mercoledì 30 luglio 2014

OLIVIER MOSSET: KLM - LA STATION, NICE




OLIVIER MOSSET
KLM
La Station
Halle Sud du Chantier Sang Neuf
89 route de Turin - Nice
05 juillet - 06 septembre 2014

Olivier Mosset est principalement connu pour sa peinture géométrique abstraite et sa participation au groupe BMPT. Mais il explore aussi d'autres territoires. Son œuvre déploie à travers l'abstraction géométrique, le monochrome puis la post-abstraction une méditation sur le devenir de la peinture.
Il n'a rien oublié de sa radicalité et de son esprit collaboratif: poursuivant ses recherches sur le concept de l'exposition et la notion de signature, il présente à la Station pour la saison estivale 2014 des œuvres réalisées avec Alix Lambert et Jacob Kassay; collaborations ou appropriations, ces œuvres viennent nourrir les problématiques développées par Olivier Mosset dans sa pratique personnelle.
Mettant en exergue la prégnance de la matérialité, elles nous rappellent que l'art est avant tout une histoire de regard… Comme le disait Frank Stella, «what you see is what you see».
En 1994, Olivier Mosset se rend au cinéma Chelsea-Odéon de New-York avec Alix Lambert, qui lui fait remarquer que les panneaux décoratifs ressemblent à ses peintures; en 1999 naît Chelsea-Odéon, signée par les deux artistes: une toile noire monochrome de Mosset sur laquelle Alix Lambert est venue placer des guirlandes lumineuses.
Lors d'une discussion dans les salles de répétition d'un opéra, Olivier Mosset fait remarquer à Jacob Kassay que les miroirs et les barres à terre constituent en soi un décor d'opéra formidable. En 2011 le jeune artiste reprend l'idée et présente lors de sa première exposition à Los Angeles «History's mirror», une œuvre rappelant ce dispositif. En 2013, Olivier Mosset propose sa propre interprétation de l'idée, la ramenant à sa concrétude.
À l'occasion de cette exposition, La Station réactive également une œuvre d'Olivier Mosset, créée pour «La Caravane Passe» (Nice, 1991), déjà prêtée à l'association en 1999 pour l'exposition «Drive-In» par Ben Vautier, il s'agit d'une sculpture minimaliste et mobile.

lunedì 28 luglio 2014

ENZO BARNABÀ: IL SOGNO DELL'ETERNA GIOVINEZZA - INFINITO 2014




ENZO BARNABÀ
IL SOGNO DELL'ETERNA GIOVINEZZA
Vita e misteri di Serge Voronoff
Infinito, 1/7/2014
collana "Grandangolo"

Chirurgo di fama mondiale, ebreo franco-russo, uo
mo tra i più popolari del pianeta negli anni '20 e '30 del Novecento, Serge Voronoff è stato uno sperimentatore e un vero e proprio Frankenstein dei nostri tempi. Tra i suoi esperimenti, il più noto è il tentativo di trapianto di un terzo testicolo su animali e uomini, con il progetto di creare una razza superiore e di realizzare il mito dell'eterna giovinezza. Questa biografia presenta la storia di un giovane ebreo russo, sbarcato a Parigi nei mesi dell'affaire Dreyfus, che cerca di scampare all'antisemitismo che minaccia di schiacciarlo e che raggiunge il massimo successo. Un successo ottenuto grazie a un'indiscutibile abilità di chirurgo ma soprattutto mediante pratiche scientifiche a dir poco "garibaldine" e a capacità seduttive e mediatiche fuori del comune. Voronoff trapiantava testicoli di scimmia sull'uomo ed era sedotto da argomenti quali quello dell'ossessione faustiana della giovinezza e dell'immortalità, dell'impotenza, della ricerca della virilità, della liceità dell'uso degli animali, del ruolo svolto dall'effetto placebo nella terapia e da quello della mente nella sessualità. Mise inoltre in pratica la bizzarra idea di trapiantare un terzo testicolo agli animali (montoni, tori, cavalli, maiali, ecc.) convincendo vari governi europei dell'interesse a farlo. 

domenica 27 luglio 2014

LIGURITUDINE: GIANNI MODENA E FRANCO D'IMPORZANO - PIAZZA SAN SIRO, SANREMO 28/7/2014




Liguritudine
GIANNI MODENA E FRANCO D'IMPORZANO
piazza San Siro - Sanremo
lunedì 28 luglio 20154, ore 21,15

Una serata dedicata alla poesia e al teatro dialettale. E’ il secondo appuntamento di “Liguritudine”, la nuova rassegna letteraria organizzata dall’Assessorato alla Cultura guidato da Daniela Cassini.
Lunedì 28 luglio, alle 21.15, in piazza San Siro, l’attore e regista Gianni Modena e il poeta Franco D’Imporzano racconteranno Gin De Stefani (Sanremo 1887-1961, poeta ed autore teatrale) e Vincenzo Jacono (Ospedaletti 1887-1970, letterato e commediografo dialettale) in una chiacchierata che ripercorrerà le radici, la tradizione e la cultura della nostra terra.
Modena e D’Imporzano alterneranno il racconto a letture di brani, permettendo così allo spettatore di rivivere, in un’atmosfera di sicuro coinvolgimento, la Sanremo di un tempo. 
Ingresso libero. 

sabato 26 luglio 2014

ALTARE GLASS FEST 2014 - MUSEO DELL'ARTE VETRARIA ALTARESE





ALTARE GLASS FEST 2014
Museo dell’Arte Vetraria Altarese
Piazza Consolato 4 - Altare
dal 17/7/2014 al 17/8/2014

AGF – AltareGlassFest è una manifestazione dedicata al magico mondo del vetro. AGF intende dare nuovo spazio alla lavorazione del vetro soffiato, realtà millenaria che ha reso l’Italia famosa nel mondo. La lavorazione del vetro, che è stata per centinaia di anni il punto di riferimento per lo sviluppo economico, industriale e artistico dei territori e dei distretti cresciuti intorno ai grandi centri vetrari come Altare, nell’odierna crisi globale attraversa un momento di grave difficoltà. Altare, tutt’oggi centro vetrario tra i più importanti d’Italia e d’Europa, chiamando a lavorare fianco a fianco, accanto ai maestri vetrai altaresi, maestri provenienti dalle più diverse tradizioni vetrarie d’Italia e del mondo, vuole offrire un momento di riflessione sullo stato dell’arte di queste tradizioni, tramandate di padre in figlio nel corso dei millenni, e sulla necessità di individuare gli strumenti per conservale, svilupparle e rilanciarle nel prossimo futuro. Scopo dell’evento è inoltre far conoscere il paese di Altare, che si aprirà al pubblico con le sue eccellenze enogastronomiche e culturali, e la sua lunga tradizione vetraria artigianale, dando la possibilità agli amanti del vetro, e a chi per la prima volta si avvicina a questo mondo, di poter ammirare dal vivo tutte le lavorazioni legate a questo nobile e antico materiale. Il tutto accompagnato da numerosi eventi collaterali, con la collaborazione delle Associazioni e dei Commercianti di Altare.
Dov’è? Altare, piccolo centro dell’entroterra ligure, lega la sua storia millenaria alla lavorazione del vetro. Sin dal Medioevo la produzione vetraria ha caratterizzato la vita economica e sociale del paese, rendendolo famoso nel mondo per la realizzazione di vetri d’uso, da farmacia e di oggetti artistici. La lavorazione “à la façon d’Altare”, grazie anche alla tendenza migratoria dei vetrai altaresi, si è diffusa in tutta Europa, dando fama e prestigio al paese. Ancora oggi, infatti, il comparto del vetro costituisce una delle più importanti risorse produttive ed economiche dell’intera Val Bormida.
Perché? La manifestazione è dedicata ad appassionati e studiosi del vetro, amanti dell’arte e dell’artigianato, e naturalmente ai turisti e ai semplici curiosi. Partendo dalla collezione del Museo dell’Arte Vetraria altarese, che tramanda la storia della produzione locale, Altare Glass Fest offre ai partecipanti la possibilità di osservare dal vivo l’antica lavorazione direttamente dalle sapienti mani dei maestri.

ESIBIZIONI MAESTRI VETRAI IN FORNACE:
giardino di Villa Rosa, sede del Museo dell’Arte Vetraria. I maestri saranno all’opera dal giovedì alla domenica, dalle ore 17 alle 22,30. Ingresso gratuito

CALENDARIO ESIBIZIONI:
17-20 LUGLIO: Reno Bardella, Murano
24-25 LUGLIO: Elena Rosso, Murano
26-27 LUGLIO: Francesco Terreni, Museo del Vetro di Empoli
31 LUGLIO-1 AGOSTO: Luigi Gino Bormioli, Elio Bormioli e Vincenzo Richebuono, Altare
2-3 AGOSTO: Jean-Marie Bertaina, Biot (France)
7-10 AGOSTO: Josean Garcia, Bilbao (Spagna)
14-17 AGOSTO: Luigi Gino Bormioli, Elio Bormioli e Vincenzo Richebuono, Altare

venerdì 25 luglio 2014

CARMELO BENE E CLAUDIO ABBATE, 1963-1973 - PALAZZO TAGLIAFERRO, ANDORA




CARMELO BENE E CLAUDIO ABBATE, 1963-1973
a cura di Nicola Davide Angerame
Palazzo Tagliaferro
largo Milano - Andora
dal 26/7/2014 al 5/10/2014

La stagione estiva del Centro di Cultura Contemporanea di Palazzo Tagliaferro ad Andora si corona con una mostra d'importanza storica: la retrospettiva di due autori di primo piano come Carmelo Bene e Claudio Abate. Dal loro incontro e dall'amicizia profonda che nasce tra loro nel 1963, scaturiscono dieci anni di intensa collaborazione durante il quali Claudio Abate (Roma 1943), uno dei maggiori fotografi italiani viventi, immortala a futura memoria il volto, i gesti e le gesta sceniche del più controverso e osannato scrittore, regista e attore teatrale Carmelo Bene (Campi Salentina 1937 – Roma 2002).
La mostra propone una selezione di circa 70 fotografie, rimaste chiuse nell'archivio di Claudio Abate per 40 anni ed esposte soltanto una volta a Roma tra il dicembre 2012 e febbraio 2013.
Rappresentano un documento straordinario per conoscere il mondo e il modo nel quale Carmelo Bene ha mosso i primi passi: dalla storica e scandalosa pièce teatrale “Cristo '63” che portò Bene sulle pagine dei giornali, alla “Salomé” (1972) film invitato alla XXIII Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Nel corso di questi dieci anni “incandescenti”, Bene ha lavorato molto per il teatro e per il cinema. Questa mostra testimonia la sua esuberanza, la prolifica immaginazione e il lavoro serrato di quegli anni considerati tra i migliori della produzione di Bene.
La mostra testimonia anche la maturazione professionale di Claudio Abate come fotografo capace di farsi autore anche quando segue Bene come fotografo di scena. Il suo occhio è partecipe e distaccato allo stesso tempo. È dentro le scene, segue le prove e ritrae un lavorio fatto in spazi angusti, spesso casalinghi, ma con la forza creativa di uno dei massimi uomini di taetro del secondo Novecento.
Oltre al lavoro con Bene, che lo ha voluto con sé, Claudio Abate avvia in quegli anni una carriera di fotografo dell'arte contemporanea che lo vede oggi maestro riconosciuto (celebrato con una mostra personale alla Biennale di Venezia del 1993 e una retrospettiva recente al MART di Rovereto): testimone e co-autore di tante performance e installazioni effimere di artisti del calibro di Jannis Kounellis, Gino de Dominicis, Pino Pascali e molti grandi nomi dell'arte italiana e internazionale. Carmelo Bene sarà la sua parentesi teatrale, che oggi ci permette di avere immagini uniche e preziose: visioni rubate “da dentro” e da vicino a quel mondo onirico e surreale che è stato il mondo di Carmelo Bene.
La mostra rappresenta un'occasione unica per conoscere da vicino un capitolo di “storia del teatro italiano” che ha prodotto molti ammiratori e proseliti ma nessun continuatore, essendo Bene un “unicum”: riconosciuto, seguito ed apprezzato da intellettuali e scrittori come Alberto Moravia, Ennio Flaiano, Alberto Arbasino o Pier Paolo Pasolini, che lo volle attore in “Edipo Re”.
In data da definirsi (durante la mostra in corso) sarà organizzato un incontro con Lydia Mancinelli che per 20 anni, dal 1964 al 1984 circa è stata l'attrice protagonista di molti spettacoli e film di Bene, nonché manager della sua compagnia e sua compagna. Presente in tutti i suoi spettacoli e film, spesso come protagonista assoluta, Lydia Mancinelli è stata testimone del periodo più fecondo della creazione di Bene e porterà una testimonianza su alcuni elementi degli spettacoli di cui la mostra espone le fotografie scattate da Abate.
Per l'occasione sarà presentato il catalogo della mostra pubblicato dall'associazione Whitelabs.

“Carmelo Bene a Palazzo Tagliaferro - dice il curatore del progetto e direttore di Palazzo Tagliaferro, Nicola Davide Angerame – è un sogno inseguito per molto tempo che finalmente si realizza. Carmelo Bene rappresenta, come il premio Nobel Dario Fo o come Totò, l'espressione cristallina di quella lucida e geniale follia che il teatro, il cinema e la poesia italiana sanno assumere in alcuni momenti della loro storia. Visto da Claudio Abate, che è uno dei maggiori fotografi che abbiamo, nonché “testimone oculare” di Bene e di gran parte della migliore arte italiana degli ultimi 40 anni, significa “celebrare due maestri con una mostra”, colti in uno dei momenti più significativi della storia d'Italia: quel decennio, dal 1962 al 1972, in cui tante cose sono accadute e durante i quali a Roma due giovani talenti iniziavano da amici e complici i loro passi verso le glorie future. In tal senso, questa mostra è profondamente educativa, bella da vedere e da immaginare anche al di là delle immagini e grazie alle immagini”.

L'inaugurazione è prevista sabato 26 luglio 2014 dalle ore 21.00 alla presenza di Claudio Abate e con il Sindaco della Città di Andora, Mauro De Michelis.

giovedì 24 luglio 2014

CANTARE LA VOCE - GIARDINO DEL PRINCIPE, LOANO 25/7/2014




Premio nazionale Città di Loano per la musica tradizionale
CANTARE LA VOCE
Canto popolare e femminile, dal nord al sud
Arena estiva Giardino del Principe - Loano
venerdì 25 luglio 2014, ore 21,30

Venerdì 25 luglio, a Loano, la decima edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana si chiuderà con la produzione-evento “Cantare la voce – Canto popolare e femminile, dal nord al sud” che riunirà, a partire dalle ore 21.30, sul palco dell’Arena Estiva Giardino del Principe, alcune delle più significative interpreti della tradizione popolare italiana: Paola Lombardo, Le Balentes, Monica Pinto con Spakka Neapolis 55, Rita Botto con Banda di Avola.

Nata da un’idea del giornalista musicale John Vignola, direttore artistico del Premio Città di Loano, la serata vedrà protagoniste artiste di diverse provenienze, geografiche e culturali, che condividono però l’idea che la tradizione significhi viaggio, avventura, rinnovazione e ricerca.
“Per la decima edizione – dice Vignola – il Premio Città di Loano ha deciso di dare voce alle donne che interpretano la tradizione con modernità e senso di avventura, senza dimenticare le proprie radici ma guardando anche verso il futuro della musica tradizionale. Una musica che si muove sempre più in fretta, magari sfuggente, ma anche sorprendentemente contemporanea. Il canto come rapporto ineffabile, quasi ancestrale, fra le parole e il suono, fra il ritmo e la melodia, fra il racconto e la lingua di appartenenza. Dai canoni verso linguaggi inediti, senza spegnere né la curiosità né la memoria: sarà un concerto senza rete, nel senso migliore del termine.”

La serata si aprirà con Le Balentes, (Stefania Liori, Lulli Lostia e Pamela Lorico), formazione femminile vocale che si ispira al canto a tenores, caratteristico della tradizione sarda maschile. Un canto decisamente rivisitato se si considera che viene reinterpretato da voci femminili e soprattutto che la tipica formazione “a tenores” è il quartetto mentre Le Balentes sono tre.
Nel tempo Le Balentes hanno contaminato la tradizione con sonorità più moderne che vanno dal rock al jazz e altre realtà etniche di tutto il bacino del Mediterraneo, soprattutto affiancando ai brani a cappella anche brani accompagnati da musicisti.
Nel corso della loro attività hanno collaborato con numerosi artisti tra cui: Mauro Pagani, Samuele Bersani, Banda Osiris, Davide Van De Sfroos, Gabin Dabirè, Fiorello, Andrea Parodi, Elena Ledda, Rita Marcotulli, Piero Pelù.

Salirà poi sul palco Paola Lombardo, una delle voci che oggi meglio rappresenta il cantare al femminile in Piemonte. Cantante di origine occitana, ha fatto parte di alcuni dei più noti gruppi piemontesi quali Charta de Mar, Compagnons Roulants, Tri Muzike, le Vijà; la sua vocalità ben si addice all’interpretazione della ballata classica, adattandosi però con una certa naturalezza ad una rilettura fresca, originale e fortemente innovativa del repertorio tradizionale. Ha collaborato con Moni Ovadia, Maurizio Martinotti, Maria Colegni, Donata Pinti, Mau Mau, Michel Bianco, Elena Ledda, Riccardo Tesi. Ha fondato insieme a Valeria Benigni il duo vocale Trobairitz d’oc, con il quale ha inciso due dischi che hanno avuto entrambi il riconoscimento massimo dalla rivista Trad Magazine.
Il viaggio tra le “voci” femminili della canzone popolare si sposterà poi al sud per incontrare Monica Pinto cantante degli Spakka Neapolis 55. La band è il frutto di una lunga esperienza musicale volta alla ricerca e alla sperimentazione dei linguaggi sonori di tradizione orale del sud Italia e quelli legati alla modernità.
Il gruppo, fondato da Monica Pinto e Antonio Fraioli, nasce nel 2000 con il nome “Spaccanapoli” (la via che divide in due il centro antico dell’attuale città di Napoli). Attraverso il suo progetto artistico il gruppo esprime il crocevia culturale che la città di Napoli ha rappresentato attraverso i secoli.
A Napoli da sempre culture e popoli diversi si sono incontrati, scontrati, conosciuti e mescolati. Tutto questo è avvenuto tramite la particolare capacità che questa città ha sempre dimostrato nei secoli, cioè quella di assorbire e riplasmare attraverso i suoi codici le differenti influenze culturali con cui è stata in contatto, mantenendo però allo stesso tempo una fortissima identità espressiva e culturale.

La serata si chiuderà con Rita Botto e Banda di Avola che riceveranno il Premio al Miglior Album 2013 per il disco “Terra can nun senti”.
L’incontro tra Rita Botto e la Banda di Avola capitanata dal Direttore Sebastiano Bell’Arte, è nato in occasione di un concerto che ha debuttato con grande successo di pubblico al Festival della Notte di Giufà a Noto, nel luglio del 2012. Il concerto ha offerto l’opportunità di unire la tradizione del canto popolare isolano a quella, altrettanto diffusa in Sicilia, delle bande municipali.
Il progetto musicale, dal carattere originale, è risultato una miscela esplosiva ricca di drammaticità, ironia e teatralità, che ha fatto guadagnare a questi artisti il Premio Nazionale “Città di Loano” 2014 per la migliore produzione discografica.
La catanese Rita Botto è una cantante che trova nella sua Sicilia l’energia per riprendere le radici sonore che oggi sono tornate di attualità. Artista versatile, la cui principale dote è la comunicatività, vanta una voce mediterranea con la quale interpreta storie e sentimenti di una antica terra.

Fino al 20 agosto, si potrà ammirare la mostra “10 anni di musica tradizionale”, un percorso fotografico che si snoderà lungo le vie della città. Gli scatti che ricordano i momenti più significativi vissuti in diversi angoli della città sono stati realizzati dai fotografi Silvio Massolo e Martin Cervelli.

Il Premio Città di Loano, sotto la direzione artistica del giornalista musicale John Vignola, è organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo della Regione Liguria, Fondazione A. De Mari e il patrocinio della Provincia di Savona, dell’ANCI e del MEI.

Immagine: Le Balentes

VARIGOTTI FESTIVAL 2014




VARIGOTTI FESTIVAL 2014
Premio Nazionale per la Canzone d'Autore Emergente
piazza Gina Lagorio - Varigotti
24-27 luglio 2014

Giovedì 24 luglio torna il Varigotti Festival - Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente. La kermesse, giunta quest'anno alla quarta edizione, si svolge giovedì 24 e venerdì 25 luglio in piazza Gina Lagorio a Varigotti, con eventi collaterali a Finale Ligure fino a domenica 27.
Tutte le serate hanno inizio alle ore 21.00 e sono a ingresso gratuito.
Queste le regole del Premio. I 12 artisti selezionati si esibiscono la prima serata, al termine della quale la giuria determina i migliori tre, che sono chiamati ad esibirsi anche la sera successiva per concorrere all’assegnazione del Premio nazionale per la Canzone d’Autore Emergente.
Novità di questa edizione l’istituzione del Premio Speciale Riccardo Mannerini per il miglior testo, dedicato alla memoria del poeta genovese, collaboratore negli anni Sessanta dei New Trolls e di Fabrizio De André.

Nella prima serata, giovedì 24 luglio, oltre ai 12 artisti in gara, esibizione e premiazione per il cantautore piemontese Paolo Frola e la cantautrice romana Valeria Vaglio. In programma anche l'esibizione dell’Alter Echo String Quartet insieme a Alberto Luppi Musso al pianoforte. Presenti inoltre Ugo Mannerini, figlio del poeta Riccardo Mannerini, che consegna la targa intitolata al padre all’autore del miglior testo, e Roberto Tesconi, l'attore romano di origini finalesi, che recita alcuni versi del poeta.
Tra gli altri ospiti della prima serata la pianista Elena Buttiero e la cantautrice genovese Chiara Ragnini.
Al termine della serata la giuria sceglie i tre concorrenti che si esibiscono la serata successiva per concorrere al Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente.

Venerdì 25 luglio il Varigotti Festival prosegue con una serata dedicata alle nuove proposte della musica d’autore emerse dal Festival di Sanremo 2014. Ad esibirsi dal vivo e a ritirare il Premio Varigotti Festival, tre degli otto finalisti della sezione nuove proposte dello scorso Festival di Sanremo, tra quelli più legati alla nuova scena indipendente: Diodato, The Niro e Filippo Graziani.
Tra gli altri ospiti della seconda serata, Anna Delfino, Marta Moretti & Eleonora Minervino, Sabrina Napoleone, le band Subbuglio! e Misfatto.

Sabato 26 luglio, post evento presso i Bagni San Donato, sulla via Aurelia a Finalpia: la serata prende il titolo di arigotti Festival Live Beach Party e prevede concerti dei Subbuglio!, dei Misfatto e di altri protagonisti del festival.

Domenica 27 luglio, in piazzale Buraggi, sul lungomare di Finalmarina, si chiude con una serata della rassegna Un Libro per l’Estate dedicata al Varigotti Festival: in programma le presentazioni del libro Il sogno e l’avventura che raccoglie le poesie di Riccardo Mannerini (a cura di Francesco De Nicola e Maria Teresa Caprile) e del romanzo 35 sogni a Lisbona di Gabriele Finotti, leader della band Misfatto. Presenti gli autori e diversi musicisti provenienti dal festival, previste esibizioni dal vivo.

Il Varigotti Festival è organizzato dall’Associazione Culturale E20 e dal Comune di Finale Ligure, in collaborazione con VarigottiInsieme, con il patrocinio della Regione Liguria, gemellato con la Festa dell’Inquietudine e associato al circuito del M.E.I. – Meeting degli Indipendenti e ai festival della Carovana dei Festival e della Rete dei Festival.

martedì 22 luglio 2014

PUSPA MANDALA - TEATRO DI PIAZZA MARCONI, BADALUCCO 23/7/2014




SILVIA CELESTE CALCAGNO - GAMA, ALBENGA





SILVIA CELESTE CALCAGNO
SILVIA
GAMA Galleria d'Arte Moderna di Albenga
Palazzo Vecchio - Torre dell'orologio
piazza San Michele - Albenga dal 19/7/2014 al 18/8/2014

Semplicemente “Silvia”. Questo il titolo della personale di Silvia Celeste Calcagno che verrà inaugurata venerdì 18 luglio, ore 18,30 alla Gama, la Galleria d’Arte Moderna di Albenga nella suggestiva cornice di Palazzo Vecchio, Torre dell’Orologio. L’evento, a cura di Francesca Bogliolo, presenta alcune delle opere recenti dell’artista, reduce dalla mostra “Not me”, ospitata nei Musei Civici di Imola, a cura di Luca Beatrice.
Nel mondo tutto al femminile di Silvia Celeste Calcagno, nata ad Albissola, il gioco identitario costituisce il concept del percorso artistico, in un continuo gioco tra volti e brandelli di corpo reiterati all'infinito. Un viaggio in cui lo spettatore è coinvolto alla scoperta dei mille volti, uguali e diversi, dietro cui si celano una, cento, mille donne. O forse nessuna. Come racconta l’installazione “Rose”, dove la ripetizione esasperata del volto femminile costituisce un’ossessione ma anche un invito a capire chi sia davvero quella donna, capace di essere, insieme, sorridente, triste, pudica, provocante, amara. Una ricerca identitaria, dunque, dove il titolo della mostra offre un chiaro riferimento autobiografico.
Essenziale, nell'opera della Calcagno, il ruolo dei materiali e del medium scelto. L’artista utilizza la fotografia, il video, la fotoceramica sperimentale con cotture ad alta temperatura. Una sperimentazione continua che permette di aprire nuove strade a una ricerca artistica contemporanea, che porta in sé una radice nell'arte ceramica albisolese, imprinting nel lavoro di Silvia Celeste Calcagno.
La mostra sarà aperta al pubblico sino al 18 agosto, dal martedì al sabato, 10,30-12,30 e 15,30-18,30.

domenica 20 luglio 2014

HANS PETER MUNCH: DIPINTI - VILLA FARAVELLI, IMPERIA





HANS PETER MUNCH
DIPINTI
Villa Faravelli
viale Matteotti 151 - Imperia
dal 19/7/2014 al 14/9/2014

Con la mostra dedicata al pittore tedesco Hans Peter Münch prosegue la programmazione degli eventi estivi a Villa Faravelli nel solco di un percorso già tracciato dall’Amministrazione Comunale di Imperia e orientato alla conoscenza e alla valorizzazione delle emergenze artistiche contemporanee.
La rassegna ambientata presso la prestigiosa sede espositiva e aperta dal 19 luglio al 14 settembre 2014 (da giovedì a domenica ore 21.00/23.00) costituisce infatti un omaggio ad un personaggio apprezzato in Germania, Hanspeter Münch, che ha compiuto la sua formazione a Pforzheim, Stoccarda e Amburgo ed ha aperto un Atelier a Francoforte sul Meno e a Londra intorno al 1960.
A partire dalla fine degli anni Settanta ha compiuto una serie di viaggi a Firenze e Roma per studiare i grandi maestri dell’arte italiana, interessandosi in particolare agli autori del Rinascimento che hanno impresso un segno indelebile nella sua produzione artistica.
Dal 1974 fino al 1985 ha ricoperto la cattedra di insegnamento di arte pittorica presso la scuola statale superiore per artisti a Offenbach/Meno. Münch ha collaborato con l'Accademia di Monaco e Francoforte e vanta esposizioni in Germania, Francia, Inghilterra, India ed incarichi pubblici per la realizzazione di affreschi, dipinti murali e pitture su vetro.
La sua pittura esprime un forte legame con il colore e con la luce e richiama un interesse naturalistico che si ispira in particolare al paesaggio dell'entroterra del Ponente ligure.
Nel percorso espositivo della mostra allestita su progetto scientifico di Daniela Lauria ed Alfonso Sista, che hanno curato assieme al Laboratorio Papè - La Palestra dell'Arte la realizzazione dell'iniziativa, si potranno ammirare 40 opere di grande raffinatezza, capaci di attrarre il visitatore anche grazie all'uso di sapienti velature che suggeriscono il connubio tra l'elemento cromatico e la resa luminosa dei soggetti trattati.
La rassegna, con inaugurazione sabato 19 luglio alle ore 21.00, sarà sottolineata da un breve concerto nel quale si esibirà la violoncellista Friederike Pasquay, moglie dell'artista, mentre nel corso del mese di agosto sono previsti due momenti di intrattenimento musicale che potranno arricchire la manifestazione artistica.

sabato 19 luglio 2014

PRIAMART DUEMILA14




PRIAMART 2014
Fortezza Monumentale del Priamar
corso Mazzini - Savona
dal 19/7/2014 al 4/8/2014

Da sabato 19 luglio a lunedì 4 agosto, presso la Fortezza del Priamàr di Savona (Salone della Sibilla, corso Mazzini 1), è allestita la mostra PriamArt duemila14.
In otto suggestive cellette dell’antica roccaforte sono esposte le opere degli artisti Giannetto Fieschi, Giorgio Angelini, Franco Buffarello, Gianni Carrea, Luciano Caviglia, Mariagiovanna Figoli, Enrico Merli e Paola Pastura.
L'inaugurazione è fissata per le ore 16.00 di sabato 19 luglio. Poi la mostra è visitabile tutti i giorni fino al 4 agosto con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30 con possibili prolungamenti, a richiesta, fino alle 23.30. Ingresso libero e catalogo gratuito della mostra, per i visitatori, fino ad esaurimento delle scorte.
La mostra è stata curata dal critico d’arte, nonché scrittore e giornalista, Stefano Bigazzi che commenta: «sono pittori e incisori, non vi è traccia di arte digitale, usano carte e tela, matite, pennelli, plasmano la materia senza lasciare che sia un programma informatico a sostituirsi al gesto creativo. Notevole, nella mostra, la novità: accanto a lavori conosciuti del rispettivo repertorio, gli artisti hanno portato al Priamàr opere molto recenti e in alcuni casi per così dire fresche sulla tela, a conferma della necessità di dibattere idee sempre in svolgimento, non accontentandosi di una produzione apprezzata ma storicizzata.»
Nella storica location a picco sul mare - un tempo cattedrale, poi fortezza ed infine reclusorio militare e prigione di Giuseppe Mazzini - si possono dunque ammirare le personali di artisti prestigiosi del nostro territorio. E non solo, come spiega Pietro Bellantone, responsabile di EventidAmare: «è questa l’occasione anche per celebrare due personaggi di spicco quali il critico e storico d’arte Germano Beringheli, recentemente scomparso, che ha dato il suo importante contributo alle precedenti manifestazioni, ed il pittore ed incisore Giannetto Fieschi, deceduto nel 2010; una delle personalità artistiche di maggior rilievo del secondo dopoguerra».
L’esposizione è organizzata da Pietro Bellantone dell’associazione culturale EventidAmare di Genova e gode del patrocinio di Regione Liguria, Provincia di Savona, Città di Savona e Camera di Commercio Savona.

venerdì 18 luglio 2014

AGENORE FABBRI: DISEGNI 1940-1970 - BALESTRINI, ALBISSOLA MARINA




AGENORE FABBRI
DISEGNI 1940-1970
Balestrini Centro Cultura Arte Contemporanea
via Isola 490 - Albissola Marina
dal 19/7/2014 al 13/9/2014

Inaugura sabato 19 luglio, ore 18.00, presso Balestrini Centro Cultura Arte Contemporanea in Albissola Marina, la mostra “Agenore Fabbri”. Disegni 1940 -1970. La rassegna, patrocinata dal Comune di Albissola Marina e curata da Sandro Ricaldone e Riccardo Zelatore, riunisce opere su carta raccolte da Franco Balestrini negli anni di intensa frequentazione del maestro. In particolare i curatori hanno selezionato alcuni lavori che appartengono al periodo storico che va dal 1940 sino a tutti gli anni Settanta, conservando le numerose e successive carte per un eventuale ulteriore progetto.
Come scrive Sandro Ricaldone nel saggio di presentazione del catalogo che accompagna e documenta la mostra “…Fra gli autori di spessore internazionale che nella scultura hanno trovato il mezzo espressivo più consono, Agenore Fabbri è forse quello che al disegno ha riservato la più estesa funzione di palestra sperimentale, di esplorