memoria del fratello Peppino ucciso dalla mafia nel 1978, e continua la battaglia di lotta alla mafia e di difesa della legalità.
Mercoledì sarà l’occasione per presentare il libro “La memoria e l’arte” curato da Giovanni Impastato con gli artisti Pino Manzella e Paolo Chirco e per una ghiotta anticipazione, l’anteprima del libro “Io sono Peppino: la storia che vi racconteranno non è la mia”, scritto dalla sanremese Simona Della Croce, che uscirà nei prossimi giorni. A introdurre il pomeriggio Claudio Porchia, presidente del “Centro Peppino Impastato di Sanremo”, con l’Assessore alla Cultura del Comune di Sanremo, Daniela Cassini.
L’appuntamento è organizzato in collaborazione con il “Centro Peppino Impastato di Sanremo” e si inserisce nell’ambito della VIII edizione della “Settimana di incontri e di impegno antimafia”, che prevede numerosi incontri con le scuole e dibattiti pubblici con la presenza del fratello di Peppino.
“La memoria e l’arte” è stato pubblicato dall’associazione “Casa Memoria Felicia” (www.casamemoria.it) il 7 dicembre dell’anno scorso, in occasione della decima ricorrenza della scomparsa di Felicia, la mamma di Peppino. Il volume si articola in due parti: la prima raccoglie le esperienze vissute a “Casa Memoria” e una catalogazione delle opere d'arte presenti, mentre la seconda è dedicata al Mulinazzo, avamposto dell'economia rurale e della socialità dei cinisensi, devastato dalla costruzione della terza pista dell'aeroporto Punta Raisi, oggi Falcone e Borsellino.
Il libro è in vendita al costo di 10 euro presso “Casa Memoria”. Si può prenotare anche tramite email: info@casamemoria.it. Il ricavato andrà a sostegno delle attività promosse da “Casa Memoria”.
Il libro “Io sono Peppino: la storia che vi racconteranno non è la mia”, di prossima pubblicazione a cura di Edizioni Zem di Vallecrosia, contiene una ricerca di Simona Della Croce sulla cronaca giornalistica della morte di Peppino, oggetto della sua tesi di laurea, aggiornata con le notizie sulle indagini sul depistaggio e arricchita da una prefazione di Giovanni Impastato. 

lunedì 9 marzo 2015

GIACOMO DACQUINO: GUARIRE L'AMORE - TEATRO DELL'OPERA DEL CASINÒ, SANREMO 10/3/2015




Martedì letterari
GIACOMO DACQUINO
GUARIRE L'AMORE
Strategie di speranza per la famiglia di oggi
presentazione del volume (San Paolo Edizioni)
Teatro dell'Opera del Casinò
corso Inglesi 18 - Sanremo
martedì 10 marzo 2014, ore 16,30

Il 10 marzo nel Teatro dell’Opera ore 16.30 il prof. Giacomo Dacquino presenta il suo volume:” “Guarire l’amore. Strategie di speranza per la famiglia di oggi “ (Edizioni San Paolo) . Il pubblico inoltre potrà seguire
L’amore riguarda se stessi e gli altri, è semplice e complicato allo stesso tempo. È (o dovrebbe essere) il cuore pulsante della famiglia, alla base dei legami affettivi e relazionali che plasmano ogni essere umano. Lo psichiatra, psicoterapeuta e sessuologo Giacomo Dacquino, che da decenni studia e cura le difficoltà nell’amore e nel voler bene, ha creato una intensa e profonda “piccola summa” sulla sopravvivenza della coppia e della famiglia nel complesso mondo contemporaneo; un libro «dedicato e indicato a chi fa parte di una famiglia e a chi lavora nell’ambito educativo, sociale, pastorale, giuridico e psicoterapeutico».
Il volume affronta, in modo semplice e diretto, tutte le tematiche principali dell’essere coppia e famiglia ed è diviso in quattro grandi sezioni: La formazione della coppia; La famiglia malata; La famiglia sana; Il rapporto genitori-figli.


Giacomo Dacquino, neurologo, psichiatra, psicoterapeuta e docente universitario, esercita la professione a Torino, dove vive. Allievo e collaboratore di Silvano Arieti al Medical College di New York, è autore di oltre duecento pubblicazioni di psichiatria, sessuologia e psicoanalisi. Ha scritto venti libri, tra cui, editi da Mondadori: Che cos'è l'amore (1994), Paura d'amare (1996), Legami d'amore (1997), Se questo è amore (1999), Credere e amare (2000), Bisogno d'amore (1999), Seduzione (2004), Relazioni difficili (2006), Soldi, sesso e sentimenti (2008), Dove incontri l'anima (2011) e Impara a dire Ti amo (prima che sia troppo tardi) (2013). Per la sua opera scientifica nel 2000 è stato insignito del Premio Speciale del Presidente della Repubblica. 

COLOR Y VIDA: 20 ARTISTI PER FRIDA KAHLO - ATRIO DEL PALAZZO COMUNALE, SAVONA 9-13/3/2015




COLOR Y VIDA
20 artisti per Frida Kahlo
a cura di Sonia Padalino
Atrio del Palazzo Comunale
piazza Sisto IV - Savona
9-13 marzo 2015

Dopo il successo ottenuto a Genova, loggiato di Palazzo San Giorgio, fino al 21 febbraio 2015, questa mostra d’arte contemporanea internazionale, giunge a Savona per ricordare, tra le altre cose, la Festa Internazionale della Donna e l’impegno che la figura umana di F. Kahlo ha avuto nel Novecento sul riscatto femminile. Gli artisti presenti usano materie, tecniche, molto diverse per riflettere sul “fare” della Kahlo, sulla sua modernità, sulla sua forza di donna e di artista libera e sul come sia importante comprendere le proprie radici culturali per progettare nuove riflessioni e trovare la forza verso nuove frontiere. La Kahlo, poi, è stata, anche, un esempio relativo a come,a volte, le malattie possano fortificare la volontà delle persone: la sua quotidianità ed il suo lavoro artistico hanno aperto uno sguardo sulla disabilità ancora molto forte e contemporaneo riflettendo sulla valenza sociale e etica di tale condizione. Una mostra che sarà visibile in Liguria in ben quattro prestigiose sedi: realizzazione abbastanza difficile e, quindi, gli Organizzatori sono particolarmente lieti di tale realtà che porta da est a ovest della Liguria e nel suo entroterra valbormidese il messaggio di Frida Kahlo (giunta a Genova, Palazzo Ducale, da Roma con una suggestiva e molto visitata mostra antologica) così stimolante per la sua “verità” per certi versi attuale, tanto che gli Artisti qui partecipanti hanno saputo cogliere le molte sfumature grazie al loro originale talento. Agli Artisti va il nostro più sentito ringraziamento e così ai numerosi Visitatori che ci hanno onorato con la loro partecipazione. Grazie a chi ha allestito le quattro mostre ed a chi ha svolto l’importante servizio di accoglienza nelle diverse sedi, dove si troverà il catalogo relativo.

Espongono: Amoretti Maria Paola, Aresca Dino, Cavalleri Sandra, Corti Anna, Drago Maria Giulia, Fucilli Silvia, Giannotti Roberto, Giovagnoli Luisa, Giusto Carlo, Gorgone Bruno, Gotelli Rossana, Guenther Quezada Fabiola, Iacomucci Carlo, Massa Caterina, Montanari Maria Luisa, Patrone Vittorio, Plaka Ylli, Sosio Cristina, Tedeschi Nani, Trielli Giuseppe.

sabato 7 marzo 2015

SABATELLI - ATELIER GULLI, SAVONA




SABATELLI
Atelier Gulli
corso Italia 201R. - Savona
7/3/2015 - 26/4/2015

Tra le molte storie parallele che si possono scrivere su Albisola c’è quella di Antonio Sabatelli (1922-2001), alla cui opera è dedicata questa nuova mostra nell’Atelier Gulli, frutto della cura di Antonella e del promotore di questa iniziativa, Antonio Saettone appassionato d’arte, impegnato anche a livello Istituzionale all’interno dell’AICC (Associazione Italiana Città della Ceramica) come rappresentante del Comune di Albisola Superiore, già curatore di una mostra sul Priamar dell'artista cubano Sosabravo.
SabaTelli, come amava scrivere il suo nome, è un artista che ha lasciato un’aura forte, un’imprinting indelebile in chi ha avuto l’avventura di conoscerlo, come me in veste di giornalista d’arte, come i pochi artisti che stimava o i fortunati collezionisti, molti dei quali prestatori di opere in questa preziosa esposizione.
SabaTelli rientra in quell’emisfero di artisti “maledetti” ma con una differenza sostanziale rispetto a chi si atteggia senza possedere numeri e qualità: aveva dentro di sé un’arte straordinaria, un modo di fare pittura sconvolgente, che ti faceva dimenticare completamente le asperità del suo carattere facendoti letteralmente entrare nella tela con la mente e con il cuore come un tuffo di testa in un mare di colori.
Ho conosciuto SabaTelli in occasione di un mio articolo su Albisola commissionato da una rivista internazionale di ceramica, la bellissima Keramikos diretta da Anna Folli di Alberto Greco Editore. Già le sue indicazioni date al telefono prendendo accordi per l’intervista lasciavano presagire il personaggio: “troverai davanti all’ingresso della villa una 500 piena di stracci”: era proprio così. Furono due o tre ore incredibili. Con i suoi racconti, il suo pensiero, gli strali e gli insulti volgarissimi ai suoi colleghi, molto famosi, del tempo. Il suo sabbioso caffè alla turca, chi l’ha conosciuto sa di cosa sto parlando – era un passaggio obbligato nei suoi incontri . E mentre mi parlava ero attratto dai dettagli infiniti: la sua collezione di bellissime Palle di Neve con i monumenti delle città, quelle vere in vetro di una volta, una pila di grandi monografie dedicate ad un artista del tempo, oggetto dei suoi strali, dove ogni pagina era stata rivestita in modo straordinario e gestuale dalle sue fluide pennellate.
“Vieni ti faccio vedere l’ultimo mio quadro, l’ho fatto l’altra notte”. Nei corridoi e nelle stanze strampalate c’erano pile di tele appoggiate alle pareti, e poi ecco questo grande quadro, “il Malpasso”. Per chi non lo conosce, il Malpasso è uno splendido tratto impervio e roccioso che incombe sull’Aurelia a Varigotti, verso Finale Ligure, incorniciato da una bellissima spiaggia e da un mare ancora più bello.
SabaTelli lo ha immortalato sulla tela, con pennellate forti, spruzzi di colore violenti, gesti di una forza incredibile, capaci di lasciarti senza fiato, facendoti vivere appieno la bellezza di quel luogo.
La stessa forza la ritrovi in tutti i suoi temi ricorrenti, nelle ceramiche come nelle tele, tra tarocchi, ritratti improbabili ma che coglievano senza pudore gli aspetti più ironici o più inquieti e nascosti della persona, ed ancora l’erotismo primordiale, le donne e il sesso, i paesaggi della mente, ridondanti scenari barocchi, seicenteschi piatti da parata a rilievo che diventano grandi facce o complicati paesaggi e teatrini di personaggi e figuranti pieni di citazioni e simbologie. E’ stato uno dei pochi a mantenere lo stesso inconfondibile tratto pastoso, fluido e sicuro sia nella pittura su tela che nell’opera ceramica.
Ad Albisola Marina in via dell’Oratorio, di fronte ai portici dove aveva sede la Ruota, laboratorio, fornace e galleria insieme, da lui diretta artisticamente dal 1969 ai primi anni ‘70 sotto l’impulso dell'illustre avvocato Angelo Germano; sulla antica parete che racchiude dall’altra parte il nucleo di Pozzo Garitta sono ancora oggi presenti grandi piatti dell’artista murati all’epoca, o almeno quel che ne rimane dall’incuria e dai vandali.
Non ho mai potuto dimenticare quell’incontro nella sua Villa-studio.
Grazie dunque ad Antonella Gulli, ad Antonio Saettone e ai collezionisti prestatori delle opere, per averci dato l’opportunità di riannodare il filo con un vero pittore e ceramista, che ha vissuto le atmosfere artistiche europee nei suoi viaggi e soggiorni, riuscendole a coniugare con lo spirito della più genuina tradizione ceramica albisolese.
Un filo che va verso una tappa importante: l’Amministrazione di Albisola Superiore ha in programma una mostra che, proseguendo idealmente questo appuntamento dell’Atelier Gulli, intende sviluppare e valorizzare ancora di più la figura di SabaTelli. Vale la pena ricordare che già dal 2013 il Comune di Albisola Superiore comunicava di aver ottenuto per la villa, la “dichiarazione di interesse culturale di particolare importanza” da parte della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria; il Sindaco Franco Orsi aveva dichiarato che in questo modo la dimora sarà conservata ed inoltre aveva manifestato l'intenzione di ricordare l’artista Antonio Sabatelli con una mostra personale.
Partendo da questo Atelier sarà possibile onorare al meglio un artista nel vero senso della parola, vedere le sue opere, rendergli giustizia, ricostruire la sua storia, dare ancora più valore alla sua sofferta ricerca espressiva: chissà se lui l’avrà previsto nei suoi tarocchi.

Roberto Giannotti


venerdì 6 marzo 2015

SISTO IV E GIULIO II PAPI SAVONESI - LIBRERIA UBIK, SAVONA 7/3/2015




SISTO IV E GIULIO II PAPI SAVONESI
presentazione del volume
Libreria Ubik
corso Italia 116R - Savona
sabato 7 marzo 2015, ore 18,00

Sabato 7 marzo alle ore 18 alla Ubik di Savona presentazione del libro “Sisto IV e Giulio II Papi Savonesi” a cura degli autori Alessio Rogano, Laura Arnello, Marco Fallucca, Giovanni Gallotti, Anna Maroscia, Rinaldo Massucco, Alessio Rogano, Antonio Rovere, Romilda Saggini e Gianni Venturino, in collaborazione con il Comitato Dante Alighieri di Savona.
Il libro, con una narrazione semplice ma rigorosamente storica e documentata e con straordinari documenti fotografici, racconta la storia dei due Papi savonesi Sisto IV e Giulio II, partendo dal contesto economico e sociale in cui sono vissuti: la loro permanenza in Savona, le loro abitudini, perfino la cucina e i vini che amavano. Nel corso della lettura avremo modo di seguirli nelle opere straordinarie che realizzarono a Roma durante il loro pontificato: la Biblioteca Vaticana, la Cappella Sistina, l'istituzione della Guardia Svizzera, il tutto avvalendosi di autentici geni che tutto il mondo ci invidia: Michelangelo, Bramante, Raffaello, Perugino, Botticelli, ecc
Oltre ai nostri due Papi savonesi, il libro parlerà anche di altri due pontefici che la nostra città ospitò in tempi e modi diversi. Il primo, cronologicamente, Pio VII, che, prigioniero di Napoleone, restò a lungo in Savona dove fu difeso, protetto e amato. Il secondo riguarda gli anni recenti: nel 2008 Savona ha accolto in visita Papa Benedetto XVI, oggi papa Emerito.

Immagine: Melozzo da Forlì, Sisto IV nomina il Platina prefetto della biblioteca Vaticana (1477), affresco, Roma, Pinacoteca Vaticana. Nell'affresco il Pontefice Sisto IV è affiancato dai nipoti Della Rovere e Riario, il protonotario apostolico Raffaele Riario (alla sua destra) e Giuliano della Rovere, il futuro papa Giulio II che gli sta di fronte.

giovedì 5 marzo 2015

OMAGGIO A GIROLAMO ROSSI - VENTIMIGLIA 6-7/3/2015




OMAGGIO A GIROLAMO ROSSI
a 101 anni dalla morte
sedi varie - Ventimiglia
6-7 marzo 2015

Venerdì 6 e sabato 7 marzo il Museo Civico Archeologico “Girolamo Rossi” di Ventimiglia in stretta collaborazione con il Comune e la Sezione Intemelia dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri organizzano le commemorazioni per l'illustre cittadino ventimigliese a 101 anni dalla sua morte. 
Venerdì mattina, prima presso la casa natale e poi alla tomba nel cimitero cittadino, le Autorità ricorderanno lo studioso. Sabato, al mattino, verranno inaugurate due mostre, la prima presso la Sezione di Ventimiglia dell'Archivio di Stato, nella quale saranno esposti documenti originali testimonianza degli atti pubblici e privati di Girolamo Rossi nella seconda metà dell'800, la seconda presso la Nuova Biblioteca Aprosiana, di cui il nostro è stato vicebibliotecario, in cui saranno visibili gli inventari storici del fondo antico. 
Nel pomeriggio, nella Sala “Emilio Azaretti” del Museo, si svolgerà un convegno di studi dedicato al Rossi nel quale Daniela Gandolfi, Saverio Napolitano, Fulvio Cervini, Valentina Zunino, Alessandro Carassale ed Erino Viola ricostruiranno la notevole mole dell’attività di studio, ricerca, valorizzazione e conservazione svolta durante la sua poliedrica vita.


mercoledì 4 marzo 2015

GIORGIO MOISO: OLIO SU TELA - MUSEO SOMMARIVA, ALBENGA




GIORGIO MOISO
OLIO SU TELA
Museo Sommariva
via Goffredo Mameli 7 - Albenga
28/2/2015 - 2/4/2015

Sommariva celebra i 100 anni.
Per l'occasione festeggia con una mostra di Giorgio Moiso, la cui pratica pittorica nasce da un originale mix fra musica e pittura.
Questa capacità di trasformare una jam session jazzistica in una “jam session pittorica”, denota in modo singolarmente originale la sua affermazione di artista.

martedì 3 marzo 2015

MARCO CUBEDDU: PORNOKILLER - FELTRINELLI POINT, SAVONA 4/3/2015




MARCO CUBEDDU
PORNOKILLER
presentazione del volume edito da Mondadori
Feltrinelli Point
Via Cristoforo Astengo, 9-11 r - Savona
mercoledì 4 marzo 2015, ore 18.30

Introducono Simone Regazzoni e Fabrizio Casalino.

