sabato 17 marzo 2012

L'INSTITUT DES ARCHIVES SAUVAGES - VILLA ARSON, NICE



L'INSTITUT DES ARCHIVES SAUVAGES
Villa Arson
Galerie Carrée - Galeries du patio et des Cyprès
20 av. Stephen Liégeard - Nice
17 février - 28 mai 2012

Cette exposition réunit une trentaine d'œuvres contemporaines qui ont toutes pour point commun de proposer des systèmes d'archivages originaux et singuliers, tant dans leur forme que dans leur contenu. Il s'agit de sortir des classifications habituelles à vocation scientifique ou historique pour inventorier des nouveaux moyens de collecte, de restitution ou de consultation de documents. Chaque archive sauvage crée sa propre institution, ses méthodes de classement, ses catégories propres, ses fonctions et usages.
Si les archives se définissent généralement par la constitution et le classement d’objets et de documents à des fins historiques, scientifiques, culturelles, administratives ou même domestiques, il est possible d’établir entre elles des distinctions qui dépassent ces catégories disciplinaires. Les moyens de la collecte, le statut et la nature des objets réunis, leur organisation ainsi que leurs systèmes de consultation constituent autant de points où sont amenés à varier les principes, les processus et les usages de l’archive.
En effet, de la tour de Babel aux cabinets de curiosités de la Renaissance, de la Bibliothèque d'Alexandrie aux archives de la Nasa, en passant par les labyrinthes sans fin ni parcours de Jorge Luis Borges, il existe une grande diversité d'archives. Et pourtant, on assiste aujourd'hui dans le champ de l'art à un processus de banalisation de ses formes, systématiquement associées à la restitution de documents, le plus souvent photographiques ou textuels, présentés de manière linéaire ou frontale, sur table ou sur meuble, offrant une lecture accessible à tout visiteur.
Les recherches de l’Institut des archives sauvages s'attachent à distinguer des œuvres contemporaines qui ont pour point commun de proposer des systèmes d'archivages originaux. Il est alors entendu que toute archive « sauvage » crée sa propre institution, ses méthodes de classement, ses catégories propres, ses fonctions et ses usages jusqu'à la possible invention de savoirs. Le travail de l’Institut consiste donc à repérer et à comprendre la singularité des dispositifs artistiques de l’archive, les logiques spécifiques qui président à leur formation. Son horizon est une "archivologie", ou science des schémas de construction, des modes de fonctionnement et des formes potentielles de l’archive.
L'Institut des archives sauvages s'inscrit dans un cycle de réflexion mis en place par le centre d'art de la Villa Arson depuis 2006. Ce cycle a produit les expositions Intouchable / L'idéal transparence (30 juin – 24 septembre 2006), A moitié carré / A moitié fou (10 février – 3 juin 2007), Ne pas jouer avec des choses mortes (29 février – 24 mai 2008), Acclimatation (31 octobre 2008 – 24 mai 2009) et Double Bind / Arrêtez d'essayer de me comprendre ! (5 février – 30 mai 2010). Pour chacune de ces expositions, il s'est agit de traiter un sujet balisé de l'histoire de l'art ou de l'esthétique, mais au travers de ses paradoxes et ambivalences.

Liste des artistes : Åbäke (France - Suède - Grande Bretagne), Eva Aeppli (Suisse), Bertille Bak (France), Andrea Cera (Italie), Collective JukeBox (France), Sylvie é Chérif Defraoui (Suisse), Patrick Everaert (Belgique), Christoph Fink (Belgique), Ryan Gander (Grande Bretagne), Joana Hadjithomas & Khalil Joreige (Liban - France), Susan Hiller (USA), Christoph Keller (Allemagne), Mike Kelley (USA), Alexandre Lenoir (France), Matt Mullican (USA), Daphné Navarre (France - Autriche), Anna Oppermann (Allemagne), Dan Peterman (USA), Julien Prévieux (France), Kit Rangeta (France), Michael Riedel (Allemagne), Alain Rivière (France), Ian Simms (Afrique du Sud - France), Jules Spinatsch (Suisse), Tatiana Trouvé (Italie - France), Patrick Van Caeckenbergh (Belgique), Franz Erhard Walther (Allemagne), Tamara de Wehr & Joshua Burgr (Suisse - USA).

Membres de l'Institut des archives sauvages : Jean-Michel Baconnier, Christophe Kihm, Eric Mangion, Florence Ostende et Marie Sacconi.

L’exposition l'Institut des archives sauvages est associée au projet de recherche Archive, histoire, projet. Recherches sur les pratiques artistiques de l’archive, qui bénéficie du soutien du Fonds national suisse de la recherche scientifique (DOREsearch), du concours de la HEAD, Haute école d'art et de design - Genève et de l'ECAV - Ecole cantonale d'art du Valais.

venerdì 16 marzo 2012

PIERO SIMONDO: L'IMMAGINE IMPREVISTA - MUSEO CIVICO, SANREMO 17/3/2012



PIERO SIMONDO
L'IMMAGINE IMPREVISTA
presentazione del volume edito da Il Canneto
Museo Civico di Sanremo
Palazzo Borea d'Olmo
Via Matteotti 143 - Sanremo
sabato 17 marzo 2012, h. 17,00

Sabato 17 marzo, ore 17, verrà presentato il volume "Piero Simondo. L'immagine imprevista" a cura di Sandro Ricaldone. L'incontro si inserisce negli appuntamenti culturali del Museo civico di Palazzo Borea d’Olmo, Via Matteotti 143 in Sanremo.
Saranno presenti: Alessandro Giacobbe, Marco Innocenti, Paola Valenti e Cesare Viel che, con Sandro Ricaldone, parleranno dell'autore, protagonista della stagione di sperimentazioni artistiche che vide la nascita di movimenti d'avanguardia nell'Italia degli anni '50. Ingresso libero.

QUELLA SERA AL VEL D'HIVER - TEATRO DELL'OPERA DEL CASINO' DI SANREMO, 16/3/2012




QUELLA SERA AL VEL D'HIVER
Storia dell'incontro fra Girardengo e Sante Pollastri
Teatro dell'Opera del casinò di Sanremo
venerdì 16 marzo 2012, h. 21,00

Il Casinò di Sanremo accoglie la Milano-Sanremo con un omaggio al ciclismo d’altri tempi.
Venerdì 16 marzo al Teatro dell’Opera è in scena lo spettacolo teatrale “Quella sera al Vel d’Hiver”, storia dell’amicizia tra Girardengo e Pollastri. Una storia di ciclismo epico, raccontata dagli attori (e registi) Massimo Poggio, Gualtiero Burzi e Davide Iacopini: una piece teatrale sul ciclismo d’antan che metaforicamente apre la strada alla Classicissima di sabato 17 marzo.
“Quella sera al Vel d’Hiver” è ispirato alla storia vera di due uomini che, nati entrambi a Novi Ligure alla fine dell'Ottocento, riescono a tirarsi fuori dal fango e dalla miseria. Uno e' Costante Girardengo, vincitore di innumerevoli corse in bicicletta, tanto da meritare l'appellativo di “campionissimo”. L'altro è Sante Decimo Pollastri, protagonista anche lui di molti chilometri in bicicletta fatti però per sfuggire a chi gli dà la caccia. Due campioni, uno del pedale, l'altro della rivoltella; due vite che, a furia di correre l’una opposta all’altra, finiscono per incontrarsi. Accade a Parigi, al Velodromo d' Inverno, una sera di settembre del 1925.
Massimo Poggio, apprezzatissimo attore di cinema e fiction (ha lavorato con Ferzan Ozpetek, Liliana Cavani, recentemente apprezzato nella popolare fiction “Che Dio ci aiuti”..), Gualtiero Burzi e Davide Iacopini sono i protagonisti e gli stessi registi di uno spettacolo che racconta le stagioni epiche di un ciclismo d’altri tempi, fatto di sudore e polvere, passione e sacrificio.

Nella circostanza il Casino di Sanremo ospiterà anche una mostra curata dal Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. L’esposizione, composta da 18 pannelli, racconta attraverso testi e immagini la storia del Campionissimo Costante Girardengo e sarà accompagnata dalla bicicletta Maino a lui appartenuta.
Il Museo dei Campionissimi, la più grande struttura museale d’Italia dedicata al ciclismo, nasce a Novi Ligure, nella terra dei Campionissimi del pedale, Costante Girardengo e Fausto Coppi. Si tratta di una struttura di oltre 3000 metri quadrati che fa rivivere i miti di uno sport insieme con i protagonisti di ieri e di oggi. Da quella che fu l’Università del ciclismo, il recupero della tradizione ed il rilancio della bicicletta quale nuova modalità di esplorazione del territorio.
L’esposizione di Sanremo sarà visitabile da venerdì 16 a domenica 18 marzo, a partire dalle ore 14.30, negli orari di apertura delle sale della Casa da Gioco.
Inoltre, sempre nelle sale della Casa da Gioco e nei giorni della Milano-Sanremo, Riccardo Guasco, pittore, illustratore e scenografo molto noto a livello nazionale, che ha curato gli aspetti grafici dello spettacolo del 16 marzo, esporrà alcune tavole da lui realizzate sul tema del ciclismo.

mercoledì 14 marzo 2012

MARCELLO CAMMI - RIZOMI ART BRUT, TORINO



MARCELLO CAMMI
Rizomi Art Brut
corso Vittorio Emanuele II 28 - Torino
dal 15/3/2012 al 22/4/2012

Artista invisibile, utilizzò il cemento per costruire e raccontare storie comuni, umori collettivi; autore di un'installazione di duemila sculture in cemento, una foresta di uomini, idoli e animali catapultati in un universo pluridimensionale ad Arziglia, una frazione del comune di Bordighera. Ignorato dalle istituzioni la sua opera è stata sepolta dalle inondazioni che trascinavano i tronchi delle segherie e rasa al suolo dalla speculazione senza volto dell’infiltrazione mafiosa.
Marcello Cammi nasce a Sanremo il 14 aprile 1912. Dal 1947 lavora come muratore: si specializza nella produzione di vasche, fioriere, balaustre, panche e tavoli. Baffoni scuri, berretto da pescatore eternamente calato sulla testa, instancabile, eccentrico, creativo. Ottiene in concessione demaniale un’area ai bordi del rio Sasso e comincia a costruire il suo giardino incantato.
Senza alcuna formazione artistica in quarant’anni dipinge seimila tele e sistema nel giardino più di duemila sculture in cemento: cinesi in bicicletta, colonne scolpite che sorreggono velieri, Carnera, Martin Luther King, eroi e politici.
Unici i suoi disegni al vino: digressioni visive, perlopiù volti incapsulati in teorie di vegetazione lussureggiante, rami bitorzoluti o informi concrezioni bituminose.
Muore nel 1994 lasciando la compagna di una vita a curare fino al 2005 il suo personale racconto della storia sociale e delle tipologie umane narrato attraverso i materiali che più caratterizzavano lui e la sua terra: vino e cemento.

martedì 13 marzo 2012

NANDO DALLA CHIESA: AFFARI ED ECONOMIA MAFIOSA IN LIGURIA CAMPUS UNIVERSITARIO SAVONA LEGINO, 14/3/2012

NANDO DALLA CHIESA
AFFARI ED ECONOMIA MAFIOSA IN LIGURIA
Campus Universitario Savona-Legino
mercoledì 14 marzo 2012, h. 20,45

Nell’ambito delle iniziative “Verso Genova 2012” XVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Mercoledì 14 marzo. presso il Campus Universitario di Legino, incontro con il Presidente onorario di Libera Nando Dalla Chiesa e presentazione del dossier “Affari ed economia mafiosa in Liguria”, che fa il punto sulla presenza della criminalità organizzata nella nostra regione. A cura di LIBERA Savona

Il Dossier sulla presenza criminale in Liguria nasce dall'esigenza di fornire uno strumento di riflessione e di studio, da ottenersi cercando di raccogliere le informazioni attualmente in nostro possesso. Incrociando e combinando i dati emersi dai più significativi documenti di analisi del fenomeno mafioso, di natura investigativa ma non solo, emerge un quadro a tinte fosche. E' una panoramica in cui la Liguria, più di molte altre regioni del Nord Italia, è fortemente coinvolta in fenomeni di penetrazione mafiosa.
Proprio per questo Libera ha scelto Genova come sede della XVII Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che si celebrerà il 17 marzo 2012.
Si è deciso di puntare i riflettori della legalità e della passione civile su un territorio che, specie negli ultimi anni, ha registrato una crescita preoccupante di fenomeni criminali riconducibili alle organizzazioni mafiose.
Il dossier, in quanto strumento di conoscenza, si inserisce pienamente nel percorso verso il 17 marzo: solo dalla conoscenza di un fenomeno può sortire la volontà di contrastarlo.

CARIN GRUDDA - GALLERIA CONARTE, SAVONA



CARIN GRUDDA
galleria ConArte
Via Brignoni 28R. - Savona
10 marzo - 10 maggio 2012

Dal 10 marzo sono visibili per le vie e le piazze di Savona i bronzi dell'artista tedesca Carin Grudda.
L'esposizione, che rievoca un mondo fantastico tra fiaba e poesia, rientra nel progetto culturale espositivo realizzato dalla galleria ConArte con il Comune di Savona.
Le opere in bronzo sono dislocate all'aperto fino al 10 maggio: in particolare spicca il grande Gatto Blu, intitolato Blau Miau (nella foto), alto oltre 4 metri e posizionato in piazza Sisto IV. Altre opere si trovano in corso Italia (sia all'aperto che nelle vetrine degli spazi comunali) e sul prato antistante il Priamar.
Inoltre, la galleria ConArte ospita la sezione pittorica della mostra.

sabato 10 marzo 2012

MARCO ALBERTI: FRUTTI SPONTANEI ED ESOTICI IN LIGURIA - GRAFICHE AMADEO 2012

MARCO ALBERTI
FRUTTI SPONTANEI ED ESOTICI IN LIGURIA
Grafiche Amadeo, 2012

Un libro sui frutti commestibili che crescono spontanei nel territorio della Liguria, uno scorcio su quelli che giunsero da altri continenti ad abbellire i giardini delle nostre città. Una guida per riconoscerli ed apprezzarli.
Frutti carnosi e secchi, molto diffusi o rari, familiari o d'aspetto insolito, per molti talvolta sconosciuti. Ognuno, comunque, fonte di ricette tradizionali e moderne, regionali ed internazionali, per palati semplici o raffinati.
All’interno tante ricette per una cucina sana e naturale: dall'antipasto al dolce, dalla salsa al cocktail, dal gelato al liquore.

venerdì 9 marzo 2012

MAURO VERO: LA STRADA DI CASA - TEATRO SALVINI, PIEVE DI TECO 10/3/2012



MAURO VERO
LA STRADA DI CASA
presentazione del CD
Teatro Salvini - Pieve di Teco
sabato 10 marzo 2012, h. 21,00

Sabato 10 marzo alle ore 21 Mauro Vero presenta il suo ultimo cd “La strada di casa”. Questo progetto musicale nasce per festeggiare i 50 anni dell’autore e per continuare sulla strada del disco precedente 'Itinerari' registrato nel 2007.
Il fascino della chitarra, che da sempre coinvolge Mauro Vero, ha dato lo spunto per questo lavoro discografico. Il disco interamente strumentale (tranne il bonus track 'Come in una favola' registrato per una precedente compilation), vede impegnato l’artista con tutti i tipi di chitarre utilizzate nelle sue performance live con le diverse band con cui collabora: sono presenti chitarre jazz, classiche, elettriche, acustiche, guitar synth, il liuto e il bouzouki, che abitualmente usa nei tributi a Fabrizio de Andrè.

Le composizioni appartengono all'area della 'World music'; alcune sono state scritte negli ultimi due anni, altre erano rimaste nel cassetto in attesa di trovare una propria collocazione.
Le sonorità sono essenziali e le melodie cantabili, arricchite da interventi armonici e corali che danno apertura ai diversi brani.
Per il supporto ritmico, Mauro Vero si è affidato a due grandi musicisti e amici: Marco Fadda (Avarta, Oxa, Fossati, Baccini) alle percussioni e Luciano Susto, al basso acustico fretless e elettrico.
Il lavoro discografico si divide in due parti, la prima dedicata all’acustic solo, dove Mauro Vero suona (registrato su due tracce) alcuni brani dedicati ai diversi strumenti a corda; la seconda parte 'ethnic pop' vede l’artista creare atmosfere ritmiche colorate e melodie solari insieme ai due validi musicisti. In particolare 'Soffio d’Africa' e 'Danza', due composizioni nate ed eseguite con il bouzouki come strumento principale, che portano l’ascoltatore ad immergersi in un mondo un po’ lontano da noi, etnico ed antico insieme.

giovedì 8 marzo 2012

ROSANNA LA SPESA: IL GECO E LA FARFALLA - GALLERIA DEL CAVALLO, VALLEGGIA



ROSANNA LA SPESA
IL GECO E LA FARFALLA
Galleria del Cavallo
Via F.lli Cervi 1 - Valleggia
dall'8 al 28 marzo 2012

Savonese di nascita – origini sicule/venete, inizia il suo percorso artistico nel 1974; si esprime attraverso pittura, ceramica, raku, acciaio, incisioni, vetrofusione, creazione di gioielli in vetro ed oro, realizzazione di vetrate d’arredo, termofusioni in vetro artistico, opere a tema sacro, scenografia per la danza, ha illustrato testi per l’educazione fisica.
La sua poetica si ispira all’elemento Acqua, al linguaggio delle pietre, alle memorie di conchiglie fossili e si sviluppa attraverso narrazioni in vetrofusione, terrecotte e metalli…
Scrivono di lei: “molteplicità di codici linguistici, ricchezza delle variazioni formali e sagacia degli allestimenti, caratterizzano la sua espressione artistica, i materiali sono per lei un’estensione del proprio essere, le sue opere dirette ad insidiare le verità, le certezze dello spettatore”.

mercoledì 7 marzo 2012

AURELIO AMENDOLA: ALBERTO BURRI, COMBUSTION - GALERIE SAPONE, NICE



AURELIO AMENDOLA
ALBERTO BURRI: COMBUSTION
Galerie Sapone
25 bd Victor Hugo - Nice
du 25 février au 24 mars 2012

Nato a Pistoia, nel corso della sua lunga carriera di fotografo Aurelio Amendola ha sviluppato una particolare sensibilità per il mondo della scultura.
L'arte contemporanea rappresenta l'altro polo di grande interesse per Aurelio, che negli anni è arrivato a raccogliere una vera e propria galleria di ritratti, comprendente i più rinomati maestri del XX secolo. All'opera di Amendola si devono numerose monografie dedicate ai maggiori scultori e pittori contemporanei, tra cui quelle su Marino Marini, Burri, Manzù, Fabbri, Ceroli, Vangi, Kounellis. Presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro,sono esposte alcune delle foto-ritratto più emblematiche del maestro pistoiese.
Nel 2007 è stato il primo artista a esporre una mostra fotografica al Museo dell'Hermitage di San Pietroburgo; il tema affrontato le opere scultoree di Michelangelo Buonarroti.

martedì 6 marzo 2012

PHILIPPE BRUBEL: LA NUIT DE SANREMO - GRASSET 2012

PHILIPPE BRUNEL
LA NUIT DE SANREMO
Grasset, 1/2/2012

Janvier 1967, Festival de San Remo.
Ce pourrait être une simple idylle entre Dalida, déjà une star, et ce ténébreux à la voix troublante quand il chante « Ciao, amore, ciao ».
Sauf qu’on trouve Luigi Tenco mort d'une balle dans la tête, dans sa chambre de l'Hôtel Savoy. Un suicide d'après les enquêteurs.
Mais on n'a jamais retrouvé trace du projectile. Pour-quoi avoir ramené la dépouille de Tenco de la morgue au Savoy où les policiers l'avaient redéposé dans sa chambre et dans son propre sang "comme ils l'avaient trouvé », sur le dos, au pied de son lit ?
Dalida a-t-elle assisté à la scène macabre ? Etaient-ils vraiment amants ? Ou les acteurs consentants d'une « picture story » orchestrée par la presse ?
Pourquoi Dalida quitte-t-elle San Remo dans la nuit, au terme d'un interrogatoire sommaire ? Que craignait-elle ? Comment expliquer son absence aux obsèques de Tenco dont elle avait porté le deuil en France?
Et que faisait sur les lieux son ancien mari et impresario, Lucien Morisse qui se suicidera trois ans plus tard, à Paris, avec un Walther PPK, une arme identique à celle de Tenco ? Fallait-il y voir un signe ?
Des années plus tard, le narrateur interroge les lieux et les rares témoins de cette tragédie qui le renvoie à l'Italie puritaine des années soixante. Mais surtout à ses propres fantômes ? « Qu’est-ce que la gloire ? Sinon l’autre face de la persécution ? ».
Un roman-vrai. Des destins qui s'entrecroisent. Et Dalida, à contre-jour de sa légende.

lunedì 5 marzo 2012

CARO A. MARTIGLI: L'ERETICO - TEATRO DEL CASINO' DI SANREMO, 6/3/2012

CARLO A. MARTIGLI
L'ERETICO
presentazione del volume edito da Longanesi
Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo
martedì 6 marzo 2012, h. 16,30

Martedì 6 marzo, al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, Carlo Martigli illustrerà il volume 'L’eretico'. Introduce l’autore Ito Ruscigni.
La vicenda narrata si svolge nella Firenze del 1497, a tre anni di distanza dalla morte, in circostanze misteriose, del celebre Pico della Mirandola, il filosofo e teologo su cui si poggiava la speranza di trovare finalmente un accordo tra le varie religioni in lotta che si contendono tra loro la fede dei credenti. Nella città di Firenze il potere è in mano a Girolamo Savonarola, frate appartenente all'ordine dei domenicani, un uomo che predica il sacrificio e che si scaglia contro tutte le ricchezze della città, comprese quelle culturali. Sembra quasi che il frate intenda cancellare tutte le testimonianze lasciate da Pico della Mirandola. Forse desidera nascondere agli occhi del mondo un tremendo segreto che si cela tra le righe delle opere del teologo. Nel frattempo, tra le montagne del Tibet, due monaci si mettono in cammino verso l'occidente. Portano con loro una testimonianza incredibile, le parole dell'uomo che si faceva chiamare Issa, e che trascorse gli anni della giovinezza nella loro terra, per apprendere la profonda saggezza orientale, lo stesso uomo che poi, una volta tornato in Palestina, con il nome di Gesù, cambiò il modo di pensare del mondo intero.
Carlo Martigli: a Livorno compie gli studi classici e a Pisa si laurea in Filosofia del Diritto. Inizia a lavorare al Tirreno di Livorno, come giornalista e collabora con riviste specializzate per conto dell’Istituto di Filosofia del Diritto di Pisa. Abbandonata la carriera universitaria, si impiega in banca e raggiunge ottimi risultati presso banche nazionali ed estere. Frequenta un master all’Università Bocconi. Con Spazio Teatro di Livorno vince il primo premio come migliore attore non protagonista al Festival del Teatro di Pesaro con la Donna di Garbo di Goldoni. La sua carriera di scrittore inizia nel 1995 con la pubblicazione del suo primo libro, Duelli Castelli e Gemelli, favole in rima, realizzato con Emanuele Luzzati. Ha un grande successo di critica e pubblico e il libro è stato rieditato nel 2007. Nel 1998 lavora insieme ad Ambra Orfei, curando la sceneggiatura di uno spettacolo circense intitolato La Principessa delle Stelle. Per alcuni anni ha creato e gestito una rubrica su Internet su La Repubblica-Il Lavoro e ha collaborato con altre testate del gruppo Riffeser Monti e Rusconi. Formatore e docente in comunicazione e marketing, ha al suo attivo vari corsi di scrittura creativa, tra cui uno all’Accademia Culturale del Comune di Rapallo, giunto già alla sua seconda edizione. Come art director, ha realizzato una campagna pubblicitaria in Campania per la raccolta differenziata. La Banca Carige, per il terzo anno di seguito, gli ha commissionato un libro e un cd per illustrare ai ragazzi il mondo del risparmio. Il libro grazie al quale conosce il successo si intitola “999. L'ultimo custode”, ed è pubblicato da Castelvecchi. Questo thriller storico vende più di 100.000 copie in Italia, e successivamente esce in 16 Paesi. Nel gennaio 2012 esce per i tipi Longanesi “L'eretico”.

domenica 4 marzo 2012

9 ARCHITECTES / 9 PROPOSITIONS POUR HABITER - VILLA NOAILLES, HYERES



9 ARCHITECTES / 9 PROPOSITIONS POUR HABITER
Villa Noailles
montée de Noailles - Hyeres
19 février - 25 mars 2012

Derrière chacune de ces propositions, il y a un univers singulier: celui de chaque architecte. Avec ses questionnements, ses souvenirs, ses références, sa formation, ses outils de travail, ses recherches et ses positions, ses doutes aussi, ses propositions pour habiter le monde, il construit sa culture et reste en attente de rencontres.
Et la rencontre arrive avec ce «maître de l'ouvrage» et son projet d'habiter. Une histoire commence alors à se tisser…
Avec aussi ce troisième «partenaire»: un lieu qui existe par ses qualités et ses contraintes. L'architecte décodera chacun d'eux avec les clefs de lecture qu'il s'est fabriquées dans son univers. Alors le travail commence, le projet s'élabore à partir de tous ces éléments qui se croisent et se mêlent pour une production: elle sera unique.
Finalement cette construction générera de nouvelles manières d'habiter, peut-être.

Ces 9 réalisations sont chacune une porte d'entrée dans l'univers d'un architecte: ce monde caché qui pourtant amène au projet.
L'exposition propose de découvrir l'inscription de ces œuvres dans les géographies personnelles des auteurs.
Quels sont la place et le rôle de l'univers de l'architecte dans cette réalisation? L'échelle de la maison est-elle aussi un laboratoire d'idées pour sa production? Ces 9 propositions sont aussi le résultat d'un processus complexe et élaboré. Quels sont les supports, les outils utilisés? Pourquoi? Comment le concepteur joue-t-il avec? Quelles sont les différentes phases du projet?
Au final, comment l'univers de chaque architecte se nourrit-il du projet lui-même? C'est cela que nous avons souhaité faire partager aux visiteurs de la villa Noailles dans la continuité de la démarche des précédentes expositions.

L'exposition propose ainsi, dans chaque pièce située sur le plateau sportif de la villa (piscine, squash, gymnase et galerie nouvelle), différentes entrées dans le processus de conception avec de multiples outils (plans, photos, objets, textes et 9 films).
Les 9 réalisations réunies sont autant de propositions que de démarches. Leur juxtaposition ouvre autant de possibles. Les liens entre eux sont tissés par les visiteurs.
Derrière les dissemblances et les ressemblances, les questionnements identiques parfois, et les réponses différentes, ces 9 propositions révèlent ce que les architectes ont dévoilé le temps de l'exposition: une partie de leur monde caché.Si ces artistes ont joué un rôle prééminent au sein du groupe Supports/Surfaces, ce projet privilégie la prédilection commune aux trois artistes pour les objets considérés comme pauvres ou triviaux et s'articule autour de gestes élémentaires: le prélèvement, la collecte et l'assemblage d'objets précaires ou ordinaires, l'utilisation d'outils et de techniques rudimentaires qui sont de l'ordre du bricolage ou du fait main.

sabato 3 marzo 2012

1912-2012. I CENTO ANNI DELLA XILOGRAFIA ITALIANA - ORATORIO DE' DISCIPLINANTI, FINALBORGO



1912-2012. I CENTO ANNI DELLA XILOGRAFIA ITALIANA
a cura di Marzia Ratti e Giancarlo Torre
Oratorio de' Disciplinanti
Complesso monumentale di Santa Caterina - Finalborgo
dal 3 marzo all'1 aprile 2012

Si intitola “1912-2012. I cento anni della xilografia italiana” la mostra internazionale di xilografia “da Levanto ad oggi”, che si terrà dal 3 marzo al primo aprile 2012 all’Oratorio de’ Disciplinanti del Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finale Ligure Borgo (dal martedì alla domenica, ore 15-20, chiuso il lunedì, inaugurazione sabato 3 marzo alle ore 17).
La mostra sarà itinerante su tre sedi: dopo Finale Ligure farà tappa alla Spezia (Palazzina delle Arti, dall’11 maggio al 14 ottobre) e a Collesalvetti, in provincia di Livorno (Pinacoteca Carlo Servolini, dal 26 novembre 2012 al 24 gennaio 2013).
La mostra ospitata all’Oratorio de’ Disciplinanti di Santa Caterina si collega idealmente alle tecniche xilografiche esercitate alcuni secoli orsono in Finale Ligure, dove operarono importanti fabbricanti di carte da gioco, fra i quali Bochiardo, Bosio, Catino, Carenzi, Drago, Folco, Massa , Saccone, Siccardi e Solesio. Nelle sedi di La Spezia e di Collesalvetti il legame sarà, rispettivamente, con l’operato di Renato Righetti e con l’opera di Carlo e Luigi Servolini in campo incisorio.
La mostra è promossa e prodotta dall’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia in collaborazione con il Comune di Finale Ligure, il Comune di Collesalvetti, Graficainsieme e l’Associazione c.f.p. E. Fassicomo, Scuola Grafica Genovese, Genova. Il progetto e la realizzazione sono a cura di Roberta Correggi, Marzia Ratti e Gian Carlo Torre.
“Con questa mostra abbiamo voluto celebrare la prima appassionata impresa espositiva de “L’Eroica” che lanciò, senza scriverlo formalmente, il manifesto italiano della xilografia moderna, contribuendo alla sua affermazione non solo nel campo dell’illustrazione editoriale ma anche come genere autonomo e robusto. – spiegano gli organizzatori - Come a Levanto cento anni fa, abbiamo anche desiderato mostrare gli sviluppi registrati fino ad oggi da quest’arte, raccogliendo in due distinte sezioni i lavori dei grandi maestri del Novecento e i lavori degli artisti a noi contemporanei. Grazie alla risposta entusiasta e generosa di tanti amici – artisti, collezionisti, colleghi e cultori - abbiamo avuto la possibilità di esporre una panoramica articolata della xilografia italiana negli ultimi cento anni, certo non esaustiva ma sicuramente stimolante per quanti vogliano avvicinarsi alla bellezza dei loca paucorum”.
La storia della xilografia (xylon, “legno” + graphein , “scrivere”), cioè dell’arte di incidere una tavola lignea realizzando una matrice da stampa che permette di ottenere con un inchiostro adatto l’impronta del disegno inciso, risale in Europa al 1300, importata dalla Cina. La tecnica, inizialmente utilizzata per la stampa dei tessuti e per la realizzazione di stampe di ispirazione religiosa e di carte da gioco, dal ‘400 fu utilizzata per realizzare le illustrazioni dei libri.
All’inizio del ‘900 in Italia si ebbe un rinnovato interesse per la xilografia grazie all’opera di Adolfo De Carolis, dei suoi allievi, della sua scuola. Fondamentale e trainante fu il ruolo della rivista “L’Eroica”, inaugurata il 30 luglio 1911, e della Mostra Internazionale di Grafica di Levanto (agosto- settembre 1912), che fece conoscere a livello internazionale l’opera degli xilografi italiani.
Spiegano gli organizzatori: “Come già per Balsamo Stella, nella mostra di opere incise “Guido Balsamo Stella 1882 – 1941” tenutasi a Bassano del Grappa nel 1988, dove, su 121 opere esposte, provenienti dal Gabinetto Nazionale delle Stampe di Roma, 56 erano ex libris, e in altra occasione per Tranquillo Marangoni, nella Biennale di Venezia del 1956 affidata a Rodolfo Pallucchini, dove furono esposte 18 xilografie e 12 ex libris, abbiamo inteso affidare la presentazione dell’opera di sette artisti del ‘900 unicamente agli ex libris, le loro piccole e preziose grafiche. Nel contempo, compiendosi in questo anno il centenario della nascita di Tranquillo Marangoni e di Remo Wolf, due indiscussi maestri della xilografia italiana, viene reso omaggio alla loro opera presentando alcune delle loro xilografie. Concludiamo ricordano le parole di Luigi Veronesi, autore del logo del Complesso Monumentale di Santa Caterina - Oratorio de’ Disciplinanti di Finalborgo: “La xilografia è soltanto un mezzo – bellissimo – per realizzare una concezione, non è un momento di virtuosismo tecnico”.

Il progetto scientifico della mostra si avvale di una rosa di specialisti del settore che hanno contribuito nel passato e negli anni recenti allo studio de L’Eroica e dei maggiori xilografi italiani.
Catalogo a cura di Marzia Ratti e Gian Carlo Torre edito da Silvana Editoriale: introduzione di Franco Sciardelli, testi di Renato Barilli, Letizia Pecorella Vergnano, Gian Carlo Torre, Marzia Ratti, Francesca Gagianelli, Roberta Correggi, Manuela Rossi, Elena Zanini, Umberto Giovannini, Giuseppe Virelli, Leo Lecci, Sandro Ricaldone.

venerdì 2 marzo 2012

LUCIANO LIVIO CALZAMIGLIA: I VESCOVI DI ALBENGA NEL SETTECENTO - PALAZZO PELOSO CEPOLLA, ALBENGA 3/3/2012



LIVIO LUCIANO CALZAMIGLIA
I VESCOVI DI ALBENGA NEL SETTECENTO
Istituto Internazionale di Studi Liguri
Palazzo Peloso Cepolla
piazza San Michele - Albenga
sabato 3 marzo 2012, h. 16,30

Prosegue “Il Settecento in Liguria”. Per il ciclo di conferenze organizzato dalla sezione di Albenga dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, Sabato 3 Marzo alle ore 16.30, nella prestigiosa cornice di Palazzo Peloso Cepolla nel Centro Storico di Albenga, il prof. Livio Luciano Calzamiglia terrà una conferenza dal titolo “I Vescovi di Albenga nel Settecento”.
Con questo intervento si passa dall’ambito socio economico, che ha caratterizzato le due precedenti lezioni, a quello ecclesiastico, che verrà centrato sulle figure dei vescovi settecenteschi. Il prof. Calzamiglia, profondo conoscitore della storia della Diocesi di Albenga, è autore di numerosi volumi rivolti in particolare ai centri e alle chiese della parte occidentale della Diocesi, e ha inoltre indagato a fondo alcune delle figure di vescovi che hanno avuto grande rilievo non soltanto nell’ambito pastorale ed ecclesiastico ma anche in quello del pensiero e della cultura ingauni: tra essi, ricordiamo soltanto il suo esaustivo studio sul vescovo Leonardo Marchese.
Nel secolo XVIII la Chiesa albenganese ha avuto presuli di grande valore, a cominciare da Giorgio Spinola, che inizia il suo episcopato alla fine del Seicento; e ricordiamo ad esempio Costantino Serra, che ricostruisce in città la grandiosa sede del nuovo Seminario, per giungere a quei vescovi, come Stefano Giustiniani, che verso la fine del secolo avranno un ruolo significativo nell’apertura verso le idee “nuove”.

MONICA PREVIATI: PONENTE NEL BLU - MUSEO DELL'ìOLIVO, IMPERIA 2/3/2012

MONICA PREVIATI
PONENTE NEL BLU
presentazione del volume edito da Grafiche Amadeo
Museo dell'Olivo
Via Garessio 11 - Imperia
venerdì 2 marzo 2012, h. 16,40

Questo pomeriggio alle 16.40, nella sala conferenze del Museo dell’olivo in via Garessio a Oneglia, l'Ing. Giuseppe Enrico, direttore del Centro di Educazione Ambientale (Cea) del Comune di Imperia, e la biologa Monica Previati, segretaria del Cea e collaboratrice del Dipartimento di Zoologia dell’Università di Genova, presenteranno il libro «Ponente nel blu».
Il volume, interamente dedicato al Sito marino di importanza comunitaria di Capo Berta e alle sue peculiarità biologiche, è arricchito da foto e da mappe dei fondali.
Dal punto di vista naturalistico, il sito è ancora poco conosciuto, soprattutto nelle zone oltre i 30 metri di profondità.
La presentazione del libro permetterà ai partecipanti di poter effettuare un’immersione «virtuale» nei fondali antistanti le coste di Imperia.

mercoledì 29 febbraio 2012

GHERARDO COLOMBO: REGOLE,SOCIETA', PERSONA, OVVERO DEMOCRAZIA - SALA ROSSA DEL COMUNE, SAVONA 1/3/2012




GHERARDO COLOMBO
REGOLE, SOCIETÀ, PERSONA, OVVERO DEMOCRAZIA
Sala Rossa del Comune
piazza Sisto IV - Savona
giovedì 1 marzo 2012. h. 18,00

Giovedì primo marzo 2012, alle ore 18, nella Sala Rossa del Comune di Savona è in programma un incontro con Gherardo Colombo, l'ex magistrato delle inchieste su Mani Pulite e sulla Loggia P2.
Introduce il giornalista Claudio Porchia.

L'incontro si intitola Regole, società, persona: ovvero Democrazia: Colombo spiega un concetto che fa così parte del nostro paesaggio mentale e del nostro vocabolario di base che avremmo difficoltà a delinearne i connotati (probabilmente non andremmo oltre la definizione scolastica, governo del popolo). Democrazia implica che ciascuno di noi assuma un ruolo consapevole e attivo, non si accontenti di delegare chi lo rappresenta. Per governare una società complessa occorre infatti stabilire principi, regole, finalità, limiti, ma anche educare alla cittadinanza.

martedì 28 febbraio 2012

FRANCO GALLEA: DUE PROCESSI CELEBRI - CIRCOLO 75, CERIALE 29/2/2012



FRANCO GALLEA
DUE PROCESSI FAMOSI: LUCIO CATILINA E GAIO VERRE
Conferenza
Circolo 75
Via Indipendenza - Ceriale
mercoledì 29 febbraio 2012, h. 16,00

Mercoledì 29 alle ore 16, presso il Circolo Civico 75 di Via Indipendenza si terrà la conferenza a cura del prof. Franco Gallea "due processi famosi: Lucio Catilina e Gaio Verre".

lunedì 27 febbraio 2012

SILVIA RONCHEY: IPAZIA, LA VERA STORIA - TEATRO DEL CASINO' DI SANREMO, 28/2/2012

Martedì letterari
SILVIA RONCHEY
IPAZIA, LA VERA STORIA
presentazione del volume edito da Rizzoli
Teatro del Casinò di Sanremo
martedì 28 febbraio 2012, h. 16,30

Martedì 28 febbraio, alle ore 16.30, la storica Silvia Ronchey presenta il suo libro, Ipazia, la vera storia. Il libro narra la vita e le opere della matematica, astronoma e filosofa, originaria di Alessandria d’Egitto, nata nel quarto secolo dopo Cristo. Fu amata dai suoi discepoli, fonte di scandalo e oracolo di moderazione. Accese l’invidia del vescovo Cirillo, che ne provocò la morte, e la fantasia di poeti e scrittori di tutti i tempi, che la fecero rivivere. Molto si disse della sua vita, a farlo furono soprattutto fanatici esponenti di quella che da poco era diventata la religione di stato nell’impero romano-bizantino: il cristianesimo.

domenica 26 febbraio 2012

HENRI OLIVIER: SUIVRE LE MOUVEMENT DE L'OMBRE - GALERIE DES PONCHETTES, NICE

HENRI OLIVIER
SUIVRE LE MOUVEMENT DE L'OMBRE
Galerie des Ponchettes
77, quai des Etats-Unis - Nice
du 10 février au 4 jiullet 2012

La galerie des Ponchettes accueille une exposition des travaux récents de l’artiste plasticien Henri Olivier autour de ses réflexions sur l’ombre. Diplômé de l’école Nationale d’Arts Décoratifs de Nice, puis coordinateur pédagogique à l’Ecole méditerranéenne des jardins et du paysage de Grasse de 1994 à 2001, Henri Olivier s’interroge sur les relations de la sculpture au jardin, à l’environnement et au paysage ainsi que sur notre propre perception de l’espace.
Sculptures, néons, photographies, films, investissent les cimaises de la galerie en tant qu’éléments de construction d’un paysage intérieur et idéal.
Simultanément, une oeuvre réalisée pour les collections du MAMAC sera inaugurée au troisième étage du musée. Intitulée « Que faire en un lieu à moins que l’on y songe », elle occupe une passerelle vitrée ouvrant sur la Place Garibaldi et les collines de Nice, donnant accès visuellement au lointain par delà le paysage urbain.
Cette pièce a été réalisée avec le soutient de Loft interior design Nice et de la galerie Sandrine Mons.

sabato 25 febbraio 2012

LUIGI PIRANDELLO: LE NOVELLE - COMUNE DI SAVONA



LUIGI PRANDELLO: LE NOVELLE
a cura di Emilio Sidoti
Comune di Savona
Piazza Sisto IV - Savona
dal 25/2 aò 3/3/2012

Si è inaugurata ieri, sabato 25 febbraio 2012, nell'atrio del Comune di Savona, sarà inaugurata la mostra di opere realizzate ed ispirate alle novelle di Luigi Pirandello, organizzata dal Sodalizio Siculo Savonese "Luigi Pirandello" con il patrocinio del Comune di Savona.
La mostra, che ben s'inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, è stata progettata dal prof. Emilio Sidoti.
La mostra resterà aperta tutti i giorni sino al 3 marzo 2012 dalle ore 16 alle ore 18,30.

giovedì 23 febbraio 2012

CLAUDIO CARRIERI: ABISSI DI SPERANZA - FORTEZZA DEL PRIAMAR, SAVONA



CLAUDIO CARRIERI
ABISSI DI SPERANZA
Fortezza del Priamàr
Corso Mazzini - Savona
dal 23 febbraio al 24 marzo 2012

Le società sono in rapido mutamento, spinte, nello svolgimento inarrestabile della rete globale, a nuovi processi di relazione, a nuove connessioni. Adeguarsi a questi cambiamenti, con il compito di comporre i canoni del bello, è continuo esercizio dell’arte.
Laddove, sicuramente le scienze economiche, ma anche quelle tecnologiche e perfino la fisica fondamentale interagiscono con le dinamiche collettive, certamente la conformazione delle regole non può prescindere da scelte legate all’etica; questo, tanto più, vale per l’arte. Qui occorre che la ricerca artistica non si restringa al campo della pura estetica, ma acquisisca la coscienza, oserei dire scientifica, di un intervento concreto nella dialettica sociale.
In questo senso, su un altro versante, si ascriverà il punto di vista dell’arte alla discussione sulla qualità, la direzione, il significato delle conoscenze, ciò che per Edgar Morin è: “Il Metodo”. Ecco perché il fare artistico è destinato a diventare una delle più ardue attività umane e perché è necessario, oggi più che mai, che si rivolga verso nobili scopi come quello di porsi a trait d’union fra le persone e le loro comunità.

Il “manufatto” artistico a questo punto si ridefinisce ancora attraverso le qualità che derivano dalla sua funzione, funzione che si può individuare soltanto partecipando al dibattito civile, non per rappresentare fazioni o ideologie, ma intervenendo direttamente nella definizione dei valori.
La leva emotiva, centrale nella tessitura di un migliore equilibrio sociale, appartiene, nella sua accezione più alta, all’arte.
Pensieri e culture distanti, se non addirittura inconciliabili, attraverso l’arte possono trovare affinità, possibilità per un completamento che non resti confinato nel cielo mentale delle pure ricerche linguistiche e formali, ma venga assimilato nelle coscienze e diffuso attraverso una luce perfino spirituale.
Questo tentativo è il valore aggiunto che scamperà l’arte dal rischio di arroccarsi sulle torri del concettuale o, ammantata di nero nichilismo, tornare a visitare il già visto, tradendo il limite del modello estetico borghese che, non riuscendo a superarsi, diventa autoreferenziale, declina e, tramontando, dell’arte annuncia la morte.
L’intento è quindi rivoluzionario: innovare, cambiare i parametri, assumere nuovi canoni di riferimento, fare piazza pulita del vecchio.
Ma Rivoluzione qui non significa sovversione dell’ordine sociale, al contrario, significa integrazione, reciproca acquisizione, sinergia valoriale: un processo di sviluppo culturale, dove l’arte diviene elemento catalizzatore, capace di stimolare la curiosità per l’altro, favorire l’incontro, l’armonia fra le diversità, con lo scopo di una crescita civile comune.
Da qui nasce: “Abissi di Speranza”
Questa mostra dichiara il valore politico del punto di vista dell’arte, che si può rinnovare solo se prende parte attivamente alla costruzione sociale. Solo così il suo linguaggio, depurato dagli orpelli concettuali, dal decadentismo estetico, può diventare autenticamente popolare, tornare ad essere accessibile ai più.
Bello è ciò che si rappresenta attraverso il buon gesto, buono è qualità concordata nel dibattito civile al quale l’arte deve partecipare schierandosi. Questa oggi è la genesi formale del bello.

mercoledì 22 febbraio 2012

FULVIO CERVINI: DAL BUNKER AL MUSEO - MUSEO CIVICO, SANREMO



FULVIO CERVINI
DAL BUNKER AL MUSEO
La memoria della guerra al servizio della pace
Museo Civico
Palazzo Borea d'Olmo
via Matteotti 143 - Sanremo
giovedì 24 febbraio 2012

Proseguono gli incontri culturali a cura della sezione di Sanremo dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.
Nella sala del Museo Civico di Palazzo Borea d’Olmo a Sanremo, giovedì 23 febbraio alle 16.30, Fulvio Cervini tratterà il tema "Dal bunker al museo. La memoria della guerra al servizio della pace".
Il passaggio delle guerre ha sempre lasciato dei segni, sia di quello che è stato distrutto che di quello che è stato costruito.
Per gli eventi di maggiore dimensione il territorio è stato addirittura trasformato in museo. Le architetture di guerra infatti modellano il territorio come quelle di pace, e sono quindi elementi di stratificazione storica.
Anche la Liguria di Ponente reca questi segni, dai forti ottocenteschi di Nava al Vallo Alpino e alle fortificazioni costiere. Il promontorio della Madonna dell’Arma e la villa romana della Foce comprendono anche bunker di costruzione tedesca, da considerare come documenti di storia e architettura. Riconsiderare questi elementi di guerra può aiutarci a coltivare una più matura memoria di pace.

Fulvio Cervini, nato a Sanremo nel 1964, ha studiato a Firenze, Roma e Pisa, e ha lavorato presso la Soprintendenza per i Beni Storici ed Artistici di Torino.
Dal 2006 insegna Storia dell’arte medievale e Tutela dei Beni Culturali all’Università di Firenze, ove dirige anche la Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici. Fa parte della commissione scientifica dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.

lunedì 20 febbraio 2012

ALESSANDRO GIACOBBE, ANTONIO SEMERIA: DALLA GENS CEMELIA AI SEMERIA - TEATRO DEL CASINO', SANREMO 21/2/2012

ALESSANDRO GIACOBBE - ANTONIO SEMERIA
DALLA GENS CEMELIA AI SEMERIA
Storia di una famiglia borghese
presentazione del volume edito da De Ferrari
Teattro del Casinò di Sanremo
martedì 21 febbraio 2012, h . 16,30 


I martedì letterari riprendono il 21 febbraio, alle 16.30, con la presentazione del libro Dalla Gens Cemelia ai Semeria, una ricerca storica scritta, realizzata a due mani da Alessandro Giacobbe e dal compianto sanremese Antonio Semeria. Al centro della narrazione, le vicende delle popolazioni della zona delle Alpi Liguri.
«Una storia legata all’operosità di donne e uomini che, lungo i secoli, hanno amato la propria terra e la propria gente e hanno dato il proprio contributo, dal più modesto al più intellettualmente dotato, dal più anonimo al più universalmente conosciuto alla crescita civile, religiosa, economica dell’area ligure - provenzale e non solo», come spiegava Antonio Semeria prima della sua scomparsa, lo scorso maggio 2011. Introducono il libro il senatore Gabriele Boscetto, avvocato, scrittore, già presidente dell’Amministrazione provinciale di Imperia e Fulvio Cervini, professore associato di storia dell'arte medievale all'Università di Firenze.

domenica 19 febbraio 2012

FERDINANDO ALBERTAZZI: DAL GIALLO AL NOIR - BIBLIOTECA CIVICA, SANREMO 20/2/2012



FERDINANDO ALBERTAZZI
DAL GIALLO AL NOIR
Biblioteca Civica Francesco Corradi
Via Carli 1 - Sanremo
lunedì 20 febbraio 2012, h. 17,00

La scuola Secondaria "Dante Alighieri" e la Biblioteca Civica di Sanremo, nell'ambito delle attività della Biblioteca Scolastica e della promozione della lettura, e degli appuntamenti culturali della Biblioteca, organizzano un incontro con Ferdinando Albertazzi, autore ed esperto di narrativa per ragazzi.
L'Autore proporrà quest'oggi presso la Biblioteca di via Carli alle 17, un incontro dal titolo "Il tamburo della paura: dal giallo al noir". L'incontro è rivolto in particolare ad insegnanti, genitori, operatori culturali, lettori di gialli e "noir". L'autore incontrerà inoltre gli alunni delle classi seconde della scuola Media di Baragallo, domani per presentare il suo libro "Vamos", appasionante giallo che gli alunni hanno letto con grande entusiasmo. Il laboratorio si svolgerà con il contributo musicale di gabriella Perugini.

Ferdinando Albertazzi, laureato in Fisica a Bologna, vive a Torino dal 1968.
Ha esordito nella narrativa nel 1965 con il racconto Botanybotanybay, a cui sono seguiti i romanzi La sedicesima (1983), La casa del barbiere (1987), Rudolf Hess, l'inganno del destino (1994). Dal 1974 firma storie per i bambini: Inventafiabe (1979), Tommaso è andato via (2002), La pelle del cielo (2003), Stelle di nebbia (2005), Un cucciolo per Camilla (2007), Isole accese (2008), Bugiardo (2008), Il Teatro delle Ore (2009), Un amore per Camilla (2011). Per i ragazzi sono invece i noirs: Ricatto al mondo (1994), Doppio sgarro (1998), Gioco estremo (2001), Il correttore di destini (2006), Il bonificatore di cuori (2008), Sbancomat! - Facciadalapide - Serialkillergame (2010), Vamos! (2011).
Collabora ai periodici "Il Pepeverde" e "Mondoerre" e, fin dall'uscita della testata, a "Tuttolibri" - il supplemento letterario di "La Stampa" - con una rubrica di letture per i giovani.

DISEGNI. DA TIEPOLO A BONNARD - GAMA, ALBENGA


DISEGNI
GAMA - Galleria d'Arte Moderna di Albenga
piazza San Michele - Albenga
dal 18/2 al 2/6/2012

Da sabato 18 febbraio a sabato 2 giugno 2012, la Galleria d'Arte Moderna di Albenga (piazza San Michele 4) ospita la mostra Disegni, con opere originali di maestri antichi e moderni: unico comune denominatore della rassegna è l'opera su carta.
In esposizione, una dozzina tra disegni, chine ed incisioni di grandi maestri che hanno operato tra la metà del Quattrocento fino al XX secolo: da Giovanni Domenico Tiepolo (a lato) a Eugène Delacroix, da Andrea Mantegna a Pissarro, Bonnard e Vuillard.
Presenti anche due puntesecche del periodo rosa di Pablo Picasso, una composizione astratta di Wassily Kandinsky e un disegno a matita di Balthus.

venerdì 17 febbraio 2012

DIEGO MORENO: PAESAGGI RURALI DELL'ALBENGANESE - PALAZZO CEPOLLA, ALBENGA 18/2/2012


Il Settecento in Liguria
DIEGO MORENO
PAESAGGI RURALI DELL'ALBENGANESE
dalla geo-iconografia settecentesca
Palazzo Peloso Cepolla
piazza San Michele 12 - Albenga
sabato 18 febbraio 2012, h. 16,30

Come è ormai una consolidata consuetudine, prenderà avvio Sabato 18 Febbraio, presso la sede di Albenga dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, nella splendida cornice del Palazzo Peloso Cepolla nel Centro Storico, il ciclo di conferenze organizzato ogni anno dalla Sezione Ingauna per far conoscere, ai soci ed al pubblico, vicende ed aspetti storici, artistici e culturali della storia della città e del suo territorio nel corso dei secoli.
Tema centrale degli interventi, che si succederanno a scadenza settimanale fino al 24 Marzo sarà, ancora una volta, il Settecento in Liguria, già trattato lo scorso anno, ma che è complessivamente un periodo poco conosciuto, nonostante abbia lasciato ricchissime testimonianze artistiche e letterarie. I relatori, docenti universitari e studiosi di provato valore scientifico, affronteranno varie tematiche di carattere non solo storico, ma anche socio-economico, artistico e letterario, inerenti sia il più esteso ambito ligure che la realtà locale albenganese.
Il primo incontro, Sabato 18 Febbraio alle ore 16.30, sarà con il prof. Diego Moreno dell’Università di Genova, che parlerà dei paesaggi rurali dell’Albenganese quali risultano dalle raffigurazioni iconografiche settecentesche. Il Sabato successivo sarà la volta del Dott. Giovanni Puerari, dell’Istituto di Studi Liguri, con una relazione sulla crescita settecentesca di Alassio. Nelle settimane seguenti sono previsti gli interventi del Dott. Livio Luciano Calzamaglia, del Dott. Antonio Rolandi Ricci, della Dott.ssa Rosalina Collu e del prof. Alberto Beniscelli. A conclusione del ciclo di conferenze sono previste alcune visite guidate alle ville settecentesche di Albisola e alla reggia sabauda di Stupinigi.

giovedì 16 febbraio 2012

ROCK IN THE CASBAH WINTER EDITION - SANREMO



ROCK IN THE CASBAH
Winter Edition
Anfiteatro San Costanzo alla Pigna - Sanremo
venerdì 17 febbraio 2012, ore 17,30

Venerdì 17 febbraio 2012, dalle ore 17.30, all'anfiteatro di san Costanzo alla Pigna di Sanremo, si svolge il festival musicale per gruppi emergenti Rock in the Casbah, edizione invernale.
Tanti gli ospiti che parteciperanno alla manifestazione, in programma il giorno precedente la finale del Festival di Sanremo: Chiara Zocchi, The Mad, i Grockbanda, i Kachupa e i Monaci del Surf.
All'interno del festival verrà anche consegnato il premio per il miglior video auto-prodotto, Shoot in the Casbah. Inoltre, nei locali della zona della Pigna, jam session ed esibizioni musicali fino a tarda ora.

mercoledì 15 febbraio 2012

PATRIZIA GAVAGNIN: ANIMALI GRANDI E PICCOLI, BIODIVERSITA' NELLE ALPI LIGURI - COMPAGNIA DELL'ULIVO, IMPERIA 16/2/2012


PATRIZIA GAVAGNIN
ANIMALI GRANDI E PICCOLI, BIODIVERSITÀ NELLE ALPI LIGURI
Cumpagnia dell'Ulivo-Valli di Ineja e du Portu
via Zara 6 - Imperia
giovedì 16 febbraio 2012, h. 16,30

Anche il 16 febbraio si terrà il tradizionale incontro del "giovedì" della Cumpagnia dell'Ulivo-Valli di Ineja e du Portu che si svolgerà presso la Sede di Via Zara 6 ad Imperia alle ore 16,30.
La Dott.ssa Gavagnin, biologa e consulente della Regione Liguria, terrà una conferenza dal titolo "Animali grandi e piccoli, biodiversità nelle Alpi liguri"
Nelle montagne che ci circondano vivono piccoli e grandi animali che conosciamo o di cui spesso sentiamo parlare. Delle loro lotte, dei loro comportamenti racconterà la Dott.ssa Gavagnin che da anni li studia.

martedì 14 febbraio 2012

SPAZIO MORANDI - PALAZZO GENTILE, SANREMO


SPAZIO MORANDI
Palazzo Gentile
piazza dei Dolori 8 - Sanremo
13-19 febbraio 2012

Palazzo Gentile di Sanremo ospita un tributo a Gianni Morandi, presentatore del 62° Festival della Canzone.
Un’occasione unica, che permette di ripercorrere la storia della carriera discografica ed artistica di Gianni Morandi in un’atmosfera di indiscusso fascino, offerta da una Sanremo inedita, fatta di vicoli tortuosi e scalinate, archi e contrafforti, piazzette appartate e silenziose.
Mostre, musicarelli, film ma anche oggetti che hanno caratterizzato Gianni Morandi, straordinario interprete della canzone italiana e del Festival di Sanremo, saranno a disposizione del pubblico in un ricco programma in cui troverà spazio anche un affettuoso ricordo di Pepi Morgia, regista, lighting designer e ideatore di “SanremOff”. In quell’occasione, interverranno Emiliano Morgia, Patrizia Tenco, Vittorio De Scalzi e molti altri.

lunedì 13 febbraio 2012

FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA 2012 - TEATRO ARISTON, SANREMO


FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA
Teatro Ariston
Via Matteotti - Sanremo
dal 14 al 18 febbraio 2012

Il Festival si articola in:
- una competizione tra canzoni “nuove” interpretate da 14 ARTISTI individuati secondo criteri di contemporaneità, fama e valore riconosciuti;
- una competizione con canzoni “edite” individuate tra canzoni famose della musica italiana, conosciute nel mondo in versioni internazionali, interpretate dagli stessi 14 ARTISTI in coppia con CANTANTI OSPITI INTERNAZIONALI nel corso della serata tributo “VIVA L’ITALIA!” (giovedì 16 febbraio 2012);
- la fase finale della competizione SANREMOSOCIAL con canzoni originali presentate e interpretate da 8 artisti giovani.
Per la sezione ARTISTI, nelle prime quattro Serate, la suddivisione delle “canzoni-artisti”, l’ordine di esecuzione in ciascuna delle Serate e/o i relativi criteri saranno determinati dall’Organizzazione; per la sezione SANREMOSOCIAL, nella Seconda e Terza Serata, gli abbinamenti delle “canzoni-artisti”, nelle varie sessioni ad eliminazione diretta, saranno determinati dai voti del popolo della rete su Facebook; nella Quarta Serata per la sezione SANREMOSOCIAL e nella Quinta e ultima Serata per la sezione ARTISTI sarà il sorteggio a determinare l’ordine di esecuzione delle “canzoni-artisti”.

Le Cinque Serate sono così strutturate:

Prima Serata (martedì 14 febbraio 2012)
Interpretazione-esecuzione delle 14 canzoni degli ARTISTI con votazione della giuria demoscopica del Teatro Ariston.
Verrà stilata la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e le 12 “canzoni-artisti” più votate sarannoammesse alla Seconda Serata.
Presentazione degli 8 artisti giovani di SANREMOSOCIAL

Seconda Serata (mercoledì 15 febbraio 2012)
Interpretazione-esecuzione delle 12 canzoni degli ARTISTI, con votazione della giuria demoscopica del Teatro Ariston.
Verrà stilata la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e le 10 “canzoni-artisti” più votate saranno ammesse alla Quarta Serata.
Interpretazione-esecuzione di 4 canzoni degli artisti giovani di SANREMOSOCIAL, in due sessioni da due “canzoni-artisti” ad eliminazione diretta, con votazione del pubblico attraverso il sistema del televoto.
Le 2 “canzoni-artisti” che risulteranno più votate nelle rispettive sessioni saranno ammesse alla Quarta Serata.

Terza Serata (giovedì 16 febbraio 2012)
Serata evento “VIVA L’ITALIA!”.
Interpretazione-esecuzione delle 14 canzoni famose della musica italiana da parte di tutti i 14 ARTISTI in coppia con CANTANTI OSPITI INTERNAZIONALI, che non potranno essere artisti già presenti in competizione o previsti tra altri ospiti al Festival, e votazione del pubblico attraverso il sistema del televoto.
Verrà comunicata e premiata l’interpretazione-esecuzione più votata dal pubblico.
Interpretazione-esecuzione, in versione “edit” (breve), delle 4 canzoni degli ARTISTI non ammesse dalla giuria demoscopica nella Prima e Seconda Serata, con votazione del pubblico attraverso il sistema del televoto.
Gli ARTISTI potranno decidere se proporre già in questa serata la “versione liberamente rivisitata” della canzone, preparata in origine solo per la serata del “venerdì”, affiancati da artisti ospiti italiani e/o stranieri, che non potranno essere artisti già presenti in competizione o previsti tra altri ospiti al Festival.
Verrà stilata la graduatoria in base a questa votazione e le 2 “canzoni-artisti” più votate saranno ammesse alla Quarta Serata.
Interpretazione-esecuzione delle altre 4 (quattro) canzoni degli artisti giovani di SANREMOSOCIAL, in due sessioni da due “canzoni-artisti” ad eliminazione diretta, con votazione del pubblico attraverso il sistema del televoto.
Le 2 “canzoni-artisti” che risulteranno più votate nelle rispettive sessioni saranno ammesse alla Quarta Serata.

Quarta Serata (venerdì 17 febbraio 2012)
Interpretazione-esecuzione delle 12 canzoni degli ARTISTI, con sistema di votazione misto, giuria tecnica della “Sanremo Festival Orchestra” e pubblico attraverso il sistema del televoto.
Gli artisti proporranno la propria canzone in una “versione liberamente rivisitata” affiancati da artisti ospiti, che non potranno essere artisti già presenti in competizione o previsti tra altri ospiti al Festival.
Verrà stilata la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e le 10 “canzoni-artisti” più votate saranno ammesse alla Serata Finale.
Interpretazione-esecuzione delle 4 canzoni finaliste di SANREMOSOCIAL con sistema di votazione misto, giuria tecnica della “Sanremo Festival Orchestra” e pubblico attraverso il sistema del televoto, con due “golden share” della giuria Radio e del popolo della rete su Facebook.
La canzone-artista più votata verrà proclamata vincitrice tra le canzoni degli artisti giovani di SANREMOSOCIAL.

Serata Finale (sabato 18 febbraio 2012)
Interpretazione-esecuzione delle 10 canzoni degli ARTISTI con sistema di votazione misto, giuria tecnica della “Sanremo Festival Orchestra” e pubblico attraverso il sistema del televoto, con “golden share” della Sala Stampa; le 3 “canzoni-artisti” più votate saranno ammesse alla seconda fase della Serata Finale.
Interpretazione-esecuzione delle 3 canzoni degli ARTISTI più votate, in versione “edit” (breve), con nuova votazione solo del pubblico attraverso il sistema del televoto.
La “canzone-artista” più votata verra’ proclamata canzone vincitrice assoluta del 62° Festival della Canzone Italiana di Sanremo.
Esibizione dell’artista GIOVANE vincitore nella sezione SANREMOSOCIAL.

domenica 12 febbraio 2012

RIBALTA SANREMO - PICCOLO TEATRO FEDERAZIONE OPERAIA, SANREMO 13-17/2/2012


RIBALTA SANREMO
Piccolo Teatro Federazione Operaia Sanremese
via Corradi - Sanremo
dal 13 al 17 febbraio 2012

Da Lunedì 13 Febbraio (Vigilia del LXII Festival della Canzone Italiana) a Venerdì 17 il Piccolo Teatro di Sanremo ospiterà una serie di appuntamenti dedicati alla scena musicale indipendente e alla cultura musicale.
Cinque pomeriggi per celebrare la musica - quella vera, creativa - nella Città della Musica e delle canzonette. Ad ogni ora un diverso evento, per presentare al pubblico e agli addetti ai lavori nuove produzioni, progetti, manifestazioni. Ma anche momenti per conoscere la storia della canzone, e l'importanza di Sanremo come centro di cultura musicale e non solo di consumismo canzonettistico.

sabato 11 febbraio 2012

SARA BOERO: LA TEORIA DEL CAOS - CAFE' DES ARZTISTES, PIETRA LIGURE 12/2/2012

SARA BOERO
LA TEORIA DEL CAOS
presentazione del volume edito da Salani
Café des artistes
via Garibaldi - Pietra Ligure
domenica 12 febbraio 2012, h. 17,00

Miriam ama Evan. E anche Evan ama Miriam... forse. Di certo lui non è come gli altri: talvolta è insolente e arrogante, al punto da trattarla male senza motivo; altre volte l'intensità del suo amore è più di qualunque cosa Miriam desideri al mondo. E di certo è un sociopatico: vive rinchiuso nel suo appartamento, e forse nella sua testa, senza il minimo desiderio di uscirne, mentre Miriam ha una vita sua, un suo lavoro, è intelligente e affabile, e non rinuncia mai alla propria dolceamara ironia. Eppure, anche lei in qualche modo è aliena al mondo reale: vive con leggerezza, quasi che niente riesca davvero a toccarla. Evan si protegge dalla realtà perché non ha filtri, Miriam si protegge perché ne ha troppi. Due vite incomunicabili, due caratteri incompatibili, uniti da un lato oscuro in fondo al quale solo uno dei due riuscirà a vedere la luce.

venerdì 10 febbraio 2012

KARIM GHELLOUSSI: AU DÉSERT J'AI DÛ ME RENDRE -CHATEAU-MAIRIE DE TOURRETTES SUR LOUP


KARIM GHELLOUSSI
AU DÉSERT J'AI DÛ ME RENDRE
Chateau-Mairie de Tourrettes sur Loup
Place Maximin Escalier - Tourrettes sur Loup
25 janvier - 23 juin 2012

Les sculptures, photographies et peintures de Karim Ghelloussi créent un paysage mental et nous plongent dans un univers singulier dans lequel plusieurs histoires s'imbriquent. L'artiste fait à la fois une relecture de l'histoire de l'art et construit grandeur nature un album de famille qu'il s'est approprié. Une sorte de reconstitution, de représentation dans lesquelles la narration et la fiction se mêlent, l'histoire reste à inventer à partir d'objets, de paysages, de situations et de scènes vues ou vécues.
Avec ses sculptures figuratives constituées de béton et de résine, Karim Ghelloussi met en scène des personnages monochromes, grandeur nature, solitaires, apatrides et nostalgiques. Ainsi installés ils participent à la construction d'un imaginaire pluriel, presque exotique. On y retrouve — comme souvent dans le travail de l'artiste — une présence animale. Des perroquets multicolores, bibelots kitch et désuets, prennent place sur plusieurs sculptures, éléments à la fois poétiques et décalés. Karim Ghelloussi propose son point de vue sur un monde énigmatique et utilise le mélange — voire la juxtaposition — des genres; le beau, le laid, le banal, le dérisoire, le populaire…comme autant d'indices d'histoires oubliées.
Dans l'exposition, le visiteur découvre des personnages à l'échelle un, certains revisitent des figures archétypales de l'art, ils captent notre attention, adoptent des poses identifiables comme autant d'allusions ou de références et sont présentés sur des socles en carton qui leur confèrent une certaine distance avec le spectateur. La confrontation des matériaux provoque une ambiguïté et les sculptures paraissent d'autant plus imposantes.
D'autres personnages nous accompagnent dans l'exposition, ils sont eux directement posés au sol dans des attitudes d'attente ou de repos. Ils reflètent des présences humaines issues de la vie quotidienne et dégagent un certain sentiment de proximité et de familiarité. Avec une grande économie de moyens Karim Ghelloussi les sort de leur anonymat et affirme leur absolue nécessité.
Le travail de Karim Ghelloussi questionne la mémoire, la complexité de construire un imaginaire social en regardant l'autre dans ses différences. Il est question de la façon dont chacun de nous se découvre et vit le lien affectif avec ses proches.

-- France Paringaux

giovedì 9 febbraio 2012

GAETANO GRILLO: DIALOGHI NELLA CITTA' DEI FIORI - MUSEO CIVICO, SANREMO

GAETANO GRILLO
DIALOGHI NELLA CITTÀ DEI FIORI
Museo Civico
Palazzo Borea d'Olmo
via Matteotti 143 - Sanremo
dal 10 febbraio al 10 marzo 2012

Il Comune di Sanremo, attraverso una collaborazione tra Assessorato alla Cultura ed Accademia di Belle Arti di Sanremo, propone la mostra 'Dialoghi nella Città dei Fiori', dell’artista Gaetano Grillo, presso il Museo Civico di Palazzo Borea d’Olmo. L’inaugurazione avrà luogo venerdì 10 febbraio alle ore 11.30. Grillo porta a Sanremo, attraverso il Mediterraneo, questa mostra che è nata l’estate scorsa in Grecia, alla Fortezza di Corfù, integrandola con la scultura, la ceramica e nuovi dipinti, tra i quali uno di grandi dimensioni realizzato dal maestro in omaggio a Sanremo, esclusivamente per questa esposizione, che rimarrà aperta fino al 10 marzo 2012.
Questa esposizione, partita dalla Grecia ed esattamente dalla Fortezza di Corfù la scorsa estate, giunge al Museo Civico di Sanremo attraverso il suo più congenito collegamento che è il mare Mediterraneo, nucleo fisico e metaforico di tutta la ricerca artistica di Grillo. Al centro del lavoro dell’artista è Il dialogo con la storia e con le differenze culturali, inteso come una sorta di processo di contaminazione che proprio dall’incontro delle diversità trael’humus fertile per la nascita della nostra cultura recente. Grillo sostiene che come nei secoli passati la navigazione del Mediterraneo ha forgiato la complessità multiforme della nostra cultura, così oggi la navigazione in internet sta realizzando lo stesso processo manon più nel bacino del nostro mare, bensì nella globalità del pianeta. L’autore mescola linguaggi e scritture, icone e immagini tratte da ogni tempo per dipingere un racconto affabulatorio che parla la lingua meticciata della nostra contemporaneità. L’artista, che è anche titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Brera, a Milano, propone in questa originalissima esposizione un dialogo fra l’arte contemporanea e la memoria storica della città di Sanremo, depositata nelle auliche sale del Palazzo Borea d’Olmo, sede del Museo Civico. Grillo ha preparato per l’occasione una mostra di forte intensità con dipinti di rilevante dimensione, una suggestiva grandiosa installazione, nove sculture rifinite a foglia d’oro e un centinaio di ceramiche coloratissime; le opere si dispongono nelle sale del Museo senza cambiarne l’identità ma dialogando con essa e facendo cadere i preconcetti che generalmente separano l’arte del passato da quella del presente. L’esposizione si sviluppa in sette sale del Museo Civico con opere espressamente scelte per l’occasione, compresa una grande croce collocata nella sala che ospitò Papa Pio VII e un dipinto sfavillante di fiori, un omaggio alla città di Sanremo a cui si ispira sottolineandone una delle più accreditate vocazioni storiche. Accompagna la mostra un catalogo di 88 pagine con un’introduzione di Loretta Marchi, Conservatore del Museo, e testi critici di Elisabetta Longari e Gaetano Centrone.

mercoledì 8 febbraio 2012

PIERRE DESCAMPS: THE HOLE - GALERIE CATHERINE ISSERT, SAINT PAUL DE VENCE


PIERRE DESCAMPS
THE HOLE
Galerie Catherine Issert
2, route des Serres - Saint Paul de Vence
03 fév.-10 mars 2012

Pierre Descamps choisit d'intituler sa première exposition personnelle à la galerie: «The Hole». Titre non sans référence à une culture américaine et qui évoque à la fois une architecture sommaire accidentée, le paysage intérieur et un simulacre de narration. Les installations et tableaux de l'artiste naissent d'un regard qui oscille entre l'univers du Skateboard, de la culture rock et de l'histoire de la création contemporaine.
Au travers d'une réappropriation amusée de semblants de ready-made, les faux fragments architecturaux, et véritables sculptures abstraites de Pierre Descamps transforment, le temps de l'exposition, la galerie en terrain de «jeux». Il dévoile une double intention pour chacune de ses œuvres, entremêlant révérences admiratives à des artistes et éléments d'une histoire personnelle, et convoque la participation physique et sensible du spectateur dans un espace qui au-delà de la démonstration, construit une mise-en-scène tout à la fois rigoureuse et ludique.

«Les pièces viennent jouer dans l'espace blanc aseptisé de la galerie, comme des fragments rapportés. Aux murs, des formes en aluminium, contenant des extraits de posters romantiques et populaires autrefois muraux, deviennent des enseignes désuètes dans un grand paysage, dont le terrain déshumanisé est organisé par des bribes d'architectures urbaines, aux origines vaguement familières. Le tout contraint le déplacement du regard et du corps à travers la salle, générant une relation physique, esthétique et poétique, entre le lieu, les pièces, et le spectateur.»
-- Pierre Descamps

martedì 7 febbraio 2012

GIACARLO CASTELLO: TRICHOLOMA - BIBLIOTECA CIVICA SANREMO, 8/2/2012

GIACARLO CASTELLO
TRICHOLOMA
presentazione del romanzo edito da Philobiblon
Biblioteca Civica
Via Carli 1 - Sanremo
mercoledì 8 febbraio 2012, h. 16,30

Tricholoma è un romanzo divertente che ha la struttura del giallo ma non è un giallo tradizionale,ha trovate da romanzo di fantascienza ma romanzo di fantascienza non è; è un po' romanzo di formazione e un po' una favola senza aderire mai completamente a nessuno di questi generi. E' quindi un'opera originale che ha profonde radici nell'entroterra del Ponente ligure. Si tratta di un divertissement intelligente e profondo che fa riflettere su grandi temi quali il bene e il male, il denaro, l'handicap,la scienza, la natura senza essere mai pedante, retorico o professorale. Una vera scoperta!!

Giancarlo Castello è nato a Ventimiglia. Esperto di Flora e Fauna europee, è conosciuto in Italia e all'estero come specialista di natura locale. Fa parte delle Società Entomologica e Botanica Italiane.
Ha insegnato Recitazione e Psicologia del personaggio, nonché Espressione nella lettura e nel canto. Ha composto canzoni e lavorato come direttore artistico presso la Casa Editrice Musicale MIMO di Franco Migliacci e Gianni Morandi. E' autori di romanzi di fantascienza e di testi teatrali.

LUCA MARTINELLI: LE CONSEGUENZE DEL CEMENTO - LA TALPA E L'OROLOGIO, IMPERIA 7/2/2012

LUCA MARTINELLI
LE CONSEGUENZE DEL CEMENTO
Perchè l’onda grigia cancella l’Italia?
Protagonisti, trama e colpi di scena di un copione insostenibile
presentazione del volume edito da Altreconomia
La talpa e l'orologio
via Argine destro 625 - Imperia
martedì 7 febbraio 2012, h. 20,30

Palazzi, svincoli, centri commerciali, cave. Chi fa affari col cemento fa pagare i costi ai cittadini. E lo chiama sviluppo. Da vent’anni in Italia si gira un film che sembra pura fantascienza, ma poi si trasforma in thriller. Il titolo è “cementificazione” e la trama è fatta di speculazioni, interessi, paesaggi deturpati da ruspe e colate. Gli attori sono molti: banchieri, archi-star, immobiliaristi, politici, cavatori e cementieri. Ma i costi di questa pellicola sono tutti sulle spalle dei cittadini, di oggi e anche di domani. Come in tutti i lungometraggi che si rispettino non mancano i colpi di scena. Porti turistici, campi da golf, stadi, autodromi: è il “cemento che non ti aspetti”. A un certo punto, però, arrivano i nostri: centinaia di comitati che in tutto il Paese si battono contro la devastazione del territorio. E spesso vincono. Tre anni di lavoro, decine di viaggi in tutta Italia: un’inchiesta straordinaria che traccia il quadro del saccheggio al panorama italiano, ne spiega le motivazioni, svela gli interessi in gioco, individua le responsabilità, nome per nome. Nei “titoli di coda”, un dialogo sulla tutela del paesaggio con Salvatore Settis. Luca Martinelli è giornalista e redattore del mensile Altreconomia diffuso a Cremona dalla Cooperativa “Nonsolonoi” Corso Matteotti 40 tel. 463800. È autore dei fondamentali saggi L’acqua non è una merce (Altreconomia, alla seconda edizione) e di Imbrocchiamola! (Altreconomia, alla quarta edizione). Cura il blog www.altreconomia.it/leconseguenzedelcemento Purtroppo, in questo periodo, i temi trattati nel saggio di Luca Martinelli risultano più che mai d’attualità: pensiamo solo alla proposta parlamentare di promuovere un nuovo condono edilizio, il quarto, in un paese come l’Italia, dove sono stimate 4.400.000 abitazione abusive e dove la filiera dell’abusivismo è uno dei settori di maggior interesse delle organizzazioni criminali.

domenica 5 febbraio 2012

RAPPORTO SULLA MAFIA IN LIGURIA - BORDIGHERA, 6/2/2012

RAPPORTO SULLA MAFIA IN LIGURIA
Ex Chiesa Anglicana
Via Regina Vittoria - Bordighera
lunedì 6 febbrauio 2012, h. 15,00

In un territorio ad altissimo rischio di infiltrazioni la Fondazione Caponnetto presenta il primo rapporto sulla "Mafia in Liguria": lunedi 6 febbraio, alle 15, alla Chiesa Anglicana, di via Regina Vittoria, a Bordighera. Interverranno: Salvatore Calleri (Presidente Fondazione Caponnetto); Enrico Revello (Segretario Camera del Lavoro di Imperia); Anna Canepa (Magistrato Direzione Nazionale Antimafia, nella foto) e Claudio Giardullo (Segretario Generale Silp-Cgil).

La tavola rotonda si inserisce in un periodo molto delicato in materia per quanto riguarda la provincia di Imperia, a pochi giorni dallo scioglimento dell'Amministrazione comunale di Ventimiglia per infiltrazioni mafiose.

sabato 4 febbraio 2012

EUGENIO ALLEGRI: NOVECENTO - SPAZIO VUOTO, ,IMPERIA, 5/2/2012


NOVECENTO
di Alessandro Baricco
con Eugenio Allegri
Spazio vuoto
via Bonfante - Imperia
domenica 5 febbraio 2012, h. 21,00

In programma questa sera allo Spazio vuoto Eugenio Allegri e il suo ‘Novecento’ tratto dal libro di Alessandro Baricco.
Lo spettacolo debuttò al festival “Asti Teatro 16” nel giugno 1994: sette anni di tournée dal 1995 al 2002, 315 repliche in Italia e in Europa, circa centoventimila spettatori, ne hanno decretato l’enorme successo. “Novecento”, opera di Alessandro Baricco, è un monologo divenuto ormai un ‘cult’ della scena italiana. Nella prefazione del libro, pubblicato pochi mesi dopo il debutto teatrale, l’autore dichiarava di averlo scritto “… per un attore, Eugenio Allegri, e un regista, Gabriele Vacis”; tradotto poi in tutto il mondo, il testo raggiunse il traguardo del milione di copie vendute e, qualche anno dopo Giuseppe Tornatore ne trasse la versione cinematografica realizzando il magnifico film “La leggenda del pianista sull’oceano”.
Oggi Eugenio Allegri riparte dal monologo di Baricco per presentare la “Lettura di Novecento”, che non è solo quella del libro, bensì dello stesso spettacolo, con la medesima colonna sonora di allora e, con uno schermo accanto al leggio sul quale scorrono a tratti alcune immagini del film ma, soprattutto, dei momenti salienti della performance dell’attore che, con quel suo lavoro fatto di andamenti musicali della parola, di gesti surreali e di evocazioni magnetiche, fu ‘scoperto’ dalla critica e dal grande pubblico. Una ri-proposta per ritrovare in parte quel pubblico e per avvicinare i tanti giovani che in questi anni hanno letto “Novecento”, l’hanno amato e regalato.

venerdì 3 febbraio 2012

CLAUDIO MALACARNE: SWIMMERS - CONARTE, SAVONA


CLAUDIO MALACARNE
SWIMMERS
Conarte
Via Brignoni 26R - Savona
4 febbraio - 7 marzo 2012

Presso la Galleria “Conarte” di Via Brignoni 26r, Claudio Malacarne espone le sue opere a partire da sabato 4 febbraio
La mostra, intitolata “Swimmers”, la cui inaugurazione si terrà alle 17.30 di sabato, resterà visitabile fino a mercoledì 7 marzo, secondo i seguenti orari: da martedì a sabato 9.30-12.30 e 15.30-19.30; chiuso domenica e lunedì.

Claudio Malacarne è nato a Mantova nel 1956. Giovanissimo si scopre pittore, eseguendo i primi dipinti all'età di 14 anni. Nel corso degli anni ha frequentato lo studio del maestro Enrico Longfils con metodica applicazione, riuscendo a maturare quella sua ricerca pittorica che lo annovera tra i più fecondi coloristi del nostro tempo. Vive e lavora a Soave Porto Mantovano, in provincia di Mantova. Le sue grandi tele si impongono all'attenzione di tutti principalmente per la loro dirompente forza cromatica, alimentata da un continuo gioco ritmico dei colori. Le sue pennellate corpose, stese sulla tela con ampia azione gestuale, evidenziano una impaginazione vigorosa, di notevole comunicatività.

giovedì 2 febbraio 2012

PIERA MELLI: RECENTI SCOPERTE DELLA SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DELLA LIGURIA A GENOVA - SALA GALLESIO, FINALMARINA 3/2/2012


Corso di Archeologia
PIERA MELLI
RECENTI SCOPERTE DELLA SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DELLA LIGURIA A GENOVA
Sala Gallesio
via Pertica 29 - Finalmarina
venerdì 3 febbraio 2012, h. 17,00

mercoledì 1 febbraio 2012

LE SILENCE. UNE FICTION - NOUVEAU MUSEE NATIONAL DE MONACO, VILLA PALOMA


LE SILENCE. UNE FICTION
Commissaire: Simone Menegoi
Nouveau Musée National de Monaco - Villa Paloma
56, boulevard du jardin Exotique - Monaco
du 2 février au 3 avril 2012

Le Nouveau Musée National de Monaco (NMNM) présente à la Villa Paloma LE SILENCE Une fiction, une exposition qui propose à travers le filtre de la fiction et le travail de 25 artistes internationaux une relecture des vestiges et des signes de notre temps. Comme précise le commissaire, Simone Menegoi cette exposition propose « un récit fantastique, une forme de décor narratif qui relate l’histoire d’une planète devenue inhabitable pour des raisons obscures...»
Du 2 février au 3 avril 2012, LE SILENCE Une fiction rassemblera un corpus d’œuvres contemporaines qui, des Accumulations d’Arman aux photographies de Hiroshi Sugimoto, brossent le portrait d’un monde familier et pourtant étranger. L’histoire se trouve ici renversée, comme si les œuvres, fragments d’une ère contemporaine, étaient observées à travers les yeux d’un archéologue ou d’un anthropologue provenant d’une ère future.
Entre essai scientifique, et récit fictionnel, l’exposition invite le visiteur à recomposer une histoire à la force de l’imagination. Le parcours se compose de photographies et de vidéo d’artistes qui se confrontent au genre traditionnel du paysage, mis en perspective dans une esthétique du Sublime. Puis d’œuvres qui font état de désastres humains et économiques, réels, survenus au cours des quarante dernières années. Enfin, une section en appelle aux sculpteurs qui, depuis les années soixante, ont travaillé avec des restes d'objets et de matériaux quotidiens, à l’instar des sculptures du jeune américain Michael E. Smith, faites de déchets ramassés dans le désert urbain de sa ville d'origine, Détroit. Ces fossiles de la civilisation de consommation puisent également dans des désastres réels ou les cités industrielles à l’abandon.
Avec cette exposition, le NMNM renoue avec la tradition de soutien aux missions d’exploration, chère à la Principauté. Le Nouveau Musée National de Monaco a ainsi soutenu l’expédition d’Adrien Missika dans le désert de Karakoum à Darvaza au Turkménistan. Une œuvre – Darvaza - produite pour cette exposition, est projetée dans le parcours de cette narration. Toujours dans cette même perspective, le Musée a également permis aux commissaires Simone Menegoi, et Cristiano Raimondi accompagnés de Chris Sharp, de partir explorer la ville de Détroit aux Etats-Unis, où ils ont notamment rencontré l’artiste Michael E. Smith, et où ils ont approfondi le thème de cette exposition.
L’exposition LE SILENCE Une fiction au Nouveau Musée National de Monaco est placée sous le commissariat de Simone Menegoi et le co-commissariat de Cristiano Raimondi (NMNM). Elle est complétée par une nouvelle rédigée par Chris Sharp, remarquable pendant fictionnel de l’exposition.
L’exposition sera accompagnée d’une publication du NMNM éditée chez MACK Books, d’environ 250 pages, qui sera distribuée à l’international. Cet ouvrage, bilingue, inclura des visuels, des textes critiques (dont un rédigé par Marc Augé) ainsi que la nouvelle écrite par Chris Sharp.
Á l’occasion du vernissage de l’exposition, l’artiste italienne Linda Fregni Nagler réalisera une performance : Things that Death Cannot Destroy(Part 5 – The Silence), 2012

Artistes : Dove Allouche - Vladimir Arkhipov - Arman - Bartolomeo Bimbi - Maurice Blaussyld - Michel Blazy - Karl Blossfeldt - Brassaï - Peter Buggenhout - Carlos Casas - Romeo Castellucci - Lourdes Castro - Tony Cragg - Daniel Gustav Cramer - Geert Goiris - Jochen Lempert - Yves Marchand & Romain Meffre - Adrien Missika - Linda Fregni Nagler - Walter Pichler - Rudolf Polanszky - Pierre Savatier - Erin Shirreff - Michael E. Smith - Daniel Spoerri - Hiroshi Sugimoto

FRANCESCO DE NICOLA - MARIA TERESA CAPRILE: GLI SCRITTORI ITALIANI E IL RISORGIMENTO - MUSEO CIVICO, SANREMPO 1/2/2012

FRANCESCO DE NICOLA - MARIA TERESA CAPRILE
GLI SCRITTORI ITALIANI E IL RISORGIMENTO
presentazione del volume
Museo Civico di Sanremo
Palazzo Borea d'Olmo - via Matteotti 143 - Sanremo
mercoledì 1 febbraio 2012, h. 16,30

Presso il Museo Civico di Palazzo Borea d’Olmo di Via Matteotti, 143 a Sanremo, mercoledì 1° febbraio alle ore 16.30 sarà presentato il libro "Gli scrittori italiani e il Risorgimento" (Edizioni Ghenomena). Interverranno gli Autori Francesco De Nicola e Maria Teresa Caprile

"Quando abbiamo cominciato a ragionare su come impostare un libro che raccontasse il Risorgimento, abbiamo considerato che molto spesso i manuali scolastici di storia lo propongono come una lunga sequenza di date e di nomi geografici – Curtatone e Montanara, Custoza, Goito, Calatafimi, Mentana –, che ruotano attorno ad una serie di nomi propri – Mazzini, Garibaldi, Cavour, Pio IX e i Savoia – .
Ma dietro a questa ufficialità di fatti e di uomini certo c'era stato ben altro, soprattutto, per dirla col Manzoni, un “volgo disperso che nome non ha”, tutt'al più ricordato nelle targhe di qualche strada o nei cippi dei caduti nelle piazze di città e paesi, che aveva costituito l'ossatura di quel movimento che nel marzo del 1861 avrebbe portato alla nascita del Regno d'Italia. E quella folla anonima era esistita, al nord come al sud, perché in essa avevano fermentato ideali e speranze, sogni e delusioni, ansia di libertà e di giustizia sociale, valori che certo non sono evocati da una battaglia vittoriosa o dal nome di un politico, un militare, un pensatore, un sovrano.
Questa consapevolezza ci ha spinti allora a cercare le ragioni più profonde del Risorgimento nelle pagine di scrittori che lo avevano vissuto in prima persona, come protagonisti o come testimoni, e che di esso avevano delineato un quadro fatto prima di tutto di umanità, di grandi e di piccoli eroismi, ma anche di debolezze e di dubbi; di fratellanza nel trovarsi a combattere al fianco di volontari che parlavano altri dialetti, ma anche di perplessità nell'attraversare territori abitati da quanti sarebbero diventati connazionali ma erano tanto, forse troppo, diversi per essere considerati fratelli..."

Francesco De Nicola (Genova, 1946), docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università degli Studi di Genova, è autore di saggi su autori e problemi della letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento e del diffuso manuale Il Novecento letterario italiano (Genova, De Ferrari, 2009); ha inoltre curato la riedizione di opere dell’Ottocento, tra le quali Il dottor Antonio di Giovanni Ruffini (idem, 2000), Sull’Oceano di Edmondo De Amicis (Milano, Mondadori, 2004) e Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille di Giuseppe C. Abba (Sestri Levante, Gammarò, 2010).

Maria Teresa Caprile (Genova, 1969), studiosa della poesia italiana del Novecento, ha curato (Genova, Liberodiscrivere, 2009) l’edizione dell’opera in versi di Riccardo Mannerini (che tanto aveva influenzato Fabrizio De André) e nel 2010, con una borsa annuale della Fondazione Mario Novaro, ha provveduto alla sistemazione dell’archivio della scrittrice Margherita Faustini. Specializzatasi con un master universitario in Italiano L2 (lingua seconda), insegna lingua e cultura italiane a stranieri per conto dell’Università degli Studi di Genova e della Società Dante Alighieri.