domenica 20 maggio 2012

ALBISOLA: HIC ET NUNC - GALLERIA TERRE D'ARTE, TORINO



ALBISOLA: HIC ET NUNC
a cura di Riccardo Zelatore
Galleria Terre d’Arte
Via Maria Vittoria 20/A - Torino
dal 20/5/2012 al 30/6/2012

Ideata come parziale documentazione del panorama artistico nel comprensorio albisolese del ventesimo secolo, la mostra - organizzata dalla Galleria Terre d’Arte di Torino con il patrocinio del Comune di Albissola Marina - si sofferma su alcuni degli esiti ceramici più significativi. Le opere, selezionate da Riccardo Zelatore e Norma Dal Zen, vanno da Capogrossi a Cherchi, da Fabbri a Rossello, da Jorn aLam, da Garelli a Sassu, da Scanavino a Sabatelli.
La mostra offre al visitatore un'occasione particolare per cogliere l'originalità e la qualità del contributo della comunità artistica albisolese alla grande avventura dell'arte occidentale nel secolo che si e' appena concluso.
Unica e irripetibile. Lo si è detto e scritto molte volte. E così Albisola è stata.

Il ruolo del mezzo ceramico nel settore delle arti visive è per così dire figlio del Novecento, da sempre considerato arte minore e tenuto confinato sul sottile crinale che divide l'espressione artistica dal comparto artigianale delle arti applicate. Tuttavia, la sensibilità dei collezionisti, il rinnovato interesse da parte degli architetti e dei designers, gli esiti in ascesa delle battute d'asta, la crescente richiesta della committenza privata, hanno riportato interesse su questa antica materia che ha ritrovato vigore non solo come elemento architettonico o di arredo urbano, ma anche e soprattutto come opera d'arte singola. La fortuna critica e mercantile dell'arte ceramica è di fatto legata alle vicende storiche di alcune manifatture italiane che ne hanno contraddistinto l'evoluzione nel corso del Novecento e all'insieme dei contributi individuali di alcuni autori. Del resto è peculiarità tutta italiana quella di poter annoverare una sorprendente sequenza storica di scultori in ceramica: da Martini a Fontana, da Melotti a Leoncillo, da Messina a Fancello, da Manzù a Sassu, da Fabbri a Garelli (solo per citarne alcuni), che non solo hanno dimostrato la piena legittimità e l'equivalenza dell'uso delle argille rispetto ad altri più nobili materiali, ma in molti casi ne hanno provato le superiori prerogative plastiche e cromatiche.Il trattare gli avvenimenti ceramici nelle Albisole non può prescindere dal patrimonio storico artistico del secolo scorso. In particolare, sotto gli impulsi dell'Art Decò e soprattutto grazie alla vitale operosità del Secondo Futurismo, la produzione albisolese è legata, nei primi decenni del Novecento, principalmente alla realizzazione di oggetti a scopo funzionale secondo le intenzioni della "ricostruzione futurista dell'universo". Si sviluppano in questo periodo, da un lato il consumo e il commercio dell'oggettistica, dall'altro la ricerca di nuove soluzioni formali e decorative in connotazione oggettuale che portano al recupero e al rinnovo del patrimonio produttivo artigiano. Se già in precedenza, alcuni autori avevano enunciato un'intenzione scultorea nei confronti della ceramica, è con gli anni successivi al secondo conflitto mondiale che la sua pratica assurge al ruolo di vera e propria opera d'arte. L'esperienza dell'Informale segna l'affermarsi di nuove possibilità espressive della materia. Il clima è quello vivace dell'arte spaziale e nucleare che favorisce la cittadina ligure come luogo di incontro fra ricerche plastiche e pittoriche. Nel 1954 Fontana è artista primario negli Incontri Internazionali voluti da Tullio d'Albisola e Dangelo con il concorso di Jorn e la presenza di Corneille, Appel, Matta, Lam, Capogrossi e poi ancora Baj, Scanavino, Sassu, Fabbri, Garelli, Crippa, a determinare una esplosione di produttività artistica ed espositiva, che attrae l'attenzione verso il tramite ceramico di galleristi come Carlo Cardazzo. La presenza costante e fattiva degli artisti nelle Albisole diviene in questo periodo fatto di costume: luoghi non usuali per l'idea tradizionale di mostra diventano sede di appuntamenti espositivi estemporanei. Si instaura un rapporto osmotico artista-paese che favorisce l'instaurarsi di un clima di effettivo interscambio sociale tra colonia artistica e collettività. Con la scomparsa di Fontana e soprattutto di Tullio Mazzotti, le tendenze linguistiche successive alla corrente informale faticano a radicare in Albisola. La spinta alla sperimentazione diminuisce al pari dei motivi di interesse e alla risposta del mercato. La diffusione dei procedimenti di produzione seriale, la problematica del design, l'affermarsi del multiplo, il fascino verso i materiali industriali sono alcune delle componenti che incidono sul dibattito culturale dell'epoca e influenzano le nuove generazioni. Albisola rimane comunque un attivo affollato laboratorio dove, alla consapevolezza di antiche tradizioni si contrappone giorno dopo giorno la ricerca e la sperimentazione d'avanguardia. La cittadina conserva una rete di manifatture nelle quali poter ricercare il supporto tecnico dell’artigiano ceramista, secondo la secolare consuetudine. Recenti iniziative hanno portato ad Albisola artisti che operano nel panorama internazionale dell'arte immettendo i loro progetti nel contesto storico, sociale e culturale locale. Nonostante le difficoltà di dialogo, la discutibilità delle scelte curatoriali, la dicotomia tra concezione locale e globale, si è certamente contribuito a riattualizzare il ruolo della ceramica nell'ambito delle discipline artistiche contemporanee fornendo nuovi stimoli agli operatori del settore. Sul tessuto di grandi tradizioni si innesta l'attività di alcune storiche manifatture (Ceramiche San Giorgio, Studio Ernan Design, Casa dell'Arte, Ceramiche Pierluca, Fabbrica Casa Museo Giuseppe Mazzotti 1903) che, superate antiche rivalità, possono dare impulso e concretezza non solo alla comunità albisolese ma al territorio tutto, verso un comune obiettivo di crescita civile e culturale.

sabato 19 maggio 2012

SILVIA BOTTARO: RAFFAELLO RESIO, SCENARI D'ARTE - CAPPELLA SISTINA, SAVONA 19/5/2012



SILVIA BOTTARO
RAFFAELLO RESIO (1855-1927)
Scenari d'arte
presentazione del volume edito da Darsena
Cappella Sistina
piazza Duomo - Savona
sabato 19 maggio 2012, h. 17,00

Silvia Bottaro, ricercatrice legata all’arte dell’Ottocento a Savona ed in Liguria, ha svolto questo studio sull’attività del genovese Raffaello Resio, savonese d’adozione, in circa quindi anni di indagine tra archivi privati e pubblici, biblioteche italiane, collezionisti, raccolte pubbliche, archivi diocesani liguri, Archivi di Stato, cercando riscontri sull’attività intensa del Resio che ha lasciato tracce da Levante a Ponente della Liguria. La ricerca è aperta ad ogni ulteriore contributo che senz’altro sarà possibile trovare. Il risultato è quello di tracciare un percorso culturale ed artistico che vede Resio affinare il suo talento, soprattutto di acquerellista e affreschista, prima a Genova con gli studi accademici alla Ligustica, poi a Roma, a Firenze presso Stefano Ussi, ma ancora a Mantova, Napoli e Pompei, Venezia. Tutto questo percorso è ancora abbastanza poco noto. La Liguria, comunque, sarà la sua meta preferita e trovare ancora oggi così tante testimonianze ha permesso, anche, di tracciare una sorta di itinerario culturale ed artistico nel suo nome, scoprendo chiese, luoghi anche al di fuori dei percorsi turistici più noti, si veda la Val Fontanabuona. Santi, Angeli indagati nella loro iconografia e biografia mettendo in luce lo scrupolo col quale Resio si accingeva a fare i cartoni, i moltissimi bozzetti e, poi, la stesura vera e propria dell’affresco. E’ noto come il “pittore degli angeli” e l’Autrice ha trovato centinaia di angeli, di putti suonatori e cantori, di angeli annunciatori, di arcangeli (San Michele): un inno alle figure celesti angeliche, all’angelo custode che, probabilmente, sottende anche la sensibilità religiosa del suo autore. Resio ha spaziato anche nella letteratura, da Dante a Virgilio, ha raccontato fatti salienti della vita dei Papi Della Rovere (Sisto IV e Giulio II), ha percorso l’iconografia colombiana con lo sbarco di Colombo sulla Nuova Terra, ma si è ricordato anche di Leon Pancaldo, di Gabriello Chiabrera. Particolarmente interessante il suo periodo romano, che ha avuto, per ora, pochi riscontri documentari se non l’individuazione di alcuni pregevoli lavori, legato alla pittura del paesaggio romano e dei costumi popolari mettendo in luce le sue alte qualità tecniche nell’uso dell’acquerello, come ben ha evidenziato nel suo contributo il Prof. Giuseppe Trielli. Il maestro Aurelio Canonici ci ha parlato della fortuna della figura dell’angelo nella musica coeva al Resio e la Dr.ssa Sonia Pedalino si è soffermata sul tema angelico nella letteratura e nella poesia di fine Ottocento, inizio Novecento. Questi contributi, così preziosi, evidenziano, in un certo senso, la modernità della creatività resiana che a Savona, dove ha vissuto e dove riposa nel Famedio cittadino, trova risposte nei suoi lavori nel Duomo, nelle Chiese di San Dalmazio (ed Oratorio omonimo), San Domenico in San Giovanni, San Bernardo, nella ex chiesa di San Francesco da Paola, in Sant’Andrea, ma anche nell’ex sede del Municipio di Savona –Palazzo Gavotti- nella sede delle Opere Sociali di Savona dove ha affrescato un “omaggio” alla laboriosità dei Savonesi, nel Castello Migliardi a Lavagnola, luogo del suo studio dove ha affrescato decine di sale con grande ventaglio di tematiche e con la solita significante capacità narrativa. Resio: un pittore quasi del tutto dimenticato che, invece, ci aiuta a indagare la nostra Terra, le sue tradizioni, fino al suo ultimo periodo Liberty, così personale e ricco di colori. Tutto ciò è evidenziato nella puntuale prefazione di Pier Luigi Gardella. Da Zoagli a Bussana, da Rapallo a Diano Marina la Liguria custodisce l’opera resiana, ancora in buona parte da scoprire ed apprezzare.

giovedì 17 maggio 2012

ALESSANDRO ZACCURI: DOPO IL MIRACOLO - MONDADORI 2012


ALESSANDRO ZACCURI
DOPO IL MIRACOLO
presentazione del volume edito da Mondadori
Sala consiliare del Comune
Lungomare D'Albertis - Santo Stefano al Mare
venerdì 18 maggio 2012, h. 18,30

Presentazione del romanzo "Dopo il miracolo" di Alessandro Zaccuri, giornalista del quotidiano “Avvenire”.

“Dopo il miracolo” è un giallo ambientato nei primi anni di pontificato di Giovanni Paolo II. In un clima di rinnovato fervore spirituale, strani eventi coinvolgono il seminario. Un suicidio nel giorno della Madonna di Fatima apre la serie dei misteri: il seminario diventerà il luogo nel quale si intrecceranno vicende e interrogativi sulla possibilità di vincere la morte, sull'esistenza del miracolo, sulle modalità di vivere la fede per credenti e non credenti.