La giornata di Carlo Ballauri non poteva cominciare peggio. Si sveglia sul tappeto con la bocca impastata, al suono degli insulti e delle minacce provenienti dalla segreteria telefonica, urlati dall'inconfondibile voce di Artemio Buttafuoco junior, detto Ortaggio (in virtù dell'analogia strutturale fra un cetriolo e un importante organo del suo corpo), patron della Hardcorps, la casa di produzione del film porno di cui miracolosamente Carlo è stato scelto come regista dopo il flop dell'improponibile "Chi sputa, ama". Poi il caldo e il sudore, mentre Carlo cammina per il centro di Torino trascinandosi dietro la gamba che ha perso la piena funzionalità dopo un'accesa conversazione con Dmitri, zelante tuttofare di Ortaggio. Finché, in un vicolo vicino al mercato di Porta Palazzo, appare lei: un'età indefinibile, un corpo efebico, un mazzo di rose in mano e in bocca un ricatto: "O compri le mie rose o urlo che stai provando a stuprarmi". Una spietata Cappuccetto Rosso. Un improbabile Lupo Cattivo. Il tempo di farsi rubare il portafogli, che Carlo capisce. È lei, la musa che stava aspettando per riprendere in mano il film della sua vita, "Lolita Cyberpuuk", un'opera "a metà tra lo sfarzo struggente del Grande Gatsby e la mastodontica iconicità del Titanic", interrotta vent'anni prima, quando studiava al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, prima di finire in galera in circostanze poco chiare.
  

lunedì 2 marzo 2015

A TAVOLA FRA CULTURA E STORIA - TEATRO DEL CASINÒ, SANREMO 3/3/2015




Martedì letterari
A TAVOLA FRA CULTURA E STORIA
Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo
corso Inglesi 18 - Sanremo
martedì 3 marzo 2015, ore 16,30

Domani 3 marzo nel teatro dell’Opera alle ore 16.30 torna “A tavola fra cultura e storia” un appuntamento annuale, inserito nel calendario de “I martedì letterari”, giunto alla XIV edizione, che da anni presenta, ad un pubblico attento, pubblicazioni ed autori del panorama storico-enogastronomico italiano, dove il territorio trova sempre il suo spazio determinante. Un incontro tra letteratura, storia del costume e quotidianità, condotto da Marzia Taruffi e Claudio Porchia, Presidente dell’Associazione “I Ristoranti della Tavolozza”. L’edizione 2015 diventa anche un momento per ricordare Claudia Ferraresi, Presidente dell’Associazione Ca dj Amis di La Morra, pittrice, animatrice culturale e ideatrice della manifestazione., recentemente scomparsa.
Parteciperanno: Andy Luotto, che con il suo ultimo libro “Padella Story” (Reverdito) ha vinto l’ultima edizione di Libri da gustare; Barbara Ronchi della Rocca, giornalista e esperta di galateo che parlerà della storia del menù dall’unità d’Italia e nostri giorni, Rocco Moliterni, giornalista vincitore del premio 2014 “Comunicabuono” con il suo ultimo libro “Non so che pesci pigliare” (Mondadori) Raffaella Fenoglio presenta il libro: “Pan Pumata e…” ( Ed. Zem) con il gruppo P.E.N.E.L.O.P.E. Gli attori di Zelig, Viviana Porro e Franco Rossi. Sono presenti con due interventi comici sul galateo e la gastronomia. E’ prevista inoltre la partecipazione dell’Accademia Barilla e dei responsabili dell’Associazione Menù Storici all’inaugurazione della mostra “Menù storici della Liguria dalla fine dell’800 agli anni 2000”, che si svolgerà prima dell’inizio dell’incontro.

domenica 1 marzo 2015

RINO APICELLA: I SEGNI DELL'UOMO - CIRCOLO DEGLI ARTISTI, ALBISSOLA MARINA




RINO APICELLA 
I SEGNI DELL'UOMO 
Circolo degli Artisti 
Pozzo Garitta 32 - Albissola Marina 
28/2/2015 - 15/3/2015

I segni dell'uomo, personale di Rino Apicella presso il Circolo degli Artisti ad Albissola Marina (SV).
Inaugurazione sabato 28 febbraio 2015 alle ore 17:00. Orario di apertura: dalle ore 16:00 alle ore 19:00

"Rino Apicella dichiara di non essere soggetto a ripensamenti mentre dipinge, di non conoscere secondo atto, ma di essere toccato dall'evento verso cui mostra la propria fedeltà. L'evento incide così sulla forma, le impone la sua priorità, non lasciandosi imprigionare dalla preoccupazione di un significato ultimo.
Le cose più profonde stanno infatti in superficie perché la profondità è solo un gioco illusorio." 

MUTU - TEATRO GASSMANN, BORGIO VEREZZI 1/3/2015




MUTU
di Aldo Rapè
con Aldo Rapè e Marco Carlino
regia Lauro Versari
Teatro Gassman
Via 4 Novembre - Borgio Verezzi
domenica 1 marzo 2015, ore 21.00

Mutu. È la storia di due fratelli, due uomini del nostro tempo, uno prete e l’altro mafioso, ingabbiati nelle loro vesti e nei loro ruoli ma desiderosi di scappare. La mafia e la chiesa, come pretesto per parlare del vero male che colpisce i due protagonisti: la solitudine ed il vuoto esistenziale che esiste nella nostra civiltà.

Sinossi
Saro e Salvuccio. Il prete e il mafioso. Una storia di due fratelli. Due vocazioni a confronto.
Due uomini sotto lo sguardo dello stesso Dio. Insieme dopo tanti anni. Muti, tutti muti per anni, muti per fame e per necessità. Ma un giorno la coscienza ed il sangue cominciano ad urlare.
  

venerdì 27 febbraio 2015

ALBISSOLA ARTISTS IN RESIDENCE: FINISSAGE - CEDRAC, ALBISSOLA MARINA 28/2/2015




ALBISSOLA ARTISTS IN RESIDENCE
Finissage e Tavola rotonda
CeDRAC
Traversa dei Ceramisti 8 - Albissola Marina
sabato 28 febbraio 2015, ore 16,00 

A conclusione del progetto di residenza Albisola Artists in Residence. Give out your Best in Ceramics! (1 - 28 febbraio 2015), gli artisti under 35 – Nero/Alessandro Neretti, Ottavia Paraboschi, Antonino Armenia – incontrano il pubblico e gli operatori culturali del territorio negli spazi del CeDRAC, in via Traversa dei Ceramisti 8 ad Albissola Marina. 
Un'occasione per raccontare un mese di esperienza e di lavoro di questi tre giovani artisti – selezionati su bando diffuso dal GAI di Genova – che hanno soggiornato nel mese di febbraio ad Albisola lavorando nella Scuola di Ceramica Comunale di Albisola (Associazione Ceramisti di Albisola, capofila dell’ATS “U Vascellu”) e in alcuni laboratori artigianali della Rete d’Imprese Made in Albisola (Fabbrica G. Mazzotti 1903; Ceramiche Mazzotti; Ceramiche San Giorgio; La Casa dell’Arte; Ceramiche Pierluca; Marco Tortarolo). 
Un mese vissuto anche attraverso la conoscenza e la scoperta dei luoghi dell’eccellenza artistica e ceramica del territorio ligure: a Savona, il Museo della Ceramica, la Pinacoteca Civica e il Museo Archeologico; ad Albissola Marina il MuDA Museo Diffuso Albisola (Casa Museo Jorn, Exhibition Centre, Lungomare degli Artisti e centro storico); ad Albisola Superiore il Museo Manlio Trucco; a Genova i Musei di Strada Nuova, Palazzo Ducale e il Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce. 

giovedì 26 febbraio 2015

AUGUSTA MOLINARI: UNA PATRIA PER LE DONNE - BIBLIOTECA CIVICA BARRILI, SAVONA 27/2/2015





AUGUSTA MOLINARI 
UNA PATRIA PER LE DONNE 
La mobilitazione femminile nella Grande Guerra
presentazione del volume edito da Il Mulino
Biblioteca Civica Barrili
Via Monturbano 14 - Savona
venerdì 27 febbraio 2015, ore 16.45 

Nella produzione storiografica sulla mobilitazione civile negli anni della Grande Guerra è stato dato poco spazio alla partecipazione delle donne. Facendo propria la convinzione di un'estraneità delle donne al conflitto, la storiografia ha analizzato prevalentemente gli episodi di ostilità alla guerra da parte di donne operaie e contadine o qualche iniziativa isolata di donne dei ceti abbienti e di élite femminili intellettuali. Questo volume fornisce, invece, un quadro complessivo delle attività di assistenza e di propaganda svolte dalle donne mobilitate a sostegno del primo conflitto mondiale. Aspetto della storia della Grande Guerra ancora poco conosciuto, la mobilitazione femminile fu invece un fenomeno di vaste proporzioni e rappresentò la prima esperienza di partecipazione delle donne alle vicende politiche del paese, momento fondamentale del loro processo di nazionalizzazione. La ricerca si basa su documentazione reperita in fondi archivistici nazionali e locali, in quelli di organismi e istituzioni della mobilitazione civile, sullo spoglio della pubblicistica delle associazioni femminili di assistenza e propaganda, sulla stampa femminile dell'epoca.


mercoledì 25 febbraio 2015

BRUNO MORCHIO: UN CONTO APERTO CON LA MORTE - BIBLIOTECA ALFEA POSSAVINO 26/2/215




Tea con l'autore
BRUNO MORCHIO
UN CONTO APERTO CON LA MORTE
presentazione del volume (edito da Garzanti)
Biblioteca Alfea Possavino Delucis
San Bartolomeo al Mare
Giovedì 26 febbraio 2015, ORE 16,30

Il famoso scrittore di gialli Gian Claudio Vasco è alle prese con un compito arduo. Non più scrivere una storia inventata, ma mettere nero su bianco una vita vera, spesa a rincorrere assassini, quella di Bacci Pagano. L'investigatore dei caruggi, inoltre, sta passando un momento difficile: l'ultima indagine l'ha quasi portato alla morte, costringendolo a una lunga convalescenza forzata e complicata. Ma gli amici, il senatore Almansi e l'avvocata Gina Aliprandi, non si sono dimenticati di lui e desiderano che la vita dell'investigatore venga raccontata. Bacci è però poco incline a finire nelle pagine di un libro. A poco a poco, però, la fiducia istauratasi fra il giallista e l'investigatore porta i due a scavare nel passato di Pagano, tra rimpianti e errori, fino a ricostruire il fatidico momento in cui qualcuno ha cercato di toglierlo di mezzo. Per sempre. Perché? Se Bacci non può indagare, Vasco può essere un valido alleato per sbrogliare la matassa e fare luce sul caso.

Bruno Morchio vive e lavora a Genova come psicologo e psicoterapeuta. Ha pubblicato articoli su riviste di letteratura, psicologia e psicoanalisi ed è padre letterario dell’investigatore privato Bacci Pagano. Sono apparsi in edizione Garzanti: Con la morte non si tratta, Le cose che non ti ho detto, Rossoamaro, Colpi di coda, Lo spaventapasseri. Nel 2013 si è aggiudicato il Premio Selezione Bancarella con Il profumo delle bugie.

martedì 24 febbraio 2015

COMPAGNI MAURI-STURNO: UNA PURA FORMALITÀ - TEATRO CHIABRERA, SAVONA 24-26/272015




Compagnia Mauri-Sturno
UNA PURA FORMALITÀ
dal film di Giuseppe Tornatore
versione teatrale e regia di Glauco Mauri
interpreti: Glauco Mauri, Roberto Sturno, Giuseppe Nitti, Amedeo D’Amico, Paolo Benvenuto Vezzoso, Marco Fiore
Teatro Chiabrera
piazza Diaz - Savona
24-26 febbraio 2015

Liberamente tratto dall’omonimo film girato da Giuseppe Tornatore nel 1994, con protagonisti Roman Polanski e Gérard Depardieu, il nuovo spettacolo di Glauco Mauri e Roberto Sturno, "Una pura formalità", si svolge tutto all’interno della squallida stanza di una stazione di polizia, mentre fuori infuria la tempesta, e nel corso di una lunga misteriosa notte, durante la quale un uomo (un commissario) aiuta un altro uomo (uno scrittore di successo) a cercare di capire quel viaggio a volte stupendo e a volte terribile che è la vita.

(ph. Manuela Giusto)

lunedì 23 febbraio 2015

ARMANDO SPATARO: NE VALEVA LA PENA - TEATRO DELL'OPERA DEL CASINÒ, SANRE4MO 24/2/2015




Martedì letterari
ARMANDO SPATARO
NE VALEVA LA PENA
Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa
presentazione del volume edito da Laterza
Teatro dell'Opera del Casinò
Corso Inglesi 18 - Sanremo
martedì 24 febbraio 2015, ore 16,30

Oggi pomeriggio al Teatro del Casinò, per i Martedì letterari, appuntamento con il ciclo della legalità.
Il procuratore capo di Torino dott. Armando Spataro ripercorrerà pagine essenziali per comprendere il fenomeno del terrorismo attraverso il suo libro: ‘Ne valeva la pena’ (Editori Laterza). Introdurranno l’ autore i Procuratori di Imperia dott. Roberto Cavallone e dott.sa Grazia Pradella. Intervento musicale della scuola Ottorino Respighi.
Il caso Tobagi, le Brigate Rosse, il sequestro di Abu Omar, la ’ndrangheta al Nord: alcune delle inchieste più scottanti raccontate da un magistrato che le ha dirette in prima persona. È il momento di ripercorrere gli ultimi trent’anni di storia giudiziaria italiana e descrivere la tempesta che, tra ambiguità e silenzi, si sta abbattendo sulla nostra giustizia.
  

domenica 22 febbraio 2015

GIOVANNI RUFFINI: UN ANGOLO TRANQUILLO




GIOVANNI RUFFINI
UN ANGOLO TRANQUILLO
a cura di Giorgio Revelli

L'opera, scritta e pubblicata per la prima volta da Ruffini nel 1867 nasce dall'intento dell'autore di ringraziare in maniera tangibile la Svizzera, il suo popolo ed il territorio che hanno saputo ospitare lui e Mazzini durante la fuga dalla pena di morte, salvandoli entrambi. Il taglio del romanzo si fonde tra il diario di viaggio, quello intimo, e l'autobiografia senza mai far mancare un registro satirico nei confronti del cambiamento sociale e politico in atto. Ambientato nella Svizzera idillica del Jura le vicende descritte narrano di episodi che l'autore stesso descrive durante il suo soggiorno ad uno stabilimento termale.


sabato 21 febbraio 2015

COLLECTORS - MAMAC NICE




COLLECTORS
Du tableau à l'objet
MAMAC Nice
Promenade des Arts - Nice
21 février-10 mai 2015

Le MAMAC a 25 ans en 2015. Afin de célébrer son quart de siècle, le musée a décidé de revenir à un de ses fondamentaux : sa collection. COLLECTORS donc pour collecter, conserver et mettre en valeur les oeuvres majeures (un éventail représentant un quart de la collection permanente). Le projet, qui exploite la totalité de l'espace du MAMAC soit plus de 3500 m² sur trois niveaux, prend le parti d'une seule et grande exposition basée sur son fonds permanent. Un principe essentiel anime ce projet : l'exposition muséale n'est jamais figée, elle se transforme à un rythme régulier pour offrir des pistes de lectures successives de l'art contemporain. L'objectif est de valoriser la collection permanente tout en renouvelant l'intérêt du public pour l'art moderne et contemporain. Cette exposition souhaite provoquer chez le visiteur, découverte, émotion et pourquoi pas révélation et choc esthétique ; ce dernier pourra comparer, détailler, construire et déconstruire quelques uns des grands thèmes de l'art des années 1960 à nos jours. La distinction entre exposition permanente et temporaire est pour un temps abolie ; ici, ces deux notions d'accrochage s'entremêlent et se renforcent. À l'image d'une politique d'acquisition menée depuis trente ans, l'exposition insiste sur l'axe France/États-Unis, les abstractions des années 1960 et 1970 françaises et américaines, la création azuréenne et les grandes personnalités internationales croisées au gré de rencontres ou d'expositions réalisées pour le musée. COLLECTORS est une traversée dans l'art d'assemblage par l'utilisation de l'objet brut ou de rebut, issu bien souvent de la société consumériste, se métamorphosant in fine en objet de collection. Une sélection d'oeuvres du Pop Art américain forme un premier ensemble répondant aux tenants du Minimalisme, de l'Art Conceptuel et d'une troisième voie française avec notamment Supports-Surfaces. Cet ensemble met en perspective le groupe du Nouveau Réalisme puis de l'École de Nice à travers une approche recentrée sur l'art d'attitudes et l'objet. Niki de Saint Phalle et Yves Klein gardent une place d'exception. Les années 1980 emboitent le pas et sont abordées avec la Figuration Américaine ainsi que les dernières trajectoires contemporaines, laissant parfois place aux individualités.

COLLECTORS est également l'occasion de présenter, au premier étage du musée, 25 ans de productions et coproductions audio-visuelles sous la forme d'une programmation hebdomadaire. Ce dispositif donne un aperçu de la place qu'occupe la réalisation audio-visuelle au musée. L'unité de production du département audiovisuel a permis de réaliser de nombreux portraits et documentaires sur et avec des artistes, et de proposer un partenariat à la réalisation de bandes d'art vidéo en participant aux tournages et en accueillant des artistes vidéastes dans le studio de montage.

Image: Arman, Le village de grand-mère, 1962


FABIO CAFFARENA: LA GRANDE GUERRA AEREA - PALAZZO PELOSO CEPOLLA, ALBENGA 21/272015




FABIO CAFFARENA
LA GRANDE GUERRA AEREA
Uomini e macchine volanti tra modernità e mito
Palazzo Peloso Cepolla
piazza San Michele - Albenga sabato 21 febbraio 2015, ore 21,00

Sabato 21, alle ore 16,30, a palazzo Peloso Cepolla (Museo Navale Romano) Campo Aviazionecontinua il ciclo di conferenze organizzato dalla sezione ingauna dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, dedicato quest’anno al primo Novecento ed alla Grande Guerra.
Tema dell’incontro di sabato pomeriggio sarà la nascita dell’aeronautica in Italia e l’eccezionale incremento che essa conobbe nel corso del primo conflitto mondiale, come dimostrato dal fatto che l’Italia, entrata in guerra con poche decine di aeroplani e di piloti, in pochi anni fu in grado di procedere alla costruzione di circa 12.000 velivoli ed all’addestramento di oltre 7.000 aviatori.
Di questo “decollo” fu protagonista anche la Liguria. Molti soldati semplici, per sfuggire dagli orrori delle trincee, fecero domanda in aviazione, diventando in alcuni casi protagonisti di un nuovo mito alato, efficacemente utilizzato dalla propaganda: un mito, incarnato dalla figura di Francesco Baracca, destinato a lasciare un segno indelebile e a diventare elemento cardine dell’universo simbolico fascista.
La conferenza, dal titolo “La grande guerra aerea: uomini e macchine volanti tra modernità e mito”, sarà tenuta dal prof. Fabio Caffarena, finalese, docente di Storia contemporanea all’Università di Genova che su questi temi ha pubblicato recentemente, presso l’editore Einaudi, il libro Dal fango al vento. Gli aviatori italiani dalle origini alla Grande Guerra.

giovedì 19 febbraio 2015

IL TEMPO NEL TEMPIO - CHIESA DEI SS. GIACOMO E FILIPPO, ANDORA




IL TEMPO NEL TEMPIO
a cura di Giorgio Grasso
Chiesa dei SS Giacomo e Filippo
Borgata Castello Andora
20/2/2015 - 20/3/2015

L’arte moderna trasforma la suggestiva chiesa romanica dei SS Giacomo e Filippo di Andora in uno spazio espositivo aperto ai nuovi fermenti contemporanei. Si tratta della mostra “Il tempo nel tempio”, che sarà inaugurata il venerdì 20 febbraio, alle ore 18.30 e che fino al 20 marzo 2015 proporrà al pubblico le opere di Francesco Dau, Antonio Murgia e Raffaella Maron. Artisti apprezzati a livello nazionale ed internazionale, le cui opere sono state selezionate dal professor dottor Giorgio Grasso, storico e critico d’arte italiano, fra i più stretti collaboratori di Vittorio Sgarbi e già coordinatore del Padiglione Italia a Milano, Torino e Viterbo della 54° Biennale di Venezia, da Groundzero e dal critico d’arte dottoressa Mattea Micello, con la direzione artistica di Pierluigi Luise. La mostra sarà aperta, ad ingresso libero, dal venerdì alla domenica, dalle 15 alle 19.
Il “Tempo nel tempio”, ha il patrocinio del Comune di Andora ed apre al pubblico una delle chiese più belle della Liguria, uno spazio antico, di suggestiva bellezza che farà esaltare, anche per contrasto cromatico, le opere di ispirazione pop, astratta e le innovative sculture proposte.

“Un evento artistico importante realizzato da un critico affermato come Giorgio Grasso, sempre alla ricerca di spazi dove presentare nuovi ed affermati artisti Italiani e che apprezziamo per il costante lavoro di ricerca sull’arte contemporanea, già dimostrato con i progetti realizzati per la 54° Biennale di Venezia – ha spiegato Maria Teresa Nasi, Assessore alla Cultura del Comune di Andora.
La scelta dello spazio espositivo, la splendida chiesa Romanica dei SS. Giacomo e Filippo, non è causale. L’edificio romanico aveva conquistato con la sua architettura anche Vittorio Sgarbi che l’aveva visitata nel dicembre scorso.

"La chiesa dei SS Giacomo e Filippo ci è sembrato uno spazio straordinario per rendere il significato profondo che sta alla base del lavoro degli artisti presentati – spiega Pierluigi Luise – Quando l’artista elabora l’opera con un meccanismo di perfezionamento che va dalla forma grezza fino alla forma perfetta, simbolica ed universale, di fatto travalica i criteri tradizionali del tempo, non partecipa più alla sua durata. Esce fuori dagli schemi tradizionali e focalizza l'idea, la sviluppa la rende universale ed immortale. L'artista, come questo luogo suggestivo e bellissimo, dall’architettura forte e nuda, non appartiene a nessuna epoca ed a nessun luogo: al di fuori del Tempo del tempio e dello Spazio, il suo essere spirituale vive la sua eterna esistenza come succede alle opere d’arte quando sono la sintesi dell’esistenza e raggiungono immortalità”.
- Monica Napoletano
  

mercoledì 18 febbraio 2015

JOSÉ ANTONIO VARGAS: DOCUMENTED - TEATRO GUIDO MORETTI, PIETRA LIGURE




JOSÉ ANTONIO VARGAS
DOCUMENTED
(Stati Uniti, 2014, 90 minuti)
Anteprima italiana
Teatro Guido Moretti
Piazza Castello - Pietra Ligure
giovedì 19 febbraio 2015, ore 21.00

In 2011, Pulitzer Prize-winning journalist Jose Antonio Vargas outed himself as an undocumented immigrant in the New York Times Magazine. Documented chronicles his journey to America from the Philippines as a child; his public struggle as an immigration reform activist/provocateur; and his journey inward as he reconnects with his mother, whom he hasn't seen in 20 years. A broken immigration system leads to broken families and broken lives.

martedì 17 febbraio 2015

MARCO CERASTI: MATTEO RENZI E LA SINISTRA ITALIANA - FEDERAZIONE OPERAIA, SANREMO 18/2/2015



MARCO CERASTI
MATTEO RENZI E LA SINISTRA ITALIANA
Alla ricerca dell'identità perduta
presentazione del volume
Federazione Operaia Sanremese
via Corradi - Sanremo
mercoled' 18 febbraio 2015, ore 18,00

Si svolgerà mercoledì alle 18, presso la sala del piccolo teatro della Federazione Operaia Sanremese, la presentazione dell’ultimo libro di Marco Cerasti, docente di Filosofia e Storia presso il liceo G.D. Cassini di Sanremo.
Modererà l’incontro un altro insegnante sanremese: Marco Innocenti. Il giornalista Romano Lupi avrà il compito di animare il dibattito che seguirà all’introduzione del prof. Cerasti. Il volume, edito per i tipi di Ardoino Sacco Editore, ha per titolo 'Renzi e la sinistra italiana - Alla ricerca di un’identità perduta'.

lunedì 16 febbraio 2015

BRICOLOGIE. LA SOURIS ET LE PERROQUET - VILLA ARSON, NICE




BRICOLOGIE. LA SOURIS ET LE PERROQUET
Villa Arson
20 avenue Stephen Liégeard - Nice
du 15 février au 31 août 2015

Xavier Antin, Siah Armajani, Richard Artschwager, Stéphane Bérard, David Bielander, Chris Bierl, Dominique Blais, Clément Darnis-Gravelle, Richard Deacon & Bill Woodrow, Wim Delvoye, Liz Deschenes, Thea Djordjadze, Marcel Duchamp, Robert Filliou, Michel François, Fabien Giraud & Raphaël Siboni, Guillaume Gouérou, Gary Hill, Robert Hooke, Sofia Húlten, Sergey Jivetin, Florentine & Alexandre Lamarche-Ovize, Paul Le Bras, Sol LeWitt, Edward Light, Stephen Maas, Chris Marker, Jean-Luc Moulène, Panamarenko, Loïc Pantaly, Emilie Parendeau, Jean-Marie Perdrix, Julien Prévieux, André Raffray, Delphine Reist, Clément Rodzielski, Mika Rottenberg, Bernhard Rüdiger, Barbara Schrobenhauser, Nora Schultz, Simon Starling, Yoshihiro Suda, Thomas Thwaites, Jennifer Trask, Tarja Tuupanen, Catharina van Eetvelde, van Eetvelde Sautour, Manon van Kouswijk, Arnaud Vasseux.
Ainsi que des oeuvres et objets anonymes issus du Musée des arts et traditions populaires de Draguignan, du Musée départemental de Grasse, du Musée des métiers d’antan de Tourrette-Levens, du Nouveau musée national de Monaco, du Musée muséum départemental des Hautes Alpes de Gap, du Musée d'archéologie site de Cimiez, du Palais Lascaris et du musée Palais Masséna de Nice

La vieille fracture de l’art et de la technique s’est réduite. Jamais autant qu’aujourd’hui les artistes n’ont montré un aussi grand appétit pour le maniement des outils, l’expérimentation sur les matériaux, l’invention des procédures, un aussi grand intérêt pour les artisanats et les nouvelles technologies. Dans une exposition collective réunissant plus d’une quarantaine d’artistes et des pièces issues d’autres champs de production (arts populaires, artisanats...), les commissaires de l’exposition, les artistes Burkard Blümlein et Sarah Tritz et l'historien de l'art Thomas Golsenne, entendent montrer que faire, c’est penser.
Parallèlement, une seconde exposition Jippie Jaa Jaa Jippie Jippie Jaay ! avec une douzaine de jeunes artistes issus de la Haute École des Arts de l’Image de Braunschweig témoigne de l’identité et la richesse de leur culture technique.
L’histoire des rapports entre l’art et la technique est longue et malheureuse, dans la culture occidentale. À mesure que s’affirme la dimension intellectuelle, spirituelle de la création artistique, sa part manuelle, artisanale, s’en trouve dévalorisée. En même temps que se met en place dans la société la figure de l’artiste, avec son génie et sa vie de bohême, apparaît aussi, comme son image amoindrie, celle de l’artisan, avec ses outils et son carnet de commandes. De ce point de vue, l’art moderne et l’art contemporain semblent n’avoir introduit aucune rupture avec l’art ancien, mais élargir même le fossé qui sépare l’art de la technique, l’artiste de l’artisan, comme le montrerait le succès des procédés aussi simples que le collage cubiste, des figures comme celle de Marcel Duchamp avec ses fameux ready made ou des mouvements comme l’art conceptuel.
L’hypothèse sur laquelle s’appuie cette exposition est une autre façon de raconter cette histoire. Le titre, La souris et le perroquet, qui pourrait être celui d’une fable, est à double entente, puisqu’il désigne aussi deux outils (la souris d’ordinateur et le gabarit de dessinateur). Dans cette fable, ce nouveau récit, l’art moderne et surtout l’art contemporain ont au contraire multiplié les occasions de rencontre avec la technique. La grande diversification des supports et des médias que les artistes utilisent depuis le cubisme et surtout depuis les années 1950 montre que ceux-ci ont peut-être abandonné (pas tous) les techniques traditionnelles de la peinture et de la sculpture, mais qu’ils ont ouvert leur intérêt à d’autres savoir-faire, quand bien même ils ne les maîtriseraient pas et doivent faire appel à des spécialistes. Certains artistes se passionnent pour les nouvelles technologies ; d’autres revendiquent des pratiques « low tech », parfois même traditionnelles et artisanales.
L’attitude des artistes face à la question technique n’est plus (si elle l’a jamais été) de simple rejet ou de mépris, mais plutôt de curiosité. Jamais autant qu’aujourd’hui les artistes n’ont puisé leur inspiration dans tous les secteurs de production de la société urbaine.
Et ce n’est pas étonnant : il existe depuis quelques années un mouvement général non pas tellement de domination de l’existence quotidienne par la technique, mais d’appropriation, par les individus, des savoir-faire, que cela soit à travers le triomphe du bricolage (qu’on voit à travers les innombrables tutoriels sur internet ou le succès des makers fares de par le monde), l’émergence des FabLabs ou la médiatisation récente de l’imprimante 3D.
Par ailleurs, les pratiques artisanales se sont elles-mêmes enrichies et sont apparus les « artisans d’art » dans de nombreux domaines (bijouterie, verre, céramique…) qui commencent à être reconnus comme de véritables artistes.

L’exposition La souris et le perroquet veut mettre en avant des oeuvres, des objets et des artistes qui jouent avec les techniques : qui les inventent, qui les détournent, qui les exhibent, qui les cachent. Elle veut offrir un panorama culturel de la prolifération des attitudes techniciennes dans la société contemporaines et servir de plateau où se rencontrent des artistes, des artisans d’art, des inventeurs anonymes, des ingénieurs, des designers.
Mais où, également, le spectateur puisse voir des objets issus d’autres époques ou d’autres cultures, parce qu’une technique est souvent le fruit d’une sédimentation historique ; parce que c’est l’anthropologue des techniques qui nous fait comprendre que dans un geste technique, il y a de la pensée, il y a de la culture.
La scénographie de l’exposition met à profit l’espace labyrinthique du centre d’art de la Villa Arson en dessinant un parcours non linéaire, à plusieurs entrées. C’est que Dédale, le premier ingénieur, inventeur des automates et d’autres bricolages merveilleux, est le lointain ancêtre des artistes bricologues. C’est qu’il faut emprunter des voies détournées pour suivre les chemins de la technique.

Cette exposition est un projet de l’Unité de Recherche Bricologie à la Villa Arson, qui reçoit le soutien du ministère de la Culture et de la Communication pour quatre ans (2013-2016). D’autres projets sont en cours de réalisation comme le numéro Essais de bricologie de la revue d’anthropologie Techniques & Culture (parution prévue en 2015), ou encore un projet du réseau ECART sur la céramique contemporaine.
  

domenica 15 febbraio 2015

SILVANO BERRUTI: ALBENGA CHE NON TI ASPETTI - BIBLIOTECA CIVICA SIMONETTA COMANEDI, ALBENGA




SILVANO BERRUTI
ALBENGA CHE NON TI ASPETTI
Biblioteca Civica Comanedi
Via Roma 58 - Albenga
14/2/2015 - 26/2/2015

Mostra fotografica “Albenga che non ti aspetti” di Silvano Berruti, in programma venerdì 13 febbraio 2015 alle ore 17.00 presso la Sala conferenze della Biblioteca Civica. La mostra si divide in tre sezioni, la prima rivolta al nostro centro storico usuale, la seconda scende nei particolari insoliti e poco visitati; la terza Albenga visitata da un immaginario personaggio femminile tra il centro storico e il mare.

sabato 14 febbraio 2015

MOSTRA DEGLI ALLIEVI DEL LICEO MARTINI - CIRCOLO DEGLI ARTISTI, ALBISSOLA MARINA 14-22/2/2015




ASGER JORN OLTRE LA FORMA - SALA CONFERENZE DEL MUDA, ALBISSOLA MARINA 14/2/2015




ASGER JORN OLTRE LA FORMA
a cura di Luca Bochicchio e Paola Valenti
presentazione del volume
Sala Conferenze del MUDA
via dell'Oratorio - Albissola Marina
sabato 14 febbraio 2015, ore 17:30

Sabato 14 febbraio alle ore 17:30, presso la sala conferenze del MuDA di Albissola Marina (via dell'Oratorio 32), sarà presentato il volume ASGER JORN: OLTRE LA FORMA, edizione Genova University Press. Lo stesso giorno, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, come tutti i sabati la Casa Museo Jorn sarà aperta al pubblico gratuitamente.
"Il volume è un omaggio all'intensa storia d'amicizia che Jorn ha avuto con gli albissolesi ed Albissola. Noi gli abbiamo reso omaggio non solo con queste mostre che lo hanno celebrato nel centenario dalla nascita, ma anche portando avanti la volontà espressa con il suo testamento, per far si che la casa che ha donato alla città sia luogo di arte ed incontro tra persone." così il Nicoletta Negro, Vice Sindaco ed Assessore alla Cultura del Comune di Albissola Marina presenta la pubblicazione, edita in versione biligue (italiano e inglese) che costituisce il completamento delle quattro mostre organizzate nel 2014 dai Comuni di Albissola Marina e Savona, e dalla Fondazione Culturale Cento Fiori, per celebrare il centenario della nascita di Asger Jorn (a Savona presso il Museo d'Arte di Palazzo Gavotti; ad Albissola Marina presso MuDA Casa Museo Jorn, MuDA Exhibition Centre e Ceramiche San Giorgio). Oltre a presentare il catalogo delle opere esposte nelle mostre del 2014, il volume raccoglie i saggi di nove critici e storici dell'arte nazionali e internazionali: Jacob Thage (Direttore del Museum Jorn di Silkeborg), Hilde de Bruijn (curatrice del Cobra Museum di Amstelveen), Troels Andersen (Senior Curator del Museum Jorn di Silkeborg), Luca Bochicchio e Paola Valenti (AdAC Università di Genova), Francesca Bergadano, Luciano Caprile, Leonardo Lippolis e Sandro Ricaldone. Una sezione include le memorie di amici, collaboratori e familiari dell'artista: Troels Jorn, Ezio Gribaudo, Marzio Pinottini e Giovanni Poggi, intervistato da Simona Poggi.
Le mostre e il volume sono stati realizzati sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio della Reale Ambasciata di Danimarca in Italia, della Regione Liguria e del DIRAAS Università di Genova, con il contributo della Fondazione De Mari Cassa di Risparmio di Savona.
Il contributo dell'Ateneo genovese si è concretizzato nell'attribuzione all'edizione del marchio scientifico Genova University Press e nel sostegno da parte del Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo alle ricerche condotte in Danimarca. Per questi motivi il volume sarà anche presentato nel pomeriggio del 18 febbraio presso la Scuola di Scienze Umanistiche dell'Università degli Studi di Genova (Via Balbi 4).

Il volume contribuisce significativamente all'avanzamento degli studi su Asger Jorn, artista danese tra i più importanti del Novecento che, a partire dal 1954, si stabilì ad Albissola Marina, lasciando in eredità al paese una parte della propria collezione d'arte e l'incredibile casa-giardino, oggi Casa Museo Jorn, aperta al pubblico tutti i martedì (10 - 12), giovedì (15 - 17), sabato (10 - 12 / 15 - 18) e domenica (15 - 18).
Nel volume, che contiene le immagini a colori di oltre cento dipinti e ceramiche, sono state pubblicate per la prima volta ben 21 opere inedite dell'artista, scoperte e autenticate nel corso delle ricerche connesse alle esposizioni del 2014. Gli altri contributi affrontano aspetti cruciali dell'attività artistica e teorica di Jorn, a partire dall'animato dibattito intellettuale che Jorn scatenò nei primi anni '50 contro il razionalismo in arte e architettura, in favore della spontaneità e libertà degli artisti. Altri saggi ricostruiscono e analizzano le pubblicazioni del periodo italiano di Jorn e i rapporti con artisti quali Lucio Fontana, Enrico Baj, Le Corbusier, Farfa, Pinot Gallizio, Simondo e Guy Debord.

Il volume è distribuito da De Ferrari Comunicazione srl (www.editorialetipografica.com)

venerdì 13 febbraio 2015

GUIDO MICHELONE: JAZZ SET - SALA FEDERAZIONE OPERAIA, SANREMO 14/2/2015





GUIDO MICHELONE
JAZZ SET
Le straordinarie biografie di 20 musicisti che hanno fatto la storia del jazz
presentazione del volume, edito da Barbera
Sala della Federazione Operaia
via Corradi 47 - Sanremo
sabato 14 febbraio 2015, ore 17,30

Il jazz come un set della vita e dello spettacolo, in cui venti grandi swingers, boppers, bluesman afroamericani ed europei - dalle storie incredibili e con dischi memorabili - recitano da protagonisti sul palcoscenico della società, mettendo in atto esistenze artistiche via via coraggiose, strabilianti, rocambolesche, anticipatrici di mode, scuole, tendenze. Giocando con le parole, questo jazz set è anche una sorta di jet set alternativo, spesso tragicomico, dove al sassofono o alla chitarra, alla voce o alla tromba, al contrabbasso o al pianoforte, sfilano in passerella - fra bohème, dandismo, avanguardia e beat generation - autentici miti della cultura del XX secolo come Duke Ellington e Louis Armstrong, George Gershwin e Frank Sinatra, Chet Baker e Billie Holiday, Thelonius Monk e Keith Jarrett e tanti altri ancora.

giovedì 12 febbraio 2015

EUGENIO RIPEPI: LA CANZONE TEATRALE DI PIERO CIAMPI - SALA FEDERAZIONE OPERAIA, SANREMO 13/2/2015




EUGENIO RIPEPI
LA CANZONE TEATRALE DI PIERO CIAMPI
Presentazione del volume (Edizioni Zem)
Sala della Federazione Operaia
via Corradi - Sanremo
venerdì 13 febbraio 2014, ore 17,30

Nel libro si analizzano i versi di quello che Gino Paoli in queste pagine ha riconosciuto all’interno della scuola cantautorale essere “più poeta di tutti noi”. Oltre a Gino Paoli, compaiono importanti contributi di Enrico De Angelis, Gian Piero Alloisio, Nada, Giuseppe De Grassi, Gianmaria Testa, Max Manfredi, Pino Pavone e il compianto Arnaldo Bagnasco. Ciampi è stato certamente un innovatore. Ha inventato un nuovo modo di versificare, imbrigliando la musica che lo accompagnava, o meglio cercava di affiancarlo, con termini e figure inusuali anche per una nuova forma di canzone d’autore che lui contribuì a creare. Non c’è una volontà di esaltare le metafore di Ciampi descrivendo i suoi eccessi. Non c’è l’esigenza di giustificare gli eccessi di Ciampi presentando le sue metafore. C’è la necessità, viva e puntuale, di approfondire l’aspetto letterario che riguardava l’artista allora e che ci riguarda oggi, e collegarlo con un’ipotesi di contiguità teatrale.

mercoledì 11 febbraio 2015

DARIO SALVATORI: IL SALVATORI 2015 - SALA FEDERAZIONE OPERAIA, SANREMO 12/2/2015




DARIO SALVATORI
IL SALVATORI 2015
Il dizionario della canzone
presentazione del volume (Edizioni Clichy)
Sala della Federazione Operaia
via Corradi - Sanremo
giovedì 12 febbraio 2015, ore 17,00

La nuova edizione arricchita e aggiornata, con indici ragionati, dell’ormai imperdibile «Dizionario della Canzone» di Dario Salvatori.
Oltre 12.000 titoli con autori, interpreti, storia e aneddoti.
Il libro-reference più completo sulla musica di tutto il mondo.


martedì 10 febbraio 2015

65° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA DI SANREMO




65° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA DI SANREMO
Teatro Ariston
via Matteotti - Sanremo
10-14 febbraio 2015

Il primo Festival targato Carlo Conti, in veste di Direttore artistico e conduttore, è sui nastri di partenza. Al centro, come sempre, le canzoni in gara, con la presenza quest’anno di 28 artisti tra Campioni e Nuove Proposte. Nella scelta del cast e dei brani l’obiettivo è quello di portare sullo storico palco dell’Ariston una fotografia della musica italiana.
Il cast dei cantanti di questa 65esima edizione è stato scelto valutando il valore delle canzoni e la loro potenzialità rispetto al mercato. “Volevamo in gara – spiega la direzione artistica – brani che durino nel tempo, che possano essere trasmessi dalle radio. Il Festival deve essere il punto di partenza di un progetto, non il punto di arrivo”.
In gara generi molto diversi tra loro: si va dal pop melodico a quello più alternativo, dal rap al jazz, alla canzone d’autore. La scelta della Direzione artistica è stata quella di raccontare molte delle diverse strade della musica italiana di oggi, nella speranza che l’insieme, nella sua diversità, sia coerente. Le canzoni in gara dei 20 artisti Campioni saranno giudicate dal pubblico a casa attraverso il televoto, dalla giuria della Stampa, dalla giuria degli Esperti e dalla giuria Demoscopica. Sarà possibile esprimere la propria preferenza anche via app/web. La terza serata sarà dedicata alle cover e l’interpretazione più votata avrà un premio speciale.La gara delle Nuove Proposte avrà, invece, per protagonisti otto cantanti.
Quattro si esibiranno nella seconda serata (mercoledì 11 febbraio) e quattro nella terza (giovedì 12 febbraio). I quattro più votati - due per ogni serata - accederanno alla quarta serata (venerdì 13 febbraio), in cui verrà proclamato il vincitore della Sezione Nuove Proposte.
Nel cast delle Nuove proposte giovani artisti che non hanno paura di confrontarsi con la tradizione della canzone italiana, ma cercano nuovi linguaggi e melodie per esprimersi.
Tra le novità di quest’anno l’eliminazione nella quarta serata di 4 artisti Campioni, le sfide uno contro uno delle Nuove Proposte e il meccanismo di voto che prevede quattro sistemi di votazione: Televoto (da telefonia fissa, da telefonia mobile e da app e/o web), giuria della Sala Stampa, giuria di Esperti e giuria Demoscopica. I componenti della giuria di Esperti sono stati scelti non solo per la competenza musicale ma anche per l’attenzione alle parole dei testi e alla qualità delle singole esibizioni. Per questo in Giuria ci saranno musicisti, scrittori, uomini di cinema e di spettacolo. Il testo più bello riceverà il premio Bardotti istituito lo scorso anno e dedicato al celebre paroliere.

In diretta su Rai1 dal Teatro Ariston
Il Festival di Sanremo è scritto da Carlo Conti, Ivana Sabatini, Leopoldo Siano, Emanuele Giovannini, Martino Clericetti, Max Novaresi, Riccardo Cassini, Mario D’Amico.
La regia è di Maurizio Pagnussat e la scenografia è affidata a Riccardo Bocchini. Le luci sono di Marco Lucarelli.
Le biografie degli artisti in gara sono disponibili sul sito www.sanremo.rai.it.

lunedì 9 febbraio 2015

PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA ANTONIO SEMERIA - TEATRO DELL'OPERA DEL CASINÒ, SANREMO 10/2/2015




Martedì letterari
PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA ANTONIO SEMERIA
Teatro dell'Opera del Casinò
corso Inglesi 18 - Sanremo
martedì 10 febbraio 2015, ore 16,30

Proclamazione e premiazione del vincitore

Questa la terna finalista:

“Vacanze romane “
di Ermanno Fugagnoli - Venezia

“La bella signora Scimè”
di Maria Gabriella Licata - Milano

“L’amore Puro”
di Roberto Pulcini – Roma

Davanti alla giuria popolare e al pubblico presente i tre finalisti presenteranno la loro opera con lettura di alcune pagine.
Al termine dell’esposizione i giurati esprimeranno il loro voto segreto. Lo spoglio delle schede verrà effettuato subito dopo e verrà proclamato il vincitore della prima edizione del premio.
L’opera prescelta verrà pubblicata a cura della casa editrice De Ferrari, la stessa che ha editato il volume “Uno, cento, Mille Casinò di Sanremo” 1905-2015, prestigioso libro che racchiude la storia, l’arte, e l’architettura della casa da gioco, con introduzione del Prof. Arch. Paolo Portoghesi.

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli eventi per festeggiare i primi 110 anni della casa da gioco, aperta il 14 gennaio 1905 dall’allora costruttore e gestore Ing. Eugène Ferret,
Finalità del premio è quella di sottolineare la grande tradizione culturale della casa da gioco, coinvolgendo scrittori emergenti, che potranno così avere un canale in più per farsi apprezzare.
Il premio è stato intitolato a Antonio Semeria, personalità sanremasca, professionista, amministratore pubblico, editore, scomparso nel 2011, che nominato presidente del Casinò negli Anni 80, sostenne la nascita dei Martedì Letterari, come prosecuzione de “I Lunedì letterari” di Luigi Pastonchi. Semeria promosse le iniziative culturali ben conscio di come la Casa da Gioco dovesse tutelare e conservare la sua eredità e la sua immagine di salotto letterario e centro ludico.

domenica 8 febbraio 2015

CECI N'EST PAS UN MUSÉE - FONDATION MAEGHT, SAINT-PAU-DE-VENCE




CECI N'EST PAS UN MUSÉE
Quand les arts visuels dialoguent avec la danse, la poésie, la musique
Fondation Maeght
623, chemin des Gardettes - Saint-Paul-de-Vence
29 novembre 2014 – 15 mars 2015

En 2014, la Fondation Maeght a donné rendez-vous à tous les amateurs d’art pour fêter son cinquantenaire autour de trois temps forts. Le troisième volet sera dédié aux rencontres artistiques et s’accompagne de concerts et d’événements orchestrés dans l’esprit des Nuits de la Fondation Maeght.
Pensé comme une exposition-mosaïque, ce dernier rendez-vous rend hommage aux dialogues entre les arts visuels et la danse, la littérature, la musique, le théâtre via des archives sonores, photographiques et filmiques, et par la présentation d’œuvres mettant en regard ces différentes disciplines. « Ceci n’est pas un musée », phrase empruntée à André Malraux, affirme combien l’art vivant comptait pour Aimé Maeght.
L’exposition évoque les prestigieuses Nuits de la Fondation Maeght, et rend hommage aux artistes qui y ont donné des spectacles légendaires. Cette évocation bénéficie d’un partenariat avec l’INA qui permet, à travers de nombreux films et documents sonores, de retrouver l’esprit de ces rencontres. L’événement « formidable » que fut la pièce “Mori el Merma” du Théâtre de la Claca en 1979 à la Fondation Maeght est également honoré grâce au prêt par la Fondation Miró de Barcelone de certains costumes et masques créés par Joan Miró.
Un art sous toutes ses formes pour saluer ce lieu destiné à la création.
Ces échanges concernent aussi l’art d’aujourd’hui. C’est ainsi qu’à travers les générations et les héritages, cette exposition présente les travaux du jeune artiste français Damien Deroubaix qui sont mis en relation avec des œuvres plastiques et des textes de Pablo Picasso sous le titre « Picasso et moi », mais aussi les dialogues des artistes Jean-Charles Blais, Christian Bonnefoi, Pascal Broccolichi, Marco Del Re, Claudine Drai, Lars Fredrikson, Gérard Fromanger, Jörg Immendorff, Ladislas Kijno, Alain Lestié, Joan Miró, François Rouan ou Hélène Vanel avec les arts vivants que sont la danse, la poésie ou la musique.

FRANCESCO CORVESI: MAGNIFICA COMMUNITAS PODII RAINALDI - YOUCANPRINT 2015




FRANCESCO CORVESI
MAGNIFICA COMMUNITAS PODII RAINALDI
Perinaldo: statuti, convenzioni e documenti inediti
di una Signoria ghibellina
sorta tra Provenza e Liguria
Youcanprint, 2015

Il libro nasce dalla ricerca su Perinaldo, borgo sito nell'entroterra ligure a pochi chilometri da Ventimiglia e Monaco. È un saggio storico dove i protagonisti sono i documenti, la maggior parte di carattere inedito, rinvenuti all'interno di vari fondi archivistici nazionali ed internazionali. La ricerca ha permesso di ritrovare parte del materiale disperso nel 1672, ricostruendo quel filo di memoria che legava il castello ai primi conti di Ventimiglia, passando alle dinastie genovesi degli Zaccaria e dei Doria, giungendo ai Duchi di Savoia del XVIII secolo. Strutturalmente l'opera si divide in tre parti: la prima ripercorre l'origine del centro e il suo sviluppo fino alla fine del Seicento. La seconda, è la sezione degli approfondimenti in cui si analizzano gli inediti statuti del 1580, ritenuti dispersi, e rinvenuti in un fondo notarile taggiasco. L'ultima parte è dedicata alla trascrizione documentaria, composta da 37 documenti prodotti dalla comunità perinaldese, che vanno dal XI al XVII secolo, tra cui sono presenti l'elenco dei ventimigliesi del 1186; quello degli abitanti di Dolceacqua del 1389; la convenzione con Sanremo del 1451; e una convezione con Ventimiglia del 1539.