sabato 10 marzo 2012

MARCO ALBERTI: FRUTTI SPONTANEI ED ESOTICI IN LIGURIA - GRAFICHE AMADEO 2012

MARCO ALBERTI
FRUTTI SPONTANEI ED ESOTICI IN LIGURIA
Grafiche Amadeo, 2012

Un libro sui frutti commestibili che crescono spontanei nel territorio della Liguria, uno scorcio su quelli che giunsero da altri continenti ad abbellire i giardini delle nostre città. Una guida per riconoscerli ed apprezzarli.
Frutti carnosi e secchi, molto diffusi o rari, familiari o d'aspetto insolito, per molti talvolta sconosciuti. Ognuno, comunque, fonte di ricette tradizionali e moderne, regionali ed internazionali, per palati semplici o raffinati.
All’interno tante ricette per una cucina sana e naturale: dall'antipasto al dolce, dalla salsa al cocktail, dal gelato al liquore.

venerdì 9 marzo 2012

MAURO VERO: LA STRADA DI CASA - TEATRO SALVINI, PIEVE DI TECO 10/3/2012



MAURO VERO
LA STRADA DI CASA
presentazione del CD
Teatro Salvini - Pieve di Teco
sabato 10 marzo 2012, h. 21,00

Sabato 10 marzo alle ore 21 Mauro Vero presenta il suo ultimo cd “La strada di casa”. Questo progetto musicale nasce per festeggiare i 50 anni dell’autore e per continuare sulla strada del disco precedente 'Itinerari' registrato nel 2007.
Il fascino della chitarra, che da sempre coinvolge Mauro Vero, ha dato lo spunto per questo lavoro discografico. Il disco interamente strumentale (tranne il bonus track 'Come in una favola' registrato per una precedente compilation), vede impegnato l’artista con tutti i tipi di chitarre utilizzate nelle sue performance live con le diverse band con cui collabora: sono presenti chitarre jazz, classiche, elettriche, acustiche, guitar synth, il liuto e il bouzouki, che abitualmente usa nei tributi a Fabrizio de Andrè.

Le composizioni appartengono all'area della 'World music'; alcune sono state scritte negli ultimi due anni, altre erano rimaste nel cassetto in attesa di trovare una propria collocazione.
Le sonorità sono essenziali e le melodie cantabili, arricchite da interventi armonici e corali che danno apertura ai diversi brani.
Per il supporto ritmico, Mauro Vero si è affidato a due grandi musicisti e amici: Marco Fadda (Avarta, Oxa, Fossati, Baccini) alle percussioni e Luciano Susto, al basso acustico fretless e elettrico.
Il lavoro discografico si divide in due parti, la prima dedicata all’acustic solo, dove Mauro Vero suona (registrato su due tracce) alcuni brani dedicati ai diversi strumenti a corda; la seconda parte 'ethnic pop' vede l’artista creare atmosfere ritmiche colorate e melodie solari insieme ai due validi musicisti. In particolare 'Soffio d’Africa' e 'Danza', due composizioni nate ed eseguite con il bouzouki come strumento principale, che portano l’ascoltatore ad immergersi in un mondo un po’ lontano da noi, etnico ed antico insieme.

giovedì 8 marzo 2012

ROSANNA LA SPESA: IL GECO E LA FARFALLA - GALLERIA DEL CAVALLO, VALLEGGIA



ROSANNA LA SPESA
IL GECO E LA FARFALLA
Galleria del Cavallo
Via F.lli Cervi 1 - Valleggia
dall'8 al 28 marzo 2012

Savonese di nascita – origini sicule/venete, inizia il suo percorso artistico nel 1974; si esprime attraverso pittura, ceramica, raku, acciaio, incisioni, vetrofusione, creazione di gioielli in vetro ed oro, realizzazione di vetrate d’arredo, termofusioni in vetro artistico, opere a tema sacro, scenografia per la danza, ha illustrato testi per l’educazione fisica.
La sua poetica si ispira all’elemento Acqua, al linguaggio delle pietre, alle memorie di conchiglie fossili e si sviluppa attraverso narrazioni in vetrofusione, terrecotte e metalli…
Scrivono di lei: “molteplicità di codici linguistici, ricchezza delle variazioni formali e sagacia degli allestimenti, caratterizzano la sua espressione artistica, i materiali sono per lei un’estensione del proprio essere, le sue opere dirette ad insidiare le verità, le certezze dello spettatore”.

mercoledì 7 marzo 2012

AURELIO AMENDOLA: ALBERTO BURRI, COMBUSTION - GALERIE SAPONE, NICE



AURELIO AMENDOLA
ALBERTO BURRI: COMBUSTION
Galerie Sapone
25 bd Victor Hugo - Nice
du 25 février au 24 mars 2012

Nato a Pistoia, nel corso della sua lunga carriera di fotografo Aurelio Amendola ha sviluppato una particolare sensibilità per il mondo della scultura.
L'arte contemporanea rappresenta l'altro polo di grande interesse per Aurelio, che negli anni è arrivato a raccogliere una vera e propria galleria di ritratti, comprendente i più rinomati maestri del XX secolo. All'opera di Amendola si devono numerose monografie dedicate ai maggiori scultori e pittori contemporanei, tra cui quelle su Marino Marini, Burri, Manzù, Fabbri, Ceroli, Vangi, Kounellis. Presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro,sono esposte alcune delle foto-ritratto più emblematiche del maestro pistoiese.
Nel 2007 è stato il primo artista a esporre una mostra fotografica al Museo dell'Hermitage di San Pietroburgo; il tema affrontato le opere scultoree di Michelangelo Buonarroti.

martedì 6 marzo 2012

PHILIPPE BRUBEL: LA NUIT DE SANREMO - GRASSET 2012

PHILIPPE BRUNEL
LA NUIT DE SANREMO
Grasset, 1/2/2012

Janvier 1967, Festival de San Remo.
Ce pourrait être une simple idylle entre Dalida, déjà une star, et ce ténébreux à la voix troublante quand il chante « Ciao, amore, ciao ».
Sauf qu’on trouve Luigi Tenco mort d'une balle dans la tête, dans sa chambre de l'Hôtel Savoy. Un suicide d'après les enquêteurs.
Mais on n'a jamais retrouvé trace du projectile. Pour-quoi avoir ramené la dépouille de Tenco de la morgue au Savoy où les policiers l'avaient redéposé dans sa chambre et dans son propre sang "comme ils l'avaient trouvé », sur le dos, au pied de son lit ?
Dalida a-t-elle assisté à la scène macabre ? Etaient-ils vraiment amants ? Ou les acteurs consentants d'une « picture story » orchestrée par la presse ?
Pourquoi Dalida quitte-t-elle San Remo dans la nuit, au terme d'un interrogatoire sommaire ? Que craignait-elle ? Comment expliquer son absence aux obsèques de Tenco dont elle avait porté le deuil en France?
Et que faisait sur les lieux son ancien mari et impresario, Lucien Morisse qui se suicidera trois ans plus tard, à Paris, avec un Walther PPK, une arme identique à celle de Tenco ? Fallait-il y voir un signe ?
Des années plus tard, le narrateur interroge les lieux et les rares témoins de cette tragédie qui le renvoie à l'Italie puritaine des années soixante. Mais surtout à ses propres fantômes ? « Qu’est-ce que la gloire ? Sinon l’autre face de la persécution ? ».
Un roman-vrai. Des destins qui s'entrecroisent. Et Dalida, à contre-jour de sa légende.

lunedì 5 marzo 2012

CARO A. MARTIGLI: L'ERETICO - TEATRO DEL CASINO' DI SANREMO, 6/3/2012

CARLO A. MARTIGLI
L'ERETICO
presentazione del volume edito da Longanesi
Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo
martedì 6 marzo 2012, h. 16,30

Martedì 6 marzo, al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, Carlo Martigli illustrerà il volume 'L’eretico'. Introduce l’autore Ito Ruscigni.
La vicenda narrata si svolge nella Firenze del 1497, a tre anni di distanza dalla morte, in circostanze misteriose, del celebre Pico della Mirandola, il filosofo e teologo su cui si poggiava la speranza di trovare finalmente un accordo tra le varie religioni in lotta che si contendono tra loro la fede dei credenti. Nella città di Firenze il potere è in mano a Girolamo Savonarola, frate appartenente all'ordine dei domenicani, un uomo che predica il sacrificio e che si scaglia contro tutte le ricchezze della città, comprese quelle culturali. Sembra quasi che il frate intenda cancellare tutte le testimonianze lasciate da Pico della Mirandola. Forse desidera nascondere agli occhi del mondo un tremendo segreto che si cela tra le righe delle opere del teologo. Nel frattempo, tra le montagne del Tibet, due monaci si mettono in cammino verso l'occidente. Portano con loro una testimonianza incredibile, le parole dell'uomo che si faceva chiamare Issa, e che trascorse gli anni della giovinezza nella loro terra, per apprendere la profonda saggezza orientale, lo stesso uomo che poi, una volta tornato in Palestina, con il nome di Gesù, cambiò il modo di pensare del mondo intero.
Carlo Martigli: a Livorno compie gli studi classici e a Pisa si laurea in Filosofia del Diritto. Inizia a lavorare al Tirreno di Livorno, come giornalista e collabora con riviste specializzate per conto dell’Istituto di Filosofia del Diritto di Pisa. Abbandonata la carriera universitaria, si impiega in banca e raggiunge ottimi risultati presso banche nazionali ed estere. Frequenta un master all’Università Bocconi. Con Spazio Teatro di Livorno vince il primo premio come migliore attore non protagonista al Festival del Teatro di Pesaro con la Donna di Garbo di Goldoni. La sua carriera di scrittore inizia nel 1995 con la pubblicazione del suo primo libro, Duelli Castelli e Gemelli, favole in rima, realizzato con Emanuele Luzzati. Ha un grande successo di critica e pubblico e il libro è stato rieditato nel 2007. Nel 1998 lavora insieme ad Ambra Orfei, curando la sceneggiatura di uno spettacolo circense intitolato La Principessa delle Stelle. Per alcuni anni ha creato e gestito una rubrica su Internet su La Repubblica-Il Lavoro e ha collaborato con altre testate del gruppo Riffeser Monti e Rusconi. Formatore e docente in comunicazione e marketing, ha al suo attivo vari corsi di scrittura creativa, tra cui uno all’Accademia Culturale del Comune di Rapallo, giunto già alla sua seconda edizione. Come art director, ha realizzato una campagna pubblicitaria in Campania per la raccolta differenziata. La Banca Carige, per il terzo anno di seguito, gli ha commissionato un libro e un cd per illustrare ai ragazzi il mondo del risparmio. Il libro grazie al quale conosce il successo si intitola “999. L'ultimo custode”, ed è pubblicato da Castelvecchi. Questo thriller storico vende più di 100.000 copie in Italia, e successivamente esce in 16 Paesi. Nel gennaio 2012 esce per i tipi Longanesi “L'eretico”.

domenica 4 marzo 2012

9 ARCHITECTES / 9 PROPOSITIONS POUR HABITER - VILLA NOAILLES, HYERES



9 ARCHITECTES / 9 PROPOSITIONS POUR HABITER
Villa Noailles
montée de Noailles - Hyeres
19 février - 25 mars 2012

Derrière chacune de ces propositions, il y a un univers singulier: celui de chaque architecte. Avec ses questionnements, ses souvenirs, ses références, sa formation, ses outils de travail, ses recherches et ses positions, ses doutes aussi, ses propositions pour habiter le monde, il construit sa culture et reste en attente de rencontres.
Et la rencontre arrive avec ce «maître de l'ouvrage» et son projet d'habiter. Une histoire commence alors à se tisser…
Avec aussi ce troisième «partenaire»: un lieu qui existe par ses qualités et ses contraintes. L'architecte décodera chacun d'eux avec les clefs de lecture qu'il s'est fabriquées dans son univers. Alors le travail commence, le projet s'élabore à partir de tous ces éléments qui se croisent et se mêlent pour une production: elle sera unique.
Finalement cette construction générera de nouvelles manières d'habiter, peut-être.

Ces 9 réalisations sont chacune une porte d'entrée dans l'univers d'un architecte: ce monde caché qui pourtant amène au projet.
L'exposition propose de découvrir l'inscription de ces œuvres dans les géographies personnelles des auteurs.
Quels sont la place et le rôle de l'univers de l'architecte dans cette réalisation? L'échelle de la maison est-elle aussi un laboratoire d'idées pour sa production? Ces 9 propositions sont aussi le résultat d'un processus complexe et élaboré. Quels sont les supports, les outils utilisés? Pourquoi? Comment le concepteur joue-t-il avec? Quelles sont les différentes phases du projet?
Au final, comment l'univers de chaque architecte se nourrit-il du projet lui-même? C'est cela que nous avons souhaité faire partager aux visiteurs de la villa Noailles dans la continuité de la démarche des précédentes expositions.

L'exposition propose ainsi, dans chaque pièce située sur le plateau sportif de la villa (piscine, squash, gymnase et galerie nouvelle), différentes entrées dans le processus de conception avec de multiples outils (plans, photos, objets, textes et 9 films).
Les 9 réalisations réunies sont autant de propositions que de démarches. Leur juxtaposition ouvre autant de possibles. Les liens entre eux sont tissés par les visiteurs.
Derrière les dissemblances et les ressemblances, les questionnements identiques parfois, et les réponses différentes, ces 9 propositions révèlent ce que les architectes ont dévoilé le temps de l'exposition: une partie de leur monde caché.Si ces artistes ont joué un rôle prééminent au sein du groupe Supports/Surfaces, ce projet privilégie la prédilection commune aux trois artistes pour les objets considérés comme pauvres ou triviaux et s'articule autour de gestes élémentaires: le prélèvement, la collecte et l'assemblage d'objets précaires ou ordinaires, l'utilisation d'outils et de techniques rudimentaires qui sont de l'ordre du bricolage ou du fait main.

sabato 3 marzo 2012

1912-2012. I CENTO ANNI DELLA XILOGRAFIA ITALIANA - ORATORIO DE' DISCIPLINANTI, FINALBORGO



1912-2012. I CENTO ANNI DELLA XILOGRAFIA ITALIANA
a cura di Marzia Ratti e Giancarlo Torre
Oratorio de' Disciplinanti
Complesso monumentale di Santa Caterina - Finalborgo
dal 3 marzo all'1 aprile 2012

Si intitola “1912-2012. I cento anni della xilografia italiana” la mostra internazionale di xilografia “da Levanto ad oggi”, che si terrà dal 3 marzo al primo aprile 2012 all’Oratorio de’ Disciplinanti del Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finale Ligure Borgo (dal martedì alla domenica, ore 15-20, chiuso il lunedì, inaugurazione sabato 3 marzo alle ore 17).
La mostra sarà itinerante su tre sedi: dopo Finale Ligure farà tappa alla Spezia (Palazzina delle Arti, dall’11 maggio al 14 ottobre) e a Collesalvetti, in provincia di Livorno (Pinacoteca Carlo Servolini, dal 26 novembre 2012 al 24 gennaio 2013).
La mostra ospitata all’Oratorio de’ Disciplinanti di Santa Caterina si collega idealmente alle tecniche xilografiche esercitate alcuni secoli orsono in Finale Ligure, dove operarono importanti fabbricanti di carte da gioco, fra i quali Bochiardo, Bosio, Catino, Carenzi, Drago, Folco, Massa , Saccone, Siccardi e Solesio. Nelle sedi di La Spezia e di Collesalvetti il legame sarà, rispettivamente, con l’operato di Renato Righetti e con l’opera di Carlo e Luigi Servolini in campo incisorio.
La mostra è promossa e prodotta dall’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia in collaborazione con il Comune di Finale Ligure, il Comune di Collesalvetti, Graficainsieme e l’Associazione c.f.p. E. Fassicomo, Scuola Grafica Genovese, Genova. Il progetto e la realizzazione sono a cura di Roberta Correggi, Marzia Ratti e Gian Carlo Torre.
“Con questa mostra abbiamo voluto celebrare la prima appassionata impresa espositiva de “L’Eroica” che lanciò, senza scriverlo formalmente, il manifesto italiano della xilografia moderna, contribuendo alla sua affermazione non solo nel campo dell’illustrazione editoriale ma anche come genere autonomo e robusto. – spiegano gli organizzatori - Come a Levanto cento anni fa, abbiamo anche desiderato mostrare gli sviluppi registrati fino ad oggi da quest’arte, raccogliendo in due distinte sezioni i lavori dei grandi maestri del Novecento e i lavori degli artisti a noi contemporanei. Grazie alla risposta entusiasta e generosa di tanti amici – artisti, collezionisti, colleghi e cultori - abbiamo avuto la possibilità di esporre una panoramica articolata della xilografia italiana negli ultimi cento anni, certo non esaustiva ma sicuramente stimolante per quanti vogliano avvicinarsi alla bellezza dei loca paucorum”.
La storia della xilografia (xylon, “legno” + graphein , “scrivere”), cioè dell’arte di incidere una tavola lignea realizzando una matrice da stampa che permette di ottenere con un inchiostro adatto l’impronta del disegno inciso, risale in Europa al 1300, importata dalla Cina. La tecnica, inizialmente utilizzata per la stampa dei tessuti e per la realizzazione di stampe di ispirazione religiosa e di carte da gioco, dal ‘400 fu utilizzata per realizzare le illustrazioni dei libri.
All’inizio del ‘900 in Italia si ebbe un rinnovato interesse per la xilografia grazie all’opera di Adolfo De Carolis, dei suoi allievi, della sua scuola. Fondamentale e trainante fu il ruolo della rivista “L’Eroica”, inaugurata il 30 luglio 1911, e della Mostra Internazionale di Grafica di Levanto (agosto- settembre 1912), che fece conoscere a livello internazionale l’opera degli xilografi italiani.
Spiegano gli organizzatori: “Come già per Balsamo Stella, nella mostra di opere incise “Guido Balsamo Stella 1882 – 1941” tenutasi a Bassano del Grappa nel 1988, dove, su 121 opere esposte, provenienti dal Gabinetto Nazionale delle Stampe di Roma, 56 erano ex libris, e in altra occasione per Tranquillo Marangoni, nella Biennale di Venezia del 1956 affidata a Rodolfo Pallucchini, dove furono esposte 18 xilografie e 12 ex libris, abbiamo inteso affidare la presentazione dell’opera di sette artisti del ‘900 unicamente agli ex libris, le loro piccole e preziose grafiche. Nel contempo, compiendosi in questo anno il centenario della nascita di Tranquillo Marangoni e di Remo Wolf, due indiscussi maestri della xilografia italiana, viene reso omaggio alla loro opera presentando alcune delle loro xilografie. Concludiamo ricordano le parole di Luigi Veronesi, autore del logo del Complesso Monumentale di Santa Caterina - Oratorio de’ Disciplinanti di Finalborgo: “La xilografia è soltanto un mezzo – bellissimo – per realizzare una concezione, non è un momento di virtuosismo tecnico”.

Il progetto scientifico della mostra si avvale di una rosa di specialisti del settore che hanno contribuito nel passato e negli anni recenti allo studio de L’Eroica e dei maggiori xilografi italiani.
Catalogo a cura di Marzia Ratti e Gian Carlo Torre edito da Silvana Editoriale: introduzione di Franco Sciardelli, testi di Renato Barilli, Letizia Pecorella Vergnano, Gian Carlo Torre, Marzia Ratti, Francesca Gagianelli, Roberta Correggi, Manuela Rossi, Elena Zanini, Umberto Giovannini, Giuseppe Virelli, Leo Lecci, Sandro Ricaldone.

venerdì 2 marzo 2012

LUCIANO LIVIO CALZAMIGLIA: I VESCOVI DI ALBENGA NEL SETTECENTO - PALAZZO PELOSO CEPOLLA, ALBENGA 3/3/2012



LIVIO LUCIANO CALZAMIGLIA
I VESCOVI DI ALBENGA NEL SETTECENTO
Istituto Internazionale di Studi Liguri
Palazzo Peloso Cepolla
piazza San Michele - Albenga
sabato 3 marzo 2012, h. 16,30

Prosegue “Il Settecento in Liguria”. Per il ciclo di conferenze organizzato dalla sezione di Albenga dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, Sabato 3 Marzo alle ore 16.30, nella prestigiosa cornice di Palazzo Peloso Cepolla nel Centro Storico di Albenga, il prof. Livio Luciano Calzamiglia terrà una conferenza dal titolo “I Vescovi di Albenga nel Settecento”.
Con questo intervento si passa dall’ambito socio economico, che ha caratterizzato le due precedenti lezioni, a quello ecclesiastico, che verrà centrato sulle figure dei vescovi settecenteschi. Il prof. Calzamiglia, profondo conoscitore della storia della Diocesi di Albenga, è autore di numerosi volumi rivolti in particolare ai centri e alle chiese della parte occidentale della Diocesi, e ha inoltre indagato a fondo alcune delle figure di vescovi che hanno avuto grande rilievo non soltanto nell’ambito pastorale ed ecclesiastico ma anche in quello del pensiero e della cultura ingauni: tra essi, ricordiamo soltanto il suo esaustivo studio sul vescovo Leonardo Marchese.
Nel secolo XVIII la Chiesa albenganese ha avuto presuli di grande valore, a cominciare da Giorgio Spinola, che inizia il suo episcopato alla fine del Seicento; e ricordiamo ad esempio Costantino Serra, che ricostruisce in città la grandiosa sede del nuovo Seminario, per giungere a quei vescovi, come Stefano Giustiniani, che verso la fine del secolo avranno un ruolo significativo nell’apertura verso le idee “nuove”.

MONICA PREVIATI: PONENTE NEL BLU - MUSEO DELL'ìOLIVO, IMPERIA 2/3/2012

MONICA PREVIATI
PONENTE NEL BLU
presentazione del volume edito da Grafiche Amadeo
Museo dell'Olivo
Via Garessio 11 - Imperia
venerdì 2 marzo 2012, h. 16,40

Questo pomeriggio alle 16.40, nella sala conferenze del Museo dell’olivo in via Garessio a Oneglia, l'Ing. Giuseppe Enrico, direttore del Centro di Educazione Ambientale (Cea) del Comune di Imperia, e la biologa Monica Previati, segretaria del Cea e collaboratrice del Dipartimento di Zoologia dell’Università di Genova, presenteranno il libro «Ponente nel blu».
Il volume, interamente dedicato al Sito marino di importanza comunitaria di Capo Berta e alle sue peculiarità biologiche, è arricchito da foto e da mappe dei fondali.
Dal punto di vista naturalistico, il sito è ancora poco conosciuto, soprattutto nelle zone oltre i 30 metri di profondità.
La presentazione del libro permetterà ai partecipanti di poter effettuare un’immersione «virtuale» nei fondali antistanti le coste di Imperia.

mercoledì 29 febbraio 2012

GHERARDO COLOMBO: REGOLE,SOCIETA', PERSONA, OVVERO DEMOCRAZIA - SALA ROSSA DEL COMUNE, SAVONA 1/3/2012




GHERARDO COLOMBO
REGOLE, SOCIETÀ, PERSONA, OVVERO DEMOCRAZIA
Sala Rossa del Comune
piazza Sisto IV - Savona
giovedì 1 marzo 2012. h. 18,00

Giovedì primo marzo 2012, alle ore 18, nella Sala Rossa del Comune di Savona è in programma un incontro con Gherardo Colombo, l'ex magistrato delle inchieste su Mani Pulite e sulla Loggia P2.
Introduce il giornalista Claudio Porchia.

L'incontro si intitola Regole, società, persona: ovvero Democrazia: Colombo spiega un concetto che fa così parte del nostro paesaggio mentale e del nostro vocabolario di base che avremmo difficoltà a delinearne i connotati (probabilmente non andremmo oltre la definizione scolastica, governo del popolo). Democrazia implica che ciascuno di noi assuma un ruolo consapevole e attivo, non si accontenti di delegare chi lo rappresenta. Per governare una società complessa occorre infatti stabilire principi, regole, finalità, limiti, ma anche educare alla cittadinanza.

martedì 28 febbraio 2012

FRANCO GALLEA: DUE PROCESSI CELEBRI - CIRCOLO 75, CERIALE 29/2/2012



FRANCO GALLEA
DUE PROCESSI FAMOSI: LUCIO CATILINA E GAIO VERRE
Conferenza
Circolo 75
Via Indipendenza - Ceriale
mercoledì 29 febbraio 2012, h. 16,00

Mercoledì 29 alle ore 16, presso il Circolo Civico 75 di Via Indipendenza si terrà la conferenza a cura del prof. Franco Gallea "due processi famosi: Lucio Catilina e Gaio Verre".

lunedì 27 febbraio 2012

SILVIA RONCHEY: IPAZIA, LA VERA STORIA - TEATRO DEL CASINO' DI SANREMO, 28/2/2012

Martedì letterari
SILVIA RONCHEY
IPAZIA, LA VERA STORIA
presentazione del volume edito da Rizzoli
Teatro del Casinò di Sanremo
martedì 28 febbraio 2012, h. 16,30

Martedì 28 febbraio, alle ore 16.30, la storica Silvia Ronchey presenta il suo libro, Ipazia, la vera storia. Il libro narra la vita e le opere della matematica, astronoma e filosofa, originaria di Alessandria d’Egitto, nata nel quarto secolo dopo Cristo. Fu amata dai suoi discepoli, fonte di scandalo e oracolo di moderazione. Accese l’invidia del vescovo Cirillo, che ne provocò la morte, e la fantasia di poeti e scrittori di tutti i tempi, che la fecero rivivere. Molto si disse della sua vita, a farlo furono soprattutto fanatici esponenti di quella che da poco era diventata la religione di stato nell’impero romano-bizantino: il cristianesimo.

domenica 26 febbraio 2012

HENRI OLIVIER: SUIVRE LE MOUVEMENT DE L'OMBRE - GALERIE DES PONCHETTES, NICE

HENRI OLIVIER
SUIVRE LE MOUVEMENT DE L'OMBRE
Galerie des Ponchettes
77, quai des Etats-Unis - Nice
du 10 février au 4 jiullet 2012

La galerie des Ponchettes accueille une exposition des travaux récents de l’artiste plasticien Henri Olivier autour de ses réflexions sur l’ombre. Diplômé de l’école Nationale d’Arts Décoratifs de Nice, puis coordinateur pédagogique à l’Ecole méditerranéenne des jardins et du paysage de Grasse de 1994 à 2001, Henri Olivier s’interroge sur les relations de la sculpture au jardin, à l’environnement et au paysage ainsi que sur notre propre perception de l’espace.
Sculptures, néons, photographies, films, investissent les cimaises de la galerie en tant qu’éléments de construction d’un paysage intérieur et idéal.
Simultanément, une oeuvre réalisée pour les collections du MAMAC sera inaugurée au troisième étage du musée. Intitulée « Que faire en un lieu à moins que l’on y songe », elle occupe une passerelle vitrée ouvrant sur la Place Garibaldi et les collines de Nice, donnant accès visuellement au lointain par delà le paysage urbain.
Cette pièce a été réalisée avec le soutient de Loft interior design Nice et de la galerie Sandrine Mons.

sabato 25 febbraio 2012

LUIGI PIRANDELLO: LE NOVELLE - COMUNE DI SAVONA



LUIGI PRANDELLO: LE NOVELLE
a cura di Emilio Sidoti
Comune di Savona
Piazza Sisto IV - Savona
dal 25/2 aò 3/3/2012

Si è inaugurata ieri, sabato 25 febbraio 2012, nell'atrio del Comune di Savona, sarà inaugurata la mostra di opere realizzate ed ispirate alle novelle di Luigi Pirandello, organizzata dal Sodalizio Siculo Savonese "Luigi Pirandello" con il patrocinio del Comune di Savona.
La mostra, che ben s'inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, è stata progettata dal prof. Emilio Sidoti.
La mostra resterà aperta tutti i giorni sino al 3 marzo 2012 dalle ore 16 alle ore 18,30.

giovedì 23 febbraio 2012

CLAUDIO CARRIERI: ABISSI DI SPERANZA - FORTEZZA DEL PRIAMAR, SAVONA



CLAUDIO CARRIERI
ABISSI DI SPERANZA
Fortezza del Priamàr
Corso Mazzini - Savona
dal 23 febbraio al 24 marzo 2012

Le società sono in rapido mutamento, spinte, nello svolgimento inarrestabile della rete globale, a nuovi processi di relazione, a nuove connessioni. Adeguarsi a questi cambiamenti, con il compito di comporre i canoni del bello, è continuo esercizio dell’arte.
Laddove, sicuramente le scienze economiche, ma anche quelle tecnologiche e perfino la fisica fondamentale interagiscono con le dinamiche collettive, certamente la conformazione delle regole non può prescindere da scelte legate all’etica; questo, tanto più, vale per l’arte. Qui occorre che la ricerca artistica non si restringa al campo della pura estetica, ma acquisisca la coscienza, oserei dire scientifica, di un intervento concreto nella dialettica sociale.
In questo senso, su un altro versante, si ascriverà il punto di vista dell’arte alla discussione sulla qualità, la direzione, il significato delle conoscenze, ciò che per Edgar Morin è: “Il Metodo”. Ecco perché il fare artistico è destinato a diventare una delle più ardue attività umane e perché è necessario, oggi più che mai, che si rivolga verso nobili scopi come quello di porsi a trait d’union fra le persone e le loro comunità.

Il “manufatto” artistico a questo punto si ridefinisce ancora attraverso le qualità che derivano dalla sua funzione, funzione che si può individuare soltanto partecipando al dibattito civile, non per rappresentare fazioni o ideologie, ma intervenendo direttamente nella definizione dei valori.
La leva emotiva, centrale nella tessitura di un migliore equilibrio sociale, appartiene, nella sua accezione più alta, all’arte.
Pensieri e culture distanti, se non addirittura inconciliabili, attraverso l’arte possono trovare affinità, possibilità per un completamento che non resti confinato nel cielo mentale delle pure ricerche linguistiche e formali, ma venga assimilato nelle coscienze e diffuso attraverso una luce perfino spirituale.
Questo tentativo è il valore aggiunto che scamperà l’arte dal rischio di arroccarsi sulle torri del concettuale o, ammantata di nero nichilismo, tornare a visitare il già visto, tradendo il limite del modello estetico borghese che, non riuscendo a superarsi, diventa autoreferenziale, declina e, tramontando, dell’arte annuncia la morte.
L’intento è quindi rivoluzionario: innovare, cambiare i parametri, assumere nuovi canoni di riferimento, fare piazza pulita del vecchio.
Ma Rivoluzione qui non significa sovversione dell’ordine sociale, al contrario, significa integrazione, reciproca acquisizione, sinergia valoriale: un processo di sviluppo culturale, dove l’arte diviene elemento catalizzatore, capace di stimolare la curiosità per l’altro, favorire l’incontro, l’armonia fra le diversità, con lo scopo di una crescita civile comune.
Da qui nasce: “Abissi di Speranza”
Questa mostra dichiara il valore politico del punto di vista dell’arte, che si può rinnovare solo se prende parte attivamente alla costruzione sociale. Solo così il suo linguaggio, depurato dagli orpelli concettuali, dal decadentismo estetico, può diventare autenticamente popolare, tornare ad essere accessibile ai più.
Bello è ciò che si rappresenta attraverso il buon gesto, buono è qualità concordata nel dibattito civile al quale l’arte deve partecipare schierandosi. Questa oggi è la genesi formale del bello.

mercoledì 22 febbraio 2012

FULVIO CERVINI: DAL BUNKER AL MUSEO - MUSEO CIVICO, SANREMO



FULVIO CERVINI
DAL BUNKER AL MUSEO
La memoria della guerra al servizio della pace
Museo Civico
Palazzo Borea d'Olmo
via Matteotti 143 - Sanremo
giovedì 24 febbraio 2012

Proseguono gli incontri culturali a cura della sezione di Sanremo dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.
Nella sala del Museo Civico di Palazzo Borea d’Olmo a Sanremo, giovedì 23 febbraio alle 16.30, Fulvio Cervini tratterà il tema "Dal bunker al museo. La memoria della guerra al servizio della pace".
Il passaggio delle guerre ha sempre lasciato dei segni, sia di quello che è stato distrutto che di quello che è stato costruito.
Per gli eventi di maggiore dimensione il territorio è stato addirittura trasformato in museo. Le architetture di guerra infatti modellano il territorio come quelle di pace, e sono quindi elementi di stratificazione storica.
Anche la Liguria di Ponente reca questi segni, dai forti ottocenteschi di Nava al Vallo Alpino e alle fortificazioni costiere. Il promontorio della Madonna dell’Arma e la villa romana della Foce comprendono anche bunker di costruzione tedesca, da considerare come documenti di storia e architettura. Riconsiderare questi elementi di guerra può aiutarci a coltivare una più matura memoria di pace.

Fulvio Cervini, nato a Sanremo nel 1964, ha studiato a Firenze, Roma e Pisa, e ha lavorato presso la Soprintendenza per i Beni Storici ed Artistici di Torino.
Dal 2006 insegna Storia dell’arte medievale e Tutela dei Beni Culturali all’Università di Firenze, ove dirige anche la Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici. Fa parte della commissione scientifica dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.

lunedì 20 febbraio 2012

ALESSANDRO GIACOBBE, ANTONIO SEMERIA: DALLA GENS CEMELIA AI SEMERIA - TEATRO DEL CASINO', SANREMO 21/2/2012

ALESSANDRO GIACOBBE - ANTONIO SEMERIA
DALLA GENS CEMELIA AI SEMERIA
Storia di una famiglia borghese
presentazione del volume edito da De Ferrari
Teattro del Casinò di Sanremo
martedì 21 febbraio 2012, h . 16,30 


I martedì letterari riprendono il 21 febbraio, alle 16.30, con la presentazione del libro Dalla Gens Cemelia ai Semeria, una ricerca storica scritta, realizzata a due mani da Alessandro Giacobbe e dal compianto sanremese Antonio Semeria. Al centro della narrazione, le vicende delle popolazioni della zona delle Alpi Liguri.
«Una storia legata all’operosità di donne e uomini che, lungo i secoli, hanno amato la propria terra e la propria gente e hanno dato il proprio contributo, dal più modesto al più intellettualmente dotato, dal più anonimo al più universalmente conosciuto alla crescita civile, religiosa, economica dell’area ligure - provenzale e non solo», come spiegava Antonio Semeria prima della sua scomparsa, lo scorso maggio 2011. Introducono il libro il senatore Gabriele Boscetto, avvocato, scrittore, già presidente dell’Amministrazione provinciale di Imperia e Fulvio Cervini, professore associato di storia dell'arte medievale all'Università di Firenze.