Alessandro Zaccuri (La Spezia, 1963) ha già pubblicato con Mondadori i romanzi Il signor figlio (2007, premio selezione Campiello) e Infinita notte (2009). Inoltre è autore di saggi sui temi dell'immaginario contemporaneo, tra cui “In terra sconsacrata” (Bompiani, 2008). Vive e lavora a Milano.

martedì 15 maggio 2012

DACIA MARAINI: LA GRANDE FESTA - BIBLIOTECA CIVICA, IMPERIA 16/5/2012


DACIA MARAINI
LA GRANDE FESTA
presentazione del volume edito da Rizzoli
Biblioteca Civica di Imperia
piazza De Alicis 7 - Imperia
mercoledì 16 maggio 2012, h. 17,30

È un linguaggio profondo e complesso quello con cui ci parlano coloro che abbiamo amato e non sono più con noi, ineffabile come il paese che abitano. I sogni e i ricordi sono il solo passaggio per questo luogo in cui le epoche della vita si confondono, “un’isola sospesa sulle acque, dai contorni sfumati e frastagliati”. Così, attraverso il filtro essenziale della memoria e del sogno, Dacia Maraini ci racconta in questo libro intenso e intimo come Bagheria coloro che ha amato, che l’hanno amata e che vivono ora solo attraverso i ricordi: “nel giardino dei pensieri lontani” rievoca e incontra la sorella Yuki, il padre Fosco, Alberto Moravia, Giuseppe Moretti – l’ultimo compagno scomparso prematuramente per una malattia crudele – l’amico carissimo Pasolini e un’inedita e fragile Maria Callas. Perché il racconto ha il potere di accogliere e abbracciare come in una grande festa le persone amate, restituendo al momento della fine, che oggi sempre più si tende a negare, a nascondere, quel sentimento estremo di bellezza e consolazione che gli è proprio. Dacia Maraini ci regala una storia sincera e struggente, un ritratto memorabile di sé che mescola affetti privati e pubblici, felicità e dolore. Un libro capace di emozioni rare, forte di una vita vissuta fino in fondo e del coraggio della narrazione di una grande scrittrice italiana.

Dacia Maraini è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi editi da Rizzoli e tradotti in venti paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa e nel 1999 il Premio Strega con Buio. Scrive sul “Corriere della Sera”. Tra i suoi romanzi ricordiamo Memorie di una ladra (1973), Isolina (1985), Bagheria (1993), Voci (1994), Dolce per sé (1997), Colomba (2004) e Il treno dell’ultima notte (2008). Nel 2009 ha pubblicato i racconti La ragazza di via Maqueda e nel 2010 la raccolta di scritti di viaggio La seduzione dell’altrove.

lunedì 14 maggio 2012

IDFEST - IMPERIA DAMS FESTIVAL 2012




IDFEST - IMPERIA DAMS FESTIVAL 2012
IV edizione
Polo Universitario di Imperia
Via Nizza - Imperia
15 - 23 maggio 2012

Al via la quarta edizione dell'IDfest, un percorso di cinque giorni tra letteratura, cinema, musica e teatro per per aprire ad Imperia l’officina del Polo Universitario della città.
Grazie all’impegno congiunto dei docenti, degli studenti e del personale non docente del Polo Universitario, con la collaborazione per il secondo anno del Teatro Impertinente e il sostegno degli enti locali imperiesi si rinnova anche per quest’anno la proposta primaverile di eventi e di incontri che interesseranno il mondo dell'arte allo Spazio Calvino del Polo Universitario, in via Nizza 8.
Incontri, presentazioni e premiazioni che vedranno la partecipazione di noti personaggi del panorama culturale nazionale. In particolare viene ufficialmente presentato il nuovo corso di laurea magistrale internazionale ProTAvAS (Produzione e Traduzione Audiovisiva per le Discipline delle Arti e dello Spettacolo), in collaborazione con l’Université Nice Sophia Antipolis di NIzza.
Tanti anche gli studenti ed ex studenti che prenderanno parte al festival, non solo in veste di organizzatori, ma in qualità di professionisti, alcuni dei quali ufficialmente segnalati per le loro prime produzioni.
Si inizia con la presentazione del nuovo libro di Antonio Somaini, Ejzenstejn. Il cinema le arti, il montaggio alla presenza dell’autore, già docente di cinema al Dams di Imperia.
Interessante Verso il nuovo Dams, evento dedicato alla presentazione del nuovo corso di laurea magistrale internazionale istituito in collaborazione con l’Università di Nizza. Fulvio Damele, caporedattore de La Stampa, introduce i saluti del sindaco Paolo Strescino, dell’assessore alla Cultura, Università e Pari Opportunità Sara Serafini, del preside della facoltà di Lettere dell’Università di Genova Francesco Surdich e di Massimiliano Ambesi presidente della Spui, la Società per la Promozione dell’Università nell’Imperiese.
La giornata di venerdì 18 maggio è intitolata La sopravvivenza della Bellezza ed è dedicata a Pier Paolo Pasolini. Il programma prevede la presentazione del libro di Stefano Casi 60.000 e altre azioni teatrali per Giuliano Scabia e inoltre l’incontro Pasolini è il teatro, che prevede un intervento e una successiva intervista a Stefano Casi con l’intervento di Gianluca Picconi; sarà proiettato infine il documentario di Pasolini La Forma di una Città.
Il programma riprende la settimana successiva con tre giornate dedicate principalmente agli incontri con alcuni Premi Ubu 2012 al Teatro Nazionale.

Ecco il calendario degli eventi:

Martedì 15 maggio

Ejzenštejn. Il cinema, le arti, il montaggio, presentazione del libro di Antonio Somaini (premio Limina 2012 di scrittura cinematografica) a cura di Saverio Zumbo (Dams Imperia) con la partecipazione di Stefania Schibeci (Dams Imperia). Ore 18.00

Verso il nuovo Dams, serata condotta da Fulvio Damele (caporedattore de La Stampa). Dalle ore 21.00. Durante la serata:
- Dams, Dodici Anni con i Maestri dello Spettacolo
Prima visione del film di montaggio a cura di Fabio Zenoardo
- Il nuovo corso di Laurea Magistrale Internazionale in ProTAvAS
Con Maurizia Migliorini (presidente DAMS, Imperia), Stefano Leoncini (cordinateur Master2 Traduction Specialisée - Traduction, sous-titrage, doublage - Nice Sofia Antipolis) ed Elisa Bricco (delegata ai rapporti con la Francia per l’Ateneo di Genova).
- IDshort: i corti del Dams
Presenta Saverio Zumbo (DAMS Imperia).
Proiezione e consegna della Targa Franco Carli da parte di Andrea Falciola (Cinema Centrale di Imperia) alle opere 33 giri, di Riccardo Di Gerlando (selezione Premio David di Donatello 2012; Targa Carli alla novità per Marco e Riccardo Di Gerlando); À propos de Venice, di Alessandro Rovere (Targa Carli alla carriera); Raphael & Eazy Skanners feat. Bunna - Colore (videoclip, regia di Erika E. Baruffaldi, Rubber Mind Production) e War e (cortometraggio, regia di Andrea Languasco, AF Production) per Scubi productions (Targa Carli alla partnership)

Venerdì 18 maggio

600.000 e altre Azioni Teatrali per Giuliano Scabia, presentazione del libro di Stefano Casi a cura di Roberto Cuppone (DAMS Imperia). Ore 16.00.

Pasolini o la Sopravvivenza della Bellezza
Il teatro di Pasolini, conferenza di Stefano Casi proiezione di La forma di una città. Dalle ore 17.00. A seguire:
Canto di un bianco errante per l’Africa, reading musicale dedicato a Pasolini. A cura della bandams diretta da Claudio Lugo (DAMS Imperia).

Lunedì 21 maggio

Il muro, presentazione del libro di Marco Vallarino, introduzione di Maurizia Migliorini (DAMS Imperia) e letture di Eugenio Ripepi. Dalle ore 18.00.

Incontro con Enrico Castellani (Babilonia Teatri), premio Ubu 2011 per la migliore novità italiana.Dalle ore 21.00.

Martedì 22 maggio

Lamento del preticello deriso. Work in progress da Giorgio Caproni, con Marco Gazzano e la regia di Antonio Carliore. Dalle ore 18.00. A seguire:
Incontro con Teatro Valle Occupato, premio speciale Ubu 2011 per l’esempio di una possibilità nuova di vivere il teatro come bene comune. Con documenti visivi del teatro e delle attività autogestite. Introduce Federica Natta (Dams Imperia).

Incontro con Mario Perrotta, premio speciale Ubu 2011 per la Trilogia sull’individuo sociale, del quale coglie la disgregazione nel mondo contemporaneo. Con videoproiezione di brani degli spettacoli introduce Roberto Trovato (DAMS Imperia). Dalle ore 21.00.

Mercoledì 23 maggio

Fantasy Lab 1.0, laboratorio di educazione alla teatralità condotto da Emanuele Morandi (Teatro Impertinente - Parcheggio delle Nuvole). Dalle ore 18.00.

Hommage a un maestro dell’avanguardia con Carlo Quartucci. Interviene Carla Tatò e introduce Eugenio Buonaccorsi (Dams Imperia): Dalle ore 21.00.

domenica 13 maggio 2012

MARIA PIA TREVISAN: L'OPERAIA CHE AMAVA LA SUA FABBRICA - BIBLIOTECA CORRADI, SANREMO 14/5/2012


MARIA PIA TREVISAN
L'OPERAIA CHE AMAVA LA SUA FABBRICA
presentazione del volume
Biblioteca Civica F. Corradi
via Carli 1 - Sanremo
lunedì 14 maggio 2012, h. 16,30

Lunedì 14 maggio alle 16.30, presso la Biblioteca Civica Corradi di Sanremo, sarà presentato il libro “L’operaia che amava la sua fabbrica” di Maria Pia Trevisan, edito dalla libreria "La memoria del mondo".
Si tratta del racconto autobiografico delle esperienze di lavoro in fabbrica di Maria Pia Trevisan, esperienze fatte in un periodo che va dai primi anni ‘50 ai primi anni ‘90. L’aspetto del lavoro che l’Autrice ha voluto mettere in luce, attraverso la descrizione della propria esperienza personale, è quello umano, fatto di relazioni, di emozioni, di ingenuità, di opportunità, di emancipazione e di crescita umana. E’ in particolare la storia di donne che si sono dovute misurare con un mondo del lavoro produttivo ingiusto, perché organizzato a misura maschile e di profitto, e che, dopo aver preso coscienza dei loro diritti non hanno voluto accettare come immutabile tale stato di cose e si sono buttate pertanto nella mischia delle vicende politiche ed economiche per strappare alla evoluzione delle imprese, della scienza e della tecnica, un po’ di giustizia e un po’ di parità. La fabbrica vista non solamente come struttura manifatturiera, ma come una creatura viva che ha un corpo e un’anima e che respira attraverso l’operosità e le storie di vita di donne e di uomini.
Ci si sofferma in particolare su quelle che sono state, e che cosa hanno rappresentato per la protagonista e per i lavoratori della sua fabbrica, le lotte “dell’autunno caldo del 1969”. A quell’epoca la Trevisan lavorava presso la ditta Mivar, produttrice di televisori che, proprio in quegli anni, si trasferisce da Milano ad Abbiategrasso.
L’Autrice racconta anche del titolare di questa fabbrica e del loro rapporto sindacale. Si racconta della resistenza dei lavoratori e delle lavoratrici ad un uomo che li avrebbe voluti “sudditi” come ai tempi del “padrone delle ferriere”. Si racconta però anche la scoperta del risvolto umano di un imprenditore di tal fatta.
Si racconta insomma “il volto nascosto del lavoro”, con uno sguardo anche sulla situazione attuale di questa azienda che, come tante altre, in questi ultimi anni, si sta purtroppo spegnendo.

PAOLO PEJRONE E I DUE GIARDINI HANBURY


PAOLO PEJRONE E I DUE GIARDINI HANBURY

Su La Stampa di venerdì 11 maggio 2012 è comparso, a pagina 23, l’articolo “Il bizzarro caso dei due giardini Hanbury”. Bizzarria che il sottotitolo sintetizza nella formula: “Quello di Alassio entusiasma tutti, a Ventimiglia visitatori delusi”. L’autore, Paolo Pejrone, dopo aver riportato la notizia dell’eccezionale affluenza di pubblico registrata fra il 5 e il 6 maggio scorsi - in occasione del gemellaggio con la "Tre giorni per il giardino" del FAI - a Villa della Pergola di Alassio, acquistata nel 1922 da Daniel Hanbury ed attualmente di proprietà di Antonio e Silvia Ricci, propone un astioso confronto fra le condizioni di questo giardino e quello della Mortola di Ventimiglia, creato dal padre di Daniel, Thomas Hanbury, a partire dal 1867, da tempo posseduto dello Stato italiano e affidato in gestione all’Università di Genova.
Premesso che è doveroso rendere merito agli odierni proprietari di Villa della Pergola per l’operazione di salvataggio di questo sito, minacciato in precedenza – come sovente accade nelle località turistiche – da progetti speculativi, e per il laborioso ripristino del parco circostante, va però rimarcato che il confronto fra le due realtà, che Pejrone definisce “stridenti”, è del tutto improponibile, sia in termini dimensionali (2,2 contro 18 ettari), che d’importanza botanica. Il vantaggio, sotto questi profili, è tutto del giardino della Mortola, nonostante gli innegabili, gravi problemi di manutenzione che questo presenta, acuiti negli ultimi tempi da quotidiane scorrerie di cinghiali.
Ma il vero problema sta altrove. Pejrone, nel suo articolo, omette di menzionare due circostanze di non trascurabile rilievo. La prima consiste nel fatto che il suo giudizio è inficiato da un pesante conflitto d’interessi, avendo egli progettato il restauro del parco della Pergola e sovrainteso ai lavori conseguenti. La seconda nel sottacere che l’attuale allestimento del parco alassino era stato a suo tempo criticato dal direttore di Villa Hanbury, Prof. Mauro Mariotti, proprio sotto il profilo della pertinenza e della coerenza botanica.
Celare sotto una veste di pretesa obiettività questi elementi non si può dire il massimo della correttezza e forse La Stampa, che ha confinato la replica del Prof. Mariotti in uno spazio ben più limitato del j’accuse pejroniano, avrebbe, non si dice il dovere, ma un autentico interesse a ristabilire un imparziale confronto fra le due posizioni.

venerdì 11 maggio 2012

BIANCA MONTALE: UMANITÀ E INQUIETUDINE IN EUGENIO MONTALE - NUOVO FILMSTUDIO, SAVONA 12/5/2012


BIANCA MONTALE
UMANITÀ E INQUIETUDINE IN EUGENIO MONTALE
Nuovo Filmstudio
piazza Diaz 46 R. - Savona
sabato 12 maggio 2012, h. 10,15

Sabato 12 maggio alle ore 10,15 al Nuovo Filmstudio di Savona, piazza Diaz, la professoressa Bianca Montale (nella foto), ordinario nell’Università di Genova, su invito del Circolo degli Inquieti e del Centro Pannunzio, sezione del Ponente Ligure, parlerà sul tema “Umanità e inquietudine in Eugenio Montale”.
La professoressa è nipote del grande poeta ligure, Premio Nobel per la poesia, e parlerà di Montale uomo, un aspetto, finora rimasto nascosto, del poeta del “Male di vivere”.
Porteranno il loro saluto il dottor Elio Ferraris, presidente del Circolo degli Inquieti e il professor Pier Franco Quaglieni, direttore della scuola di Alta Formazione storica “Federico Chabod” e direttore generale del Centro “Pannunzio”.
Leggerà poesie di Montale l’attrice Milli Conte.
Coordinerà la prof. Gloria Bardi, docente al liceo classico “Chiabrera” di Savona

giovedì 10 maggio 2012

DARIO DANIELE: IO TI VEDO - MUSEO CIVICO DI SANREMO, 11/5/2012


Maggio dei libri
DARIO DANIELE
IO TI VEDO
Viaggi nell'animo umano e nella tenerezza del mondo
presentazione del volume edito da Philobiblon
Museso Civico di Sanremo - Palazzo Borea d'Olmo
via Matteotti 143 - Sanremo
venerdì 11 maggio 2012, ore 17,00

Il nuovo appuntamento nell'ambito de "Il Maggio dei Libri", presso il Museo Civico di Palazzo Borea d’Olmo (Via Matteotti 143 a Sanremo) è in programma enerdì 11 maggio, alle ore 17.00.
Il prof. Dario Daniele proporrà uno speciale pomeriggio di viaggi dal titolo “IO TI VEDO”.
Verranno presentate alcune straordinarie multivisioni (immagini e musiche sincronizzate) relative ai numerosi viaggi, decisamente originali, compiuti in vari anni dallo stesso Daniele. Sarà anche l’occasione per presentare l’ultimo libro pubblicato, dal titolo “IO TI VEDO – viaggi nell’animo umano e nella tenerezza del mondo”.
Si tratta di un originale libro di viaggi, risultato di oltre vent’anni di ricerche in decine di Paesi del mondo. Questo nuovo lavoro dell’insegnante non pretende di essere un punto di arrivo, ma l’occasione per nuove originali riflessioni sull’uomo e sul suo futuro. L’autore cerca di comprendere a fondo i luoghi visitati, indaga su una umanità affascinante e sulle sue evidenti contraddizioni, non dimenticandosi di cogliere ovunque una tenerezza che alimenta il desiderio di verità e il bisogno di bellezza. Sullo sfondo, la natura potente e le sue straordinarie creature offrono spunti continui e autentica gioia, in una società umana troppo imperfetta che necessita di una radicale trasformazione nel cammino della pace e della nonviolenza.

mercoledì 9 maggio 2012

UN COLLEGAMENTO LUNGO UN SECOLO: LE FUNIVIE DI SAVONA - FORTEZZA DEL PRIAMAR, SAVONA 10/5/2012



UN COLLEGAMENTO LUNGO UN SECOLO
Le funivie di Savona
presentazione del volume
Fortezza del Priamar - Sala della Sibilla
Corso mazzini - Savona
giovedì 10 maggio 2012, h. 10,00

Come ogni anno, nel mese di maggio il Comitato di Savona della Dante Alighieri presenta un libro, a cui si è lavorato nei mesi precedenti con i giovani studenti delle Scuole Superiori. Lo scorso anno il tema fu “Mazzini a Savona”, mentre quest’anno la “Dante” ha voluto ricordare la nascita delle Funivie, avvenuta cento anni fa.
La pubblicazione è introdotta dallo storico Giovanni Gallotti, che descrive la zona di Miramare quando ancora non erano state costruite le Funivie; dall’ingegner Bruno De Ruvo, che ne è stato direttore, e che traccia il profilo tecnico dell’impianto; dal professor Arturo Ivaldi, che fu vice sindaco di Cairo Montenotte, che guarda all’impatto eccezionale che il trasporto funiviario ebbe sull’industrializzazione della Valle Bormida.
Gli studenti di Savona e di Cairo Montenotte hanno condotto ricerche con la guida dei propri docenti ed hanno ripercorso la straordinaria progettazione degli ingegneri Carissimo e Crotti, l’importanza delle “ferrovie aeree” che furono strategiche per l’efficienza commerciale del nostro porto, per lo sviluppo industriale di Savona e soprattutto dell’entroterra. Fondamentale è stato il colloquio con l’ingegner De Ruvo e con l’ingegner Bogliacino, che ha anche fornito bellissimo materiale fotografico.
Il libro “Un collegamento lungo un secolo”, stampato grazie alla Fondazione De Mari verrà presentato giovedì 10 maggio alle ore 10 nella sala della Sibilla sul Priamar e giovedì 24 maggio alle ore 10 a Palazzo di Città in Cairo Montenotte, alla presenza delle Autorità cittadine, degli sponsor e di un gran numero di studenti. Sulle Funivie e soprattutto sulla trasformazione dell’impianto è stato anche realizzato un interessante dvd.

martedì 8 maggio 2012

DON ANDREA GALLO: LA BUONA NOVELLA - VBIBLIOTECA CIVICA, CAIRO MONTENOTTE 9/5/2012


Incontro con l'Autore
DON ANDREA GALLO
presenta LA BUONA NOVELLA
Biblioteca Civica Francesco Cesare Rossi
Piazza della Vittoria 29 - Cairo Montenotte
mercoledì 9 maggio 2012, h. 21,00

E’ stata anticipata la presentazione del libro di Don Gallo “La buona novella. Perché non dobbiamo avere paura” nell’ambito della rassegna “Incontro con l´autore 2011/2012″ organizzato dalla Biblioteca Civica di Cairo. L’evento, inizialmente programmato per il 10 maggio, sarà il 9 maggio, sempre alle 21.
Il sacerdote della Comunità San Benedetto al porto di Genova sarà quindi a Cairo per parlare della crisi dei nostri tempi ma anche di speranza e determinazione, di solidarietà e buona volontà, di giovani, giustizia sociale ed equità: insomma, un appuntamento imperdibile.
“Negli ultimi mesi si sta diffondendo un po´ ovunque una grande paura, per questa crisi inarrestabile, per l´incalzante mancanza di lavoro, e quindi per il futuro dei nostri giovani. Eppure non dobbiamo farci prendere dal panico: la strada verso la soluzione c´è, ed è alla portata di tutti, anche se difficile da praticare. Usciamo dalla ‘società delle spettanze’, per la quale ogni cosa è dovuta, sempre!” dice Don Gallo.

lunedì 7 maggio 2012

I MURI VEGETALI A SANREMO - ISTITUTO D. AICARDI, SANREMO 8/5/2012




I MURI VEGETALI A SANREMO
giornata di studio
Istituto IPSAA Domenico Aicardi
Strada Maccagnan 37 - Sanremo
marted' 8 maggio 2012, h. 9,00 ss.
Martedì 8 maggio, presso Presso l'Istituto IPSAA “D. Aicardi” a Sanremo, si svolgerà una Giornata di Studio dal titolo "I Muri Vegetali a Sanremo".
L'evento è organizzato dalla CRA-FSO, unità di ricerca per la Floricoltura e le specie ornamentali e la Agroselviter, Facoltà di Agraria dell'Università di Torino.

Questo il programma della giornata:
Ore 9.00: Benvenuto del Preside dell’IPSAA Prof. G. Calvi - Saluto delle Autoritá
Ore 9.30: Il Progetto Aroma - Presentazione del Volume “Le aromatiche nel verde urbano ” a cura di B. Ruffoni e M. Devecchi Dott.ssa B. Ruffoni
Ore 10.00: Le aromatiche nell’arredo urbano - Prof. M. Devecchi
Ore 10.20: L’esempio della pista ciclopedonale del Ponente Ligure - Dott. C. Littardi – Dott. C. Cervelli
Ore 10.40: Esperienze sui muri verdi durante il progetto Aroma - Dott. F. Merlo
Ore 11.00: Visita al campo catalogo del progetto Aroma
Ore 11.30: Inaugurazione e visita del Muro Vegetale didattico dell'Ipsaa “D. Aicardi”

domenica 6 maggio 2012

ALESSANDRO BARTOLI: UN SOGNO INGLESE IN RIVIERA - ELECTA 2012


ALESSANDRO BARTOLI
UN SOGNO INGLESE IN RIVIERA
Le stagioni di villa della Pergola
Electa, 30/4/2012

Tra le storie delle numerose ville britanniche costruite sulla prima collina di Alassio, quella di Villa della Pergola è la più interessante e ricca di avvenimenti storici. Dalle memorie vittoriane degli aristocratici e scrittori inglesi in Riviera ligure sino al recupero della villa (dapprima di proprietà del generale Mc Murdo, poi nel 1900 del cugino di Virginia Woolf, Walter Dalrymple, e dal 1922 di Daniel Hanbury e famiglia), Mondadori in collaborazione con Electa propone un libro che offre suggestioni romantiche attraverso racconti e immagini sia storiche, sia attuali. Sorgenti d'acqua, rose, zagare, dalie, ninfee, palme e pergole popolano l'incantevole parco, restaurato da Paolo Pejrone.

LORENZO SCURATI: LA STAGIONE DELL'AMORE - AUDITORIUM DI S.TA CATERINA, FINALBORGO 6/5/2012


DOC IN BORGO
Fatti, storie, racconti nei documentari
LORENZO SCURATI: LA STAGIONE DELL'AMORE
Auditorium del Complesso monumentale di Santa Caterina
Finalborgo
domenica 6 maggio 2012, h. 17,00

Le strade percorse un’estate di quarant’anni fa da un Pier Paolo Pasolini armato di cinepresa e microfono alla ricerca della verità degli italiani sul sesso e sull’amore, quelle strade non sono più le stesse. Lo sappiamo bene. Da tempo l’Italia non è più quel Paese ingenuo e vitale (perché innocente non lo è mai stato). Non solo la nostra gente non si schermisce più alla vista della macchina da presa, ma, al contrario, l’atteggiamento scafato che tutti noi assumiamo di fronte ad essa appartiene a un modello di comportamento incarnato nei riflessi della nostra vita quotidiana: recitiamo la parte di noi stessi, sempre e comunque, di fronte a un intervistatore così come di fronte a un qualunque interlocutore. E questo dà ancora una volta ragione alle profezie di Pasolini. Eppure la rappresentazione dell’amore, il racconto pubblico delle relazioni intime che le italiane e gli italiani offrono, risulta ancora balbettante, sfasato e in parte ambiguo. Nonostante in questi quarant’anni si sia quasi definitivamente allentata la morsa stringente del moralismo cattolico e l’amore, in qualsiasi sua forma, non sia più oggetto di scandalo, tranne, forse, che nella forma del ‘vero amore’. All’uscita di una scuola del centro di Milano, o su una spiaggia toscana, come nella piazza del family day, i giovani italiani si confrontano sì apertamente su temi come fedeltà e tradimento, concepimento e contraccezione, coppie di fatto e unità familiare, inibizioni e varietà delle pratiche sessuali, ma lo fanno non senza un certo imbarazzo, quasi trattenuti da una riserva, un non detto, forse da un desiderio inesaudito. Così, alla fine del nostro viaggio, sentiamo che qualcosa manca, qualcosa che abbiamo l’impressione di aver perso lungo la strada, giù lungo un viadotto di questo nostro Paese stremato, devastato dalle fiamme e fiaccato dal peso di una storia vissuta troppe volte dal lato sbagliato. In piena estate, nel cuore della stagione della nudi

venerdì 4 maggio 2012

FELICITÀ VERTICALI - TEATRO DELL'ALBERO, SAN LORENZO AL MARE 5/5/2012




FELICITÀ VERTICALI
performance d'arte varia
a cura di Lino Tommasini, Maria Grazia Ruggieri e Rudi Patauner
Teatro dell'Albero - San Lorenzo al mare
sabato 5 maggio 2012, h. 21,00

Sabato 5 maggio ore 21 al Teatro dell'Albero di San Lorenzo al Mare "Felicita' Verticali", performance di arte varia a cura di: Lino Tommasini, Maria Grazia Ruggieri e Rudi Patauner. Si tratta di un progetto composito che racchiude tre modalita' espressive: quella grafica del disegno dal vivo di Rudi Patauner, quella prosaica e brillante di Lino Tommasini e quella piu' legata all'espressione intima e poetica di Maria Grazia Ruggieri, applicate ad uno stesso tema che e' quello del circo e delle sue figure di maggior suggestione ...clown, saltimbanchi, funanboli, domatori. Figure che hanno ispirato e colpito l'animo sensibile di Pablo Picasso portandolo a produrre incisioni e veri e propri dipinti che raffigurano personaggi che dietro la maschera celano una certa fatica del vivere. Seguendo il filo di questa inquietudine e percorrendolo si e' scavato nella produzione letteraria e poetica della Parigi dei primissimi anni del 900 (periodo rosa di Picasso) scegliendo testi di Apollinaire, Verlaine, Palazzeschi, Rilke, Cocteau.

giovedì 3 maggio 2012

MAGGIO MUSICALE A VARIGOTTI


MAGGIO MUSICALE A VARIGOTTI
Centro Civico Roberto Fontana
Via Aurelia 233 - Varigotti
dal 4 al 31 maggio 2012

Venerdì 4 maggio alle ore 21, presso il Centro Civico “Roberto Fontana” di Varigotti, si terrà il concerto inaugurale del “Maggio Musicale” organizzato dall’Accademia Musicale del Finale, diretta da Salvatore Scarlata.
Per il settimo anno consecutivo i giovani diplomati e diplomandi del Conservatorio “Nicolò Paganini” di Genova saranno protagonisti della manifestazione, che da un lato prelude alla fitta serie di appuntamenti dei saggi degli alunni dell’Accademia (che continueranno fino ai primi giorni di giugno) e dall’altro segna l’avvio della stagione musicale della Città di Finale Ligure “Percorsi Sonori 2012”.
Nel concerto di venerdì saranno impegnati Carolina Pivetta e Marta Caccialanza (flauti), Luca Tarantino (corno inglese), Marzia Carbone (clarinetto), Redouane Amir (fagotto), Maria Rocca (corno), Davide Nari (saxofono), Giovanni Piana (pianoforte) guidati dai professori Elena Cecconi, Gianenrico Cortese, Luigi Gallo, Massimo Conte.
In programma musiche di Reicha, Borne, Ibert, Doppler, Hindemith, Farkas. L’ingresso è libero.

Questo il calendario del Maggio Musicale:

Venerdi 4 Maggio - ore 21
Concerto di Apertura a cura dei laureandi del Conservatorio “N. Paganini” di Genova

Venerdi 11 Maggio - ore 20.30
Saggio degli allievi di Pianoforte del M° Paola Arras e di Flauto del M° Salvatore Scarlata

Venerdi 18 Maggio - ore 20.30
Saggio degli allievi di Pianoforte del M° Paola Arras

Giovedì 24 Maggio – ore 20.30
Saggio degli allievi di Flauto del M° Salvatore Scarlata

Venerdi 25 Maggio – ore 20.30
Saggio degli allievi di Violino del M° Massimiliano Patetta e di musica d’insieme del M° Salvatore Scarlata

Giovedì 31 Maggio – ore 20.30
Saggio degli allievi di Chitarra del M° Fabio Frontero e di Batteria del M° Marco Canavese.

mercoledì 2 maggio 2012

PIERGIORGIO CAMPODONICO: FIORI E PIANTE TRA CULTURA E LINGUAGGIO - DOPOLAVORO FERROVIARIO, VENTIMIGLIA 3/5/2012



Corsi & percorsi
PIERGIORGIO CAMPODONICO
FIORI E PIANTE TRA CULTURA E LINGUAGGIO
Viaggio virtuale nel regno di Flora
Sala del Dopolavoro Ferroviario
piazza Stazione - Ventimiglia
giovedì 3 maggio 2012, h. 15,30

La Sezione Soci Coop di Ventimiglia organizza l'incontro pubblico "Fiori e piante tra cultura e linguaggio" nel contesto delle diverse iniziative di carattere culturali promosse dal programma "Corsi & percorsi" di Coop Liguria.
Sarà un viaggio virtuale, supportato da filmati e diapositive, nel regno della Flora, curato dal botanico Piergiorgio Campodonico, già direttore dei Giardini Hanbury.

martedì 1 maggio 2012

JACQUES MATARASSO: MEMOOIRES - EDITIONS LAURE MATARASSO 2012


JACQUES MATARASSO
MÉMOIRES
Rencontres inopinées
(o-écrit avec Alain Amiel)
Editions Laure Matarasso, 2012

Premier tome (1916-1950) des mémoires du célèbre libraire, bibliophile et amateur d'art Jacques Matarasso.
À vingt ans, il rencontre les Surréalistes qu'il contribue à faire connaitre en étant un des premiers à les exposer dans la vitrine de la librairie parisienne de son père.
L'admiration que le jeune homme leur portait les avait amené aà l'adopter comme un ami, un complice parfois.
Beaucoup des personnages mythiques de l'histoire de la littérature oou de l'art apparaissent au fil de ses souvenirs: Les écrivains Surréalistes (Aragon, Breton, Char, Eluard, Péret, Tzara ...) et les peintres (Picasso, de Staël, Chagall, Henri Goetz, etc.).
La guerre l'oblige à se refugier a Nice ou il crée sa propre librairie qui jouera un rôle important dans la résistance (il echappera pour miracle plusieurs fois à la Gestapo).
Aprés guerre, dans les années 50, par son amitié avec Arman, Farhi, Gilli, Klein, Venet, etc., il sera au coeur de l'effervescence artistique qui a fait naïtre ce qu'on a appelé plus tard l'Ecole de Nice (qui fera l'objet du second tome).

lunedì 30 aprile 2012

SALGARI NELLA GIUNGLA DEGLI HANBURY - MUSEO GIROLAMO ROSSI, VENTIMIGLIA




SALGARI NELLA GIUNGLA DEGLI HANBURY
Museo Girolamo Rossi
Forte dell'Annunziata - Ventimiglia
dal 28 aprile al 18 maggio 2012

Sabato 28 aprile si è aperta, nella sala 'Emilio Azaretti del Museo Civico Archeologico 'Girolamo Rossi', la mostra 'Salgari nella giungla degli Hanbury', già esposta a Villa Hanbury dal 31 marzo al 15 aprile scorsi.
I romanzi di Emilio Salgari di cui quest'anno ricorrono i 150 anni dalla nascita, costituiscono dei viaggi in mondi meravigliosi in cui la natura esotica di luoghi da favola crea la cornice perfetta per le avventurose gesta dei protagonisti, tra cui il Corsaro Nero, conte di Ventimiglia, è uno dei più celebri e amati. Le narrazioni delle battaglie, degli inseguimenti e delle fughe degli eroi salgariani si intrecciano con le accurate descrizioni della flora e della fauna dei luoghi ove esse vengono ambientate, testimonianza della certosina ricerca scientifica dell’autore.
La mostra costituisce un viaggio in questi mondi creati dalla fervida fantasia di Salgari, che vengono resi reali attraverso la scoperta di angoli tropicali ed esotici simili dei Giardini Hanbury di La Mortola.

domenica 29 aprile 2012

L'IMPERO DI CIAIKOVSKIJ - COLLEGIATA DI SAN GIOVANNI, PIEVE DI TECO 30/4/2012



L'IMPERO DI CIAIKOVSKIJ
Collegiata di San Giovanni
Pieve di Teco
lunedì 30 aprile 2012, h. 21,00

Prende il via lunedì 30 aprile nella Collegiata di San Giovanni Battista di Pieve di Teco, la seconda edizione del Festival Musicale “L'Impero di Čiajkovskij”, la kermesse dedicata al grande musicista che prevede una tournée dell'Orchestra Klassika della città di San Pietroburgo, diretta dal Maestro Kantorov.
La manifestazione toccherà diverse località della Liguria come omaggio alle grandi tradizioni del turismo russo nella nostra regione.
Dopo Pieve di Teco, infatti, la manifestazione si sposterà a Sanremo per un Omaggio alla zarina Maria Alexandrovna” sulla Passeggiata dell'Imperatrice (martedì 1° maggio, ore 11) e il grande concerto al Teatro Ariston giovedì 3 maggio (ore 21): “Čajkovskij – Gran Galà”.
Qui, gli archi dell’Orchestra Klassika di San Pietroburgo si uniranno all’Orchestra Sinfonica di Sanremo.

GROUPE SIGNE 1971-1974 - NMNM VILLA PALOMA, MONACO




GROUPE SIGNE 1971-1974
L'ART DE LA RUE AU MUSÉE?
Nouveau Musée National de Monaco
Villa Paloma
56, boulevard du Jardin Exotique - Monaco
21 Avril 2012 - 17 Juin 2012

Le Groupe Signe est un collectif d’artistes, créé et animé après 1968, par les peintres Claude Rosticher et Roland Marghieri et les photographes Michel Cresp et Pierre Lequien.
Le groupe s’identifie en pratiquant ses interventions dans des lieux publics choisis, s’appuyant sur des thématiques comme la publicité, ou sur la création d’univers plus poétiques.
Le Groupe Signe s’inscrit dans un double contexte. D’abord national, car la jeune création artistique veut s’affranchir de la domination parisienne en revendiquant un ancrage en province, et le groupe participe à un véritable réveil de la Côte-d’Azur. Ensuite international, car l’art de ces années- là opère une mutation fondamentale : la situation et l’attitude prennent le pas sur la forme de l’œuvre, privilégiant le vécu et le rapport aux autres, sollicitant la participation de tous. »

Ont collaboré à certains évènements du Groupe:
Jean-Claude Adam, Pierre Blanc, Stanislas Estrangin, Yvette Gournet, François Gross, Patricia Heine, Michel Isnard, Robert Lepine, Serge Macaferi, Yves Popet, Jacques Riousse, Gérard Serre, Vidéo Group 6 »

venerdì 27 aprile 2012

TIZIANO FRATUS: TERRE DI GRANDI ALBERI - MUSEO CIVICO DI SANREMO, 28/4/2012

TIZIANO FRATUS
TERRE DI GRANDI ALBERI
Alberografie a Nord-Ovest
presentazione del volume edito da Nerosubianco
Museo Civico di Sanremo - Palazzo Borea d'Olmo
via Matteotti 143 - Sanremo
sabato 28 aprile 2012, h . 17,00

Terre di Grandi Alberi è un viaggio a Nord-Ovest, in quel golfo di boschi, rocce e acque che si dispiega fra le vette delle Alpi e il Mediterraneo. Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, territori confinanti della Francia: un ventaglio naturale fatto di biodiversità paesaggistica e climatica, di pianure e di fiumi, di laghi e di altipiani, di lariceti, vigneti, faggeti, uliveti e castagneti, di risaie e abetine, di città industriali e portuali, di paesi dispersi e riserve naturali. Cinquantasette itinerari per il cercatore di alberi che alberga in ogni lettore.

Tiziano Fratus (1975, Bergamo) ha pubblicato molti libri in versi in Italia quali Il molosso, Il respiro della terra, Nuova Poesia Creaturale, Il mulo è scettico per natura, Poesie luterane, e, all’estero, A Room in Jerusalem, Creaturing. Selected Poems, Double Skin, Poémes chuchotes sur la berge du Po, Ninguem sabe de nos. Dal 2010 è impegnato nella scrittura della serie Homo Radix di cui fanno parte Homo Radix. Appunti per un cercatore di alberi, Gli alberi pensano al mare, Le bocche di legno, Taccuino del cercatore di alberi. Giardini Botanici Hanbury e il presente volume. Ha prodotto un vasto archivio fotografico che è oggetto di mostre in gallerie, musei, centri culturali, orti botanici e parchi. Nel 2011, anno internazionale delle foreste, il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino gli ha commissionato la mostra Grandi alberi fuori dal bosco. Un’alberografia di Tiziano Fratus in terra di Piemonte coordinata con Rosa Camoletto, mentre una riduzione teatrale da Homo Radix ha debuttato a Festambiente, il festival di Legambiente. Nel 2012 è stato protagonista di un documentario realizzato da Manuele Cecconello al Parco Burcina di Pollone, ai piedi delle sequoie più antiche d’Italia, ha ricevuto il premio speciale Natura consegnato dall’Accademia del Ceppo di Pistoia. Vive ai piedi delle Alpi Cozie.

MASSIMO RECALCATI: COSA RESTA DEL PADRE? - MUSEO CIVICO, SANREMO 27/4/2012


MASSIMO RECALCATI
COSA RESTA DEL PADRE?
presentazione del volume edito da Raffaello Cortina
Museo Civico di Sanremo - Palazzo Borea d'Olmo
via Matteotti 143 - Sanremo
venerdì 27 aprile 2012, h. 17,00

Massimo Recalcati interroga la funzione paterna nell’epoca della sua crisi. Attraverso Sigmund Freud e Jacques Lacan e alcune figure tratte dalla letteratura (Philip Roth e Cormac McCarthy) e dal cinema (Clint Eastwood), si delineano i tratti di una paternità indebolita ma comunque essenziale. Nel tempo dell’evaporazione del padre, che cosa può essere ancora una guida per il soggetto? Insomma, cosa resta del padre?

Massimo Recalcati è membro analista ALIpsi (Associazione Lacaniana Italiana di Psicoanalisi). Direttore scientifico dell'IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata), dal 1994 al 2002 è stato responsabile clinico e scientifico dell'Associazione per lo studio e la ricerca Bulimia e Anoressia (ABA). Nel 2003 è ideatore e fondatore di Jonas Onlus (Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi). Dal 2005 è supervisore presso il reparto di Neuropsichiatria infantile dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna. Dal 2002 al 2010 ha collaborato con il quotidiano Il Manifesto per le pagine culturali. Scrive sulle pagine culturali per il quotidiano La Repubblica. Ha insegnato come docente a contratto presso l'Università di Milano (Filosofia morale), presso l'Università di Bergamo (Psicologia dell’arte e della letteratura) e presso l'Università di Padova e di Urbino (Teorie e tecniche del colloquio); insegna, sempre a contratto, Psicopatologia del comportamento alimentare presso l'Università di Pavia, e Clinica psicoanalitica dell'anoressia all'interno del CEPUSPP (Centre Einsegnement postgradue en psychiatrie et psychoterapie) di Losanna.

mercoledì 25 aprile 2012

LIBERESO GUGLIELMI: CUCINARE IL GIARDINO - VILLAGGIO DEI FIORI, SANREMO 26/4/2012


LIBERESO GUGLIELMI
CUCINARE IL GIARDINO
presentazione del volume (Edizioni Zem)
Villaggio dei Fiori
Via Tiro avolo - Sanremo
giovedì 26 aprile 2012, h.

Un originale libro di cucina, che risulta interessante su livelli diversi: dalla scoperta della possibilità di utilizzare erbe spontanee alla conoscenza delle loro proprietà medicinali, riscoprendo la biodiversità presente nelle nostre campagne attraverso riferimenti botanici, semplici e di facile lettura. Condensare la sua grandissima conoscenza in un libro o un manuale è impresa impossibile, questo ricettario, ricavato dai suoi numerosissimi appunti, contiene tutti gli elementi per una sana ed equilibrata alimentazione all’interno di una scelta precisa, quella vegetariana.
Un viaggio all’interno del suo mondo affascinante ed entusiasmante, in compagnia di alcuni disegni che raffigurano i suoi personaggi curiosi e ironici, simpatici e sempre sorridenti, immersi in attività culinarie e circondati da fiori, alberi, piante.
Consigli e suggerimenti che aiuteranno il lettore a tornare ad uno stile di vita più naturale.

martedì 24 aprile 2012

LOUIS CANE - MAMAC NICE



LOUIS CANE
MAMAC Musée d´art moderne et d´art contemporain de Nice
Promenade des Arts - Nice
21 avril - 09 septembre 2012

Louis Cane a été l'un des membres fondateurs de l'éphémère groupe Supports/Surfaces. Il a contribué à la constitution et à la définition de son « corpus » théorique et a été l'un des animateurs de la revue Peinture, Cahiers théoriques créée avec Vincent Bioulès, Daniel Dezeuze et Marc Devade. Il en a été l'un des contributeurs les plus radicaux et indiscutablement le plus soucieux d'articuler ses interrogations d'alors à l'histoire de l'art occidental et à l'histoire de la peinture chinoise ancienne. Cette dernière lui semblait offrir un «ailleurs» où se ressourcer en se démarquant de la peinture américaine dont la revue était alors un actif vecteur de défense et de propagation.
Au sein du groupe, Louis Cane, fut moins préoccupé par la déconstruction du tableau que par le souci de poursuivre l'aventure de la «grande peinture» en évitant le piège du dernier tableau et celui du retour à une origine perdue. Après des jeux de répétition qui reprennent, pour en dévier le sens, les jeux cumulatifs chers aux nouveaux réalistes, ses œuvres du «moment Supports/Surfaces» témoignent de son souhait de dépasser le minimalisme trop design des peintres américains issus du Colorfield par un travail de l'espace pictural redevable à la peinture chinoise ancienne. Le recours aux dégradés des valeurs, dans les toiles «sols/murs», établissent un espace enveloppant intégrant le jeu cosmique du vide et du plein. Il allait comme de soi, mais c'est après coup que s'en impose la logique, qu'un retour s'imposait vers l'art occidental et la structuration de ses représentations. Les peintures des années 1976-1978, d'évidence, renouent, comme l'écrivit Pontus Hulten, «avec la tradition des peintres d'autrefois. [Elles] prennent en considération l'histoire des formes telle qu'elle a pu s'inscrire dans l'histoire de l'art, pour aboutir à une recherche formelle qui unit la Renaissance italienne à la peinture américaine des années cinquante, dans une transcription nouvelle.»
Ces œuvres de Louis Cane que montre le musée d'Art moderne et d'Art contemporain de Nice n'ont guère été vues. Elles ont même été — délibérément? — ignorées. C'est regrettable. Il va bien falloir admettre qu'elles anticipent et annoncent les travaux de la figuration libre et de la «Bad Painting». Et ceux de George Condo. En posant, mieux que ce dernier, beaucoup plus de questions et en soulevant beaucoup plus d'interrogations sur la nécessité de l'art aujourd'hui et sur ce que peut encore exprimer la peinture sur notre civilisation et son devenir.
Malraux disait qu'un peintre peignait des tableaux non pas parce qu'il avait envie de peindre un chat ou des pommes, mais parce qu'il avait vu des tableaux et qu'il lui fallait donc en peindre à son tour. Pour s'inscrire dans son musée imaginaire, son musée imaginaire à lui, Louis Cane doit d'abord le peupler. C'est ce qu'il fait avec jubilation. Avec humour. Pour ne pas succomber dans les abîmes du sacré, il faut s'y frotter et s'en alléger. Cet apparent saccage du grand art occidental en est, en fait, la célébration. Peut-être aussi son Tombeau, c'est-à-dire son éloge triste et douloureux. Une manière, pour très mal citer Jules Laforgue, de mener le deuil très lent de notre sœur qui dort. La Peinture. Et ainsi pouvoir la réveiller. Peindre encore avec un cynisme allègre afin de ravager la célébration peinte de Papes terrifiants et peindre encore et sculpter encore cette jeune Ménine si triste et si digne immortalisée jusqu'à la fin des temps par Vélasquez. Qu'elle s'inscrive ainsi dans notre mémoire comme l'emblème de l'enfance effacée par l'Ordre et le Pouvoir!

- Bernard Ceysson

lunedì 23 aprile 2012

ELENA ACCATI: FIORI IN FAMIGLIA - BIBLIOTECA RENZO DEAGLIO, ALASSIO 24/4/2012


ELENA ACCATI
FIORI IN FAMIGLIA
Storie e storia di Eva Mameli Calvino
presentazione del volume di Editoriale Scienza (2011)
illustrato da Anna Curti
Biblioteca Civica Renzo Deaglio
piazza Airaldi e Durante 7 - Alassio
martedì 24 aprile 2012, h. 17,00

La storia di Eva Mameli, una delle scienziate più importanti del primo Novecento italiano e madre dello scrittore Italo Calvino. Anticonformista e di forte temperamento, con una grande passione per la botanica, la fisiologia e la biologia vegetale, consegue nel 1915, prima donna nel nostro Paese, la libera docenza in botanica.
I suoi ideali e il suo rigore scientifico la portano a fondare, assieme al marito, l'Istituto sperimentale per la floricoltura di Sanremo, che diventa il più importante d'Italia e tra i primi in Europa.
In chiusura, note di approfondimento e ritratti di maestri e colleghi.

La vita intensa di una grande scienziata e di una grande donna, raccontata in prima persona, narrata e illustrata da due donne, com'è nella tradizione della collana. Una collana pensata tutta al femminile perché raccontare storie di donne di successo, impegnate scientificamente e socialmente, contribuisce a fornire uno stimolo e un modello in cui riconoscersi, un esempio da poter seguire.

domenica 22 aprile 2012

APPLE GENERATION - FORTEZZA DEL PRIAMAR, SAVONA



APPLE GENERATION
Fortezza del Priamar - Palazzo del Commissario
Corso Mazzini - Savona
dal 21/4/2012 al 20 /572012

Nell’ultimo anno, in seguito anche alla prematura scomparsa di Steve Jobs, c’è stato un gran proliferare in Italia di iniziative relative al fenomeno Apple, che hanno ulteriormente focalizzato l’attenzione del pubblico sulla storia di un marchio che ha segnato la cultura tecnologica del nostro secolo. A Savona, invece, la mostra Apple Generation parte da molto lontano: è il risultato di un’appassionata opera di acquisizione, schedatura e manutenzione, iniziata nel lontano 2002, di oltre 7.000 pezzi storici originali Apple, che sono andati a costituire l’All About Apple Museum, il primo museo Apple al mondo, riconosciuto da Apple America.
La mostra, organizzata e curata dall’agenzia di comunicazione Punto a capo Coo'ee e con l’Associazione All About Apple presenta i modelli disegnati e prodotti dal mitico marchio della mela, ripercorrendo i momenti e i fenomeni di costume che hanno contraddistinto un’epoca, quella della Apple Generation.
Saranno esposti, con schede tecniche che evidenziano le particolarità e le innovazioni di ogni singolo modello, oltre 30 esemplari storici Apple, alcuni dei quali per gli appassionati costituiscono veri e propri oggetti “cult” della nostra epoca.
Dice Alessio Ferraro, presidente e fondatore dell’All About Apple Museum: “All About Apple Onlus è l’Associazione che si è costituita come primo AMUG nel 2002 e che attraverso la passione, l’impegno e il maniacale lavoro dei soci ha fatto crescere la collezione e il patrimonio di esemplari storici che rappresenta il nucleo di quello che sarà il nuovo Museo, la cui sede è prevista all’interno del Polo Universitario Savonese. Quest’anno è il decimo anniversario dell’All About Apple e ci sembrava una cosa importante festeggiare questo momento della nostra storia con una prima significativa mostra proprio nella nostra città, aperta a tutta la cittadinanza”.
La mostra è stata curata e allestita da Punto a capo Coo’ee, che si è offerta di sensibilizzare e coinvolgere realtà istituzionali e partner aziendali nell’ambito di un evento che mette in luce una risorsa inedita e da valorizzare: ” Ho deciso di mettermi a disposizione dell’All About Apple nel dar vita all’organizzazione e all’allestimento di questa mostra – dice Monica Brondi, direttore creativo dello studio Punto a capo – perché credo nelle potenzialità di questa collezione, soprattutto se vista come una eccellenza culturale e tecnologica del nostro territorio, capace di attrarre anche turisticamente un pubblico trasversale e non solo locale. Con questo stesso spirito, la mostra si propone di accompagnare il visitatore attraverso un percorso rigorosamente cronologico, in cui i computer raccontano e rievocano i fenomeni di costume, le notizie di attualità più curiose e gli eventi sociali che hanno caratterizzato quegli anni. Una mostra rivolta non solo agli appassionati del mondo Mac, ma che offre a tutti la possibilità di riscoprire, attraverso computer cult dal design e dal fascino intramontabile, anche oggetti di consumo quotidiani, film o brani musicali, eventi presenti nella vita o nella memoria di ognuno di noi”.
La mostra si terrà nelle sale del Palazzo del Commissario, sulla Fortezza del Priamàr, cortesemente messe a disposizione dell’evento dal Comune di Savona. “Ripensare al nostro recente passato ammirando i computer che hanno fatto la storia della Apple è un’idea originale e affascinante. Sono felice che questa mostra sia nata a Savona e venga ospitata nel cuore della fortezza del Priamàr. Sono convito che metterà d’accordo tutti: curiosi, appassionati, giovani e meno giovani” dice Federico Berruti, Sindaco di Savona.
La collezione All About Apple ha raccolto l’interesse del Festival della Scienza, che ha voluto conferire il patrocinio alla mostra, in vista di una possibile partecipazione di tale collezione all’edizione 2012 della grande manifestazione genovese, ormai un punto di riferimento nazionale per la divulgazione dei temi scientifici e tecnologici. “Il Festival della Scienza – dice Manuela Arata, Presidente dell’Associazione Festival della Scienza – giunge quest’anno alla sua decima edizione. Sarà un’edizione dedicata all’Europa, intesa come comunità di riferimento per lo sviluppo della ricerca scientifica. Poichè la parola chiave del Festival sarà Immaginazione, con piacere abbiamo dato il patrocinio a questa bella iniziativa, riconoscendo alla Apple un ruolo fondamentale nell’utilizzo dell’immaginazione come elemento chiave dello sviluppo della scienza e della tecnologia”.
Essendo l’iniziativa di estrema rilevanza per tutto il territorio ligure, anche Regione Liguria ha voluto fornire il proprio contributo. “Il Museo della Apple – dichiara Antonino Miceli – è senz’altro una delle iniziative più originali del territorio savonese, una peculiarità per ora poco nota al grande pubblico, ma che custodisce un pezzo della storia quotidiana di chi dagli anni Ottanta in poi ha utilizzato il computer per lavorare o divertirsi. Attraverso questa mostra, che offre ad un pubblico più vasto una parte, seppur minima, di quella vasta collezione, verrà valorizzato un museo che, insieme ad altre realtà simili della nostra provincia, può contribuire a incrementare la presenza di turisti e appassionati sul territorio”.
Uno dei successi del fenomeno Apple nel mondo è stata la coerenza di una filosofia commerciale che ha sempre messo al primo posto l’innovazione tecnologica e l’attenzione all’utente e alla semplicità d’uso del prodotto. La ricerca costante della qualità e l’attenzione costante al consumatore sono valori di riferimento importanti anche per COOP, che è la più grande cooperativa di consumo in Italia. Per questo Coop Liguria ha scelto di essere main sponsor di questa manifestazione. “Il decennale della fondazione del Museo – sottolinea Mauro Bruzzone, Vicepresidente di Coop Liguria – coincide inoltre con un importante riconoscimento per l’universo cooperativo, visto che il 2012 è stato proclamato dall’ONU Anno Internazionale delle Cooperative, poiché esse – come ha ricordato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon – ricordano alla comunità internazionale che è possibile conciliare la produttività economica con la responsabilità sociale”.
La selezione di computer e periferiche che viene presentata in questa mostra costituisce il cuore della collezione del Museo All About Apple, realtà che è stata annoverata e inserita nel Sistema dei Musei della provincia. Proprio in questi giorni, in occasione della Settimana Europea della cultura, viene presentata la nuova Guida del Sistema Museale della provincia di Savona.
Il Presidente Angelo Vaccarezza sottolinea: “La collezione All About Apple è stata inserita nel Sistema dei Musei provinciali. Il punto di forza del nostro sistema museale si basa sulla ricchezza del patrimonio storico artististico e paesaggistico a anche sulla capacità di fornire servizi, promuovere cultura dando qualità allo sviluppo del territorio. La Provincia di Savona in occasione della Settimana della cultura ha presentato al pubblico, proprio in questi giorni, la Guida dei Musei. Un piacevole invito per approfondire con una visita diretta la conoscenza degli istituti e dei luoghi di cultura della nostra bellissima provincia”.
La mostra sarà aperta dal 21 aprile al 20 maggio nei seguenti orari: giovedì e venerdì 14,30-18,30 sabato e domenica 10,30-18,30.

sabato 21 aprile 2012

NICOLA VIASSOLO: DAEVID ALLEN ARRIVA A CANTERBURY - FINALBORGO, AUDITORIUM DI SANTA CATERINA 22/4/2012



NICOLA VIASSOLO
DA FINALE A CANTERBURY: DAEVID ALLEN ARRIVA A CANTERBURY
Auditorium del Complesso Monumentale di Santa Caterina
Finalborgo
domenica 22 aprile 2012, h. 17,30

La Sezione Musicale Fonoteca della Biblioteca Mediateca Finalese, in occasione della XIV Settimana della Cultura, organizza una conferenza con immagini e audizioni di vinili d’epoca su impianto High-End, a cura di Nicola Viassolo, dal titolo “Da Finale a Canterbury: Daevid Allen arriva a Canterbury”.
L’incontro si terrà domenica 22 Aprile alle ore 17,30 presso l’Auditorium di Santa Caterina a Finalborgo.
Daevid Allen nei primi anni Sessanta arriva dall’Australia a Canterbury, città di 40 mila abitanti che all’epoca dei fatti rappresentava il massimo del conservatorismo britannico. Una serie di fortunate coincidenze lo mette in contatto con giovanissimi personaggi estremamente dotati nel campo musicale. Da questo incontro prenderà forma la “scena musicale di Canterbury”.
Nella conferenza sarà raccontata questa storia attraverso l’ascolto di alcuni dischi 33 giri originali, appositamente recuperati in Inghilterra, dei seguenti artisti: The Wilde Flowers, Soft Machine, Caravan, Matching Mole, Robert Wyatt, Gong, Kevin Ayers, Mike Olfield.
Per l’occasione sarà utilizzato in auditorium l’impianto High-End della Sezione musicale di conservazione della Biblioteca.

venerdì 20 aprile 2012

MARTINO OBERTO E IL RESTAURO - MUSEO CIVICO DI SANREMO, 21/4/2012 H. 16,00


XIV settimana della Cultura

MARTINO OBERTO E IL RESTAURO
Museo Civico di Sanremo
via Matteotti 143 - Sanremo
sabato 21 aprile 2012, h. 16,00

Con il restauro dei dipinti della Raccolta Rambaldi di Coldirodi a Sanremo, eseguito in occasione del riordino curato da Gian Vittorio Castelnovi nel 1958, si avviava la lunga carriera di Martino Oberto nel campo del restauro, terminata dopo più di cnquant’anni solo con la scomparsa, nel maggio 2011. Condotto a lato del suo percorso artistico, che lo ha impegnato sul fronte della Scrittura visuale - della quale è stato iniziatore e protagonista, raccogliendo importanti riconoscimenti in ambito internazionale – l’impegno nel restauro si è svolto sempre ad altissimo livello, con la precoce adozione delle più aggiornate tecnologie diagnostiche ed un costante affinamento metodologico.
Tra i molteplici esiti di eccellenza si possono citare l’intervento sulla Città Ideale della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, quadro simbolo della civiltà rinascimentale (al centro, proprio in questi giorni, di una rassegna volta ad indagarne le complesse implicazioni artistiche, architettoniche e filosofiche); i restauri della Madonna dei Francescani di Duccio, della Pinacoteca Nazionale di Siena e della grande pala di Rubens nella Chiesa del Gesù di Genova, Sant'Ignazio guarisce un'ossessa

Fra gli interventi svolti su opere d’arte contemporanea spicca il ripristino dell’opera di Marcel Duchamp Porte, 11 rue Larrey, una porta paradossalmente chiusa e aperta nel medesimo tempo, già installata nel suo appartamento parigino, inavvertitamente ridipinta durante l’allestimento della Biennale di Venezia del 1978.
Numerosi i restauri eseguiti su dipinti nel Ponente ligure: la Madonna del Rosario di Ludovico Brea e l’Adorazione dei Magi del Parmigianino della Chiesa di San Domenico a Taggia; la Sacra Famiglia di Sant’Antonio Abate a Moltedo (storicamente attribuito a Van Dyck e di recente assegnato a Jan Roos); La Vergine che intercede presso la SS. Trinità di Giulio Benso nella Parrocchiale di Pieve di Teco. Fra gli ultimi lavori ancora un intervento sulla Tentazione di Sant'Antonio di Salvator Rosa e sulla Madonna col Bambino attribuita a Lorenzo di Credi della Pinacoteca Rambaldi.

Sulla figura di Martino Oberto e della sua attività nell’ambito del restauro, ma non solo, si incentra l’incontro che si svolgerà sabato 21 aprile, a partire dalle 16,00, nella sala conferenze del Museo Civico di Sanremo, con interventi di Gianni Casale, già restauratore della Soprintendenza ai Beni artistici della Liguria e storico collaboratore di Oberto; Fulvio Cervini, professore di Storia dell’Arte Medievale all’Università di Firenze; Sandro Ricaldone, studioso di Poesia visiva e Scrittura visuale; Giovanna Rotondi Terminiello, storica dell’arte, a lungo Soprintendente ai Beni storici e Artistici della Liguria.

In occasione dell’incontro e nell’ambito della XIV settimana della Cultura è stata allestita presso la Pinacoteca Rambaldi a Villa Luca di Coldirodi una rassegna documentaria su Martino Oberto e il restauro.

giovedì 19 aprile 2012

PINO PETRUZZELLI: VICINI - SPAZIO VUOTO, IMPERIA 20-22/4/2012



VICINI
di Pino Petruzzelli
regia di Pino Petruzzelli
con Sergio Raimondo, Gianni Oliveri, Livia Carli
Spazio Vuoto
Via Bonfante 37 - Imperia
venerdì 20 – sabato 21 – domenica 22 aprile 2012, h. 21,15

Oggi, sabato e domenica alle 21.15 allo Spazio Vuoto va in scena ‘Vicini’, che raccoglie tre storie vere: quelle di Sauro, Alfonso e Amina. Tre storie ora comiche, ora dolci, ora amare. Tre storie di vita di altrettante persone che abitano la stessa casa.
Al primo piano troviamo Sauro: un ragazzo affetto da handicap mentale. Dolce e stralunato, capace di danzare in bilico sulla linea della vita come certi personaggi di Fellini, Sauro, passa di fiore in fiore, di esperienza in esperienza, di guaio in guaio con la leggerezza di una farfalla. Sempre col suo ingenuo sorriso sulle labbra.
All’ultimo piano, nella mansarda, abitano due spiritelli. Uno di loro è il fantasma del poeta Alfonso Gatto. Li troviamo intenti a preparare, con tanto di champagne, pastiera napoletana e sfogliatelle, una strana festa di benvenuto. E’ una storia surreale, che ci porta nelle nostre case piene di ricordi legati a momenti importanti e da cui nessuno vorrebbe separarsi. Tanto meno a ottanta anni.
Infine la cantina. Qui vive rinchiusa Amina, una giovane attrice algerina, scampata miracolosamente a un attentato. La sua compagnia teatrale mise in scena uno spettacolo che non piacque a dei terroristi che pensarono così di massacrare tutti gli elementi della compagnia. Solo Amina riuscì a salvarsi, trovando riparo in Italia da una zia che la nascose. Per paura di un nuovo attentato, la ragazza, finisce col seppellirsi viva.
Lo spettacolo è di Pino Petruzzelli, con Livia Carli, Gianni Oliveri e Sergio Raimondo. Regia di Pino Petruzzelli e produzione de ‘Lo Spazio Vuoto’.

mercoledì 18 aprile 2012

NINO LAMBOGLIA TRA CAPO BERTA E CAPO CERVO - BIBLIOTECA NOVARO, DIANO MARINA 19/4/2012



NINO LAMBOGLIA TRA CAPO BERTA E CAPO CERVO
Scavi, ricerche, restauri e musei
Biblioteca Civica A.S. Novaro
corso Garibaldi 60 - Diano Marina
giovedì 19 aprile 2012, h. 15,30

Giovedì 19 aprile, alle ore 15.30, presso la Sala Margherita Drago della Biblioteca Civica Angiolo Silvio Novaro di Diano Marina si tiene un convegno di studio dedicato a Nino Lamboglia fra capo Berta e capo Cervo: scavi, ricerche, restauri e musei, appuntamento organizzato in occasione del centenario della nascita del grande studioso ligure in collaborazione con la Sezione di Imperia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.
In occasione del convegno verrà presentato al pubblico anche il volume Andar per Musei e Biblioteche. Luoghi del sapere nel Ponente Ligure, curato da Daniela Gandolfi, recentemente edito dal Museo Civico e dal Comune di Diano Marina con il contributo della Amministrazione Provinciale di Imperia.
Al termine della giornata verrà anche illustrato il Progetto Interregionale Accessit. Itinerari del Patrimonio Accessibile, finanziato dalla Regione Liguria, tramite cui il Museo migliorerà con tre specifici interventi l’accessibilità culturale e fisica alle sale espositive e al laboratorio didattico.

martedì 17 aprile 2012

ROBERTO GHELFI: L'ALTA VIA DEI MONTI LIGURI - DE FERRARI 2012


ROBERTO GHELFI
L'ALTA VIA DEI MONTI LIGURI
Bene culturale fra Alpi e Appennino
De Ferrari, 2012
collana "Athenaeum"

L’Alta Via è il lunghissimo percorso di crinale che delimita la Liguria e la cinge dall’Appennino settentrionale alla Provenza, facendone un territorio unitario. Nessun’altra regione ha caratteristiche simili, né caratteri netti quali quelli della Liguria, soprattutto quasi paradossali perché mescolano elementi montani e marittimi, senza l’intermezzo del piano. Da levante a ponente, dal Monte Saccarello al Monte Gattero, Ghelfi racconta al suo lettore la bellezza dei monti liguri, la loro unicità e la loro armonia come solo un architetto da sempre abituato a cercare il “bello”in ogni cosa riesce a fare. Il libro è arricchito da mappe, vedute prospettiche e disegni che evidenziano un paesaggio dell’anima prezioso perché unico.

Roberto Ghelfi, Architetto, perfezionato in architettura del paesaggio, vincitore, con Daniela Scarponi, nel 1987 del I° Premio internazionale I.F.L.A.
Ha collaborato con la facoltà d’Architettura dell’Università di Genova dal 1974 al 1980 nel corso di Pianificazione del Territorio tenuto dal Prof. Alessandro Giannini, e dal 2000 al 2006 quale professore a contratto presso i corsi di Rappresentazione del paesaggio, Tecniche di progettazione dei parchi, Progettazione dei giardini e dei parchi.
Alla libera professione ha affiancato una specifica attività di ricerca suscitata, in vario modo, dall’esperienza universitaria e rivolta, in particolare, allo studio del territorio e dei suoi aspetti ambientali, storici e culturali.
Alla rappresentazione cartografica ha unito, con frequenza crescente, il disegno, cercando di restituire, mediante la selezione dei vari aspetti di una veduta o di un oggetto, quelli che di volta in volta ne rivelano il carattere individuo.
È autore di numerose pubblicazioni fra monografie, saggi e contributi per atti di convegni.

lunedì 16 aprile 2012

MARCO BUTICCHI: LA VOCE DEL DESTINO - TEATRO DEL CASINO' DI SANREMO, 17/4/2012

Martedì letterari
MARCO BUTICCHI
LA VOCE DEL DESTINO
presentazione del volume edito da Longanesi
Teatro del Casinò di Sanremo
martedì 17 aprile 2012, h. 16,30

Martedì 17 aprile 2012 nel Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo alle ore 16.30 Marco Buticchi presenta il suo romanzo La voce del destino (Longanesi, 2011, 666 pp, 19,90 Eu).
Introduce l'incontro Ito Ruscigni, curatore della rassegna.

Oggi è un'anziana clochard costretta a vivere per le strade di Parigi, ma il suo passato le ha regalato fama e successo. Qualcuno la vuole morta, ed è solo l'intervento di Oswald Breil e Sara Terracini a salvare la vita di Luce de Bartolo. Ma qual è il segreto che custodisce, così potente da sconvolgere l'ordine mondiale? Chi è davvero quella donna? La sua storia inizia nell'Argentina fra le due guerre e racconta un'amicizia straordinaria, quella fra Luce e una tra le donne più ammirate di tutti i tempi: Eva Duarte. Mentre Luce diventa il soprano più famoso al mondo, Eva sposa il colonnello Juan Domingo Perón: nasce così il mito intramontabile di Evita. Le due amiche incontrano grandi soddisfazioni, ma anche tragedie e violenze che sembrano sgorgare dalla fonte stessa del male: il nazismo. Un'ideologia che trova la sua forza simbolica in un oggetto dal potere immenso: la leggendaria lancia di Longino, la cui punta trafisse il costato di Cristo. Il Reich sopravvive alla sconfitta, ed è proprio in Argentina che il male nazista intreccia le proprie trame oscure di rinascita con l'ascesa di Perón, per poi estendere i propri tentacoli sino a raggiungere le stanze più inviolabili: quelle delle alte sfere del Vaticano e della finanza più spregiudicata. E il male nazista oggi è pronto a risollevare la testa. Perché si scateni, manca soltanto una chiave: quella in possesso di una donna sopravvissuta con coraggio e determinazione a tutto ciò che il destino le ha riservato.

Marco Buticchi è nato a La Spezia nel 1957 e risiede a Lerici. Ha esordito come romanziere nel 1991 con Il cuore del profeta, pubblicato a sue spese. Dopo l'incontro con l'editore Mario Spagnol, grande scopritore di talenti, la fama dello scrittore ligure è progressivamente cresciuta.
La chiave del suo successo risiede nel modo innovativo col quale intreccia nei suoi romanzi epoche storiche diverse, leggende, avventura, spionaggio, documentando minuziosamente i fatti storici trattati.

domenica 15 aprile 2012

ARCADIA IN CELLE - FONDATION MAEGHT, SAINT-PAUL-DE-VENCE



ARCADIA IN CELLE
L'art pour la nature, la nature pour l'art
Commissaires d’exposition : Olivier Kaeppelin, Miranda Mac Phail
Fondation Maeght
623, chemin des Gardettes - Saint-Paul-de-Vence
du 31 mars au 10 juin 2012

Au printemps 2012, la Fondation Maeght ouvre ses espaces au grand collectionneur italien Giuliano Gori. Une centaine d'œuvres issues de sa collection, située en Toscane, est exposée pour la première fois en France. L'exposition présente des peintures, des sculptures, des installations, des dessins ainsi que des maquettes, des photos, des vidéos, des textes rendant compte des projets et de la pensée des artistes. A cette occasion, la Fondation Maeght dévoile également en avant-première les nouvelles créations de Robert Morris et Luigi Mainolfi parmi celles réalisées pour la Collection Gori qui célèbrera en juin 2012 son 30e anniversaire, ainsi que deux projets spécifiques pour la Fondation Maeght d'Alessandro Mendini et Dani Karavan.

Chefs-d’oeuvre et oeuvres « historiques » de la collection Gori Des oeuvres, représentant une part de la collection moderne et contemporaine quittent exceptionnellement les terres de Celle pour rejoindre celles de la Fondation Maeght.
Parmi les oeuvres historiques, des grands maîtres de l’art du XXe siècle de cette collection sont présentés dans la « salle de la Mairie » aux côtés de ceux de la collection de la Fondation Maeght. Parmi ces merveilles, deux huiles sur toile de Giacomo Balla, une gouache intitulée Rittratto della madre (1908) d’Umberto Boccioni, une oeuvre futuriste Bar San Marco (1914) d’Ottone Rosai et une oeuvre de la même période d’Ardengo Soffici, un stabile-mobile d’Alexander Calder, une peinture Femme, Oiseau, Etoiles de Joan Miró et des tableaux surréalistes des années 1920-1930 de Giorgio De Chirico, René Magritte et Alberto Savinio.
Le public peut aussi découvrir, dans la partie historique du parcours, des oeuvres des artistes Alberto Burri, Lucio Fontana, Domenico Gnoli, Hans Hartung, Yves Klein, Osvaldo Licini, Marino Marini, Fausto Melotti, Henry Moore, Giorgio Morandi, James Rosenquist, Emilio Vedova, ainsi que des portraits de Pina et Giuliano Gori peints ou sculptés par des artistes contemporains comme Menashe Kadishman, Luigi Mainolfi ou Andy Warhol.

Arte ambientale : de la Villa Celle à la Fondation Maeght
Totalement intégrées dans l’espace puisque créées pour et avec lui, les oeuvres situées dans la Villa Celle sont des chefs-d’oeuvre « d’arte ambientale » (dont la traduction par « art environnemental » ne rend pas totalement compte de la subtilité du titre en italien). Extrêmement diverses dans leurs moyens matériels et formels, ces propositions investissent chaque fois un lieu choisi en concertation avec Giuliano Gori pour en exalter les potentialités poétiques, en modifier la perception ou en révéler l’organisation spatiale.
Le public retrouve, ici, toute la poésie des oeuvres in situ de la collection Gori, parties intégrantes du parc comme de la Villa, au travers d’oeuvres réelles, sculptures, installations et, d’autre part, de dessins de projets utopiques ou réalisés ainsi que de photographies, vidéos et maquettes qui les resituent dans leur environnement naturel.
Sous des formes diverses, rendez-vous est ainsi donné avec les oeuvres de la collection de Celle qui rassemble aujourd’hui près de 80 « installations » intérieures et extérieures imaginées par les artistes. Parmi eux, Magdalena Abakanowicz, Alice Aycock, Roberto Barni, Daniel Buren, Alberto Burri, Enrico Castellani, Fabrizio Corneli, Stephen Cox, Ian Hamilton Finlay, Piero Fogliati, Michel Gerard, Bukichi Inoue, Menashe Kadishman, Dani Karavan, Anselm Kiefer, Joseph Kosuth, Sol LeWitt, Richard Long, Luigi Mainolfi, Alessandro Mendini, Aiko Miyawaki, Robert Morris, Hidetoshi Nagasawa, Dennis Oppenheim, Nam June Paik, Marta Pan, Claudio Parmiggiani, A.R. Penck et Frank Breidenbruch, Beverly Pepper, Michelangelo Pistoletto, Jaume Plensa, Anne et Patrick Poirier, Ulrich Ruckriem, Gianni Ruffi, Richard Serra, Susana Solano, Alan Sonfist, Mauro Staccioli, Marco Tirelli, George Trakas et Costas Tsoclis sont présentés à Saint-Paul.
Par ailleurs, un espace documentaire et la Bibliothèque de la Fondation Maeght sont consacrés à la totalité des oeuvres de la Villa Celle.
7 sculptures prennent place dans les espaces extérieurs de la Fondation. Jardin, bassins, patio et cour Giacometti accueillent ces pièces uniques et deviennent l’écrin pour quelques mois de deux oeuvres de Marino Marini et de Robert Morris, ainsi qu’une oeuvre respectivement de Magdalena Abakanowicz, Menashe Kadishman et Luigi Mainolfi.

4 salles sont consacrées à des artistes de la collection Gori : Robert Morris, Piero Fogliati, Fausto Melotti, Dani Karavan.

Passage Braque : Robert Morris (Kansas City, Missouri, Etats-Unis, 1931)
Une citation correspond parfaitement au travail de Robert Morris à la Villa Celle : « Le travail de Robert Morris est fondamentalement théâtral [...] son théâtre est un théâtre de négation : négation du concept avant-gardiste d'originalité, négation de la logique et du rationnel, négation du désir d'assigner des significations culturelles uniformes à des phénomènes différents, négation d'une vision du monde qui se méfie de ce qui est non-familier ou nonconventionnel ».
Plusieurs oeuvres de cet artiste, ayant un rôle très important à la Villa Celle où il a réalisé 7 créations, sont proposées dans la salle qui lui est dédiée. Une oeuvre en feutre, Sans titre (1993), est un exemple de sa réflexion sur l'« antiforme ». Deux projets réalisés pour le domaine en Toscane sont aussi présentés : Labyrinth (1982), installation monumentale dont le public peut voir le dessin et la maquette en situation, et l’oeuvre Hypnerotomachia – Psychomania (1983-1993), composée de trois cadres en bronze, qui représente un tournant dans la carrière de l'artiste. Elle est un des premiers exemples d'une longue série de thèmes apocalyptiques que Morris a continué à explorer dans les années 1980.

Salle Chagall : Piero Fogliati (Canelli, Asti, Italie, 1930)
Piero Fogliati est actuellement un des créateurs majeurs d’oeuvres sonores et lumineuses. Il présente ici une installation conçue pour l’espace de la salle Chagall et composée de plusieurs « machines » lumineuses. L’artiste se sert des découvertes de la science en matière optique pour faire vivre de fascinantes expériences optiques et mentales. Héritier de Marcel Duchamp comme de Moholy-Nagy, il crée des univers où l’illusion, l’activité cérébrale, la poésie de la lumière sont utilisées pour susciter notre imaginaire dont les sources ici sont autant physiques que psychologiques. Ses machines, plus que des dispositifs cinétiques, sont des « machines célibataires » paradoxales, intelligentes et hypnotiques.

Salle Michel Guy : Fausto Melotti (Rovereto, Trento, Italie, 1901- Milan, Italie, 1986)
Le travail de Fausto Melotti, artiste très proche de Giuliano Gori, traduit, à son origine, un certain dépouillement à la limite de l'immatérialité. Sa référence principale, plus que les arts visuels, est la musique et tout particulièrement la question du rythme. C'est pourquoi la critique italienne le considère comme un précurseur du minimalisme et de l’arte povera. Les 6 oeuvres présentées ici (1974- 1981) ont un caractère plus théâtral et narratif par l'incorporation de figurines et de petits objets, sans pour autant abandonner la rigueur structurelle qui les sous-tend.

Cour Miró : Dani Karavan (Tel Aviv, Israël, 1930)
La Fondation Maeght présente un projet de Dani Karavan interprétation de La ceremonia del tè, Fattoria di Celle, 1999, pour la Cour Miró, Fondation Maeght.
Les autres oeuvres existent soit en tant que telles, soit sont matérialisées par des mises en scène, des photographies, des vidéos, des dessins et des maquettes, qui rendent « palpables » la pensée et la réalisation des projets pour ce lieu unique et les resituent dans leur environnement naturel. Elles sont présentées dans trois salles différentes à travers ce que nous pouvons appeler trois thématiques faites de dialogues croisés, de conversations entre les oeuvres : Salle Miró sont réunies les oeuvres où prédomine la question de l’individu, du sujet en relation avec la nature. Il peut être promeneur botaniste, entomologiste, simple citoyen, géographe, écrivain, il est physiquement au coeur du rapport avec cette nature qu’il parcourt. Salle Kandinsky dialoguent des oeuvres où la présence de l’homme se fait plus ténue, plus fragile. Il est porté par les éléments qui l’entourent : le vent, la nuit, les étoiles, les mythes… Il est un vecteur traversé par les mouvements et par la mémoire de la nature qui l’englobe.

Salle Giacometti, le fil rouge de cette salle est ici l’analyse de la nature, analyse construite par la pensée du paysage, de l’architecture, d’une nature élaborée et éclairée par l’esthétique et la philosophie.
OEuvres inédites : Venus de Robert Morris, Per quelli che volano de Luigi Mainolfi et Albero meccanico d’Alessandro Mendini.
Les oeuvres Venus de Robert Morris et Per quelli che volano de Luigi Mainolfi, parmi celles commandées par Giuliano Gori pour le trentième anniversaire de la collection « d’arte ambientale », sont dévoilées au public en avant-première à la Fondation Maeght.
Il y sera exposé également en avant-première, un projet d'Alessandro Mendini, Albero meccanico, également prévue pour les 30 ans de la collection.

Per quelli che volano de Luigi Mainolfi
Cette pièce a été imaginée pour être « posée » sur le toit du bâtiment de la Villa Celle. Ce « lieu de repos pour les anges » se compose d'un banc de parc de couleur verte et, en dessous du débord du toit, les mots « Per Quelli che volano », (qui signifient « pour ceux qui volent »), sont peints sur le mur. Cette oeuvre poétique réalisée en 2011 est dédiée à Pina Gori comme à tous ceux qui ont le désir de voler.

Venus de Robert Morris
Cette oeuvre de 2010-2012 est une sculpture qui reflète l'intérêt continu de Robert Morris pour les formes les plus anciennes de représentation de la figure humaine dans l’art. Il s'agit d'une « revisitation » de la figure de la fertilité de l’époque paléolithique en référence à la « Vénus de Willendorf » : le corps d'une femme est symbolisé et les formes arrondies des seins et des fesses deviennent les caractéristiques primordiales de la figure.

Albero meccanico d’Alessandro Mendini
Cette oeuvre, imaginée et réalisée en 2010-2012, dont une version sera dévoilée pour la première fois à la Fondation Maeght, se compose d'un cylindre de hauteur en acier peint avec des branches et des feuilles métalliques qui l’entourent. La pièce a été conçue pour être placée à l'extérieur dans le « Jardin des Amis de 1930 » qui est une collection spéciale d'arbres que Giuliano Gori a consacrée à ses amis les plus proches nés en 1930, la même année que lui. Il a demandé à chacun de choisir son arbre préféré et il les a plantés tous ensembles dans une zone spéciale de la Villa Celle. Alessandro Mendini, né en 1931, n’a pas pu participer à cette initiative. Il a donc créé son propre arbre qui sera ajouté à ce jardin.
Rappelons, par ailleurs, qu’à l’intérieur des espaces de la Fondation seront présentés l’installation de Piero Fogliati et le projet de Dani Karavan.

La Villa Celle est, aujourd’hui, la collection « d’arte ambientale » la plus remarquable au monde par l’osmose entre les oeuvres d’art et les espaces naturels qui accueillent ces ensembles dans une harmonie parfaite. Des documents, photos, plan et historique, accompagnent cette exposition pour que le visiteur prenne toute la mesure de la démarche et du projet réalisé par Giuliano Gori.

sabato 14 aprile 2012

MYSTERIUM PASCHALE - SANTA MARIA DEGLI ANGELI E SAN SIRO, SANREMO 15-16/4/2012



MYSTERIUM PASCHALE: SANREMO CANTA DIO
Chiesa di Santa Maria degli Angeli
domenica 15 aprile 2012, h.21,00
Concattedrale di San Siro
lunedì 16 aprile 2012, h. 21,00

MYSTERIUM PASCHALE: SANREMO CANTA DIO è il titolo della rassegna dedicata alla musica sacra che la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo realizzerà in collaborazione con la Diocesi di Sanremo-Ventimiglia.
I due appuntamenti rientrano, inoltre, nell’ambito delle manifestazioni realizzate in occasione della XIV Settimana della Cultura, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Si inizia domenica 15 aprile alle ore 21 presso la Chiesa di S. Maria degli Angeli con un concerto eseguito dal primo organista nella Arcibasilica Papale di S. Giovanni in Laterano di Roma Giandomenico Piermarini nel corso del quale verrà proposto un programma di musiche di M. Frisina, F. Capocci, J. S. Bach e A. Guilmant.
Lunedì 16 aprile, sempre alle 21, ma nella Basilica Concattedrale di S. Siro l’ Orchestra Sinfonica di Sanremo si esibirà, diretta da Mons. Marco Frisina, insieme al Coro della Diocesi di Roma e alle voci soliste di Paola Cecchi, Gianni Proietti proponendo un programma di musica sacra composto proprio da Mons. Marco Frisina Maestro Direttore della Pontificia Cappella Musicale Lateranense e compositore di numerosi canti liturgici, colonne sonore di molti film a tema storico e religioso, oratori sacri.

giovedì 12 aprile 2012

ANNUARIO LIGURE DEL NON PROFIT - SALA ROSSA DEL COMUNE, SAVONA


ANNUARIO LIGURE DEL NON PROFIT
a cura di Riccardo Grozio
presentazione del volume
Sala Rossa del Comune
piazza Sisto IV - Savona
venerdì 13 aprile 2012, ore 18,00

Presentazione della prima edizione del volume Annuario ligure del Non profit, a cura di Riccardo Grozio (Edizioni Genova Dove), oggi, venerdì 13 aprile, alle 18,00, nella Sala Rossa di Rappresentanza del Comune di Savona.
La guida ha lo scopo di fornire al lettore un’informazione completa e dettagliata sul ricco e complesso universo del Non Profit ligure, una realtà in costante crescita che conta oltre 3000 organizzazioni e coinvolge, a vario titolo, circa 300.000 persone.
Le introduzioni al volume sono del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e dell’assessore al Welfare Lorena Rambaudi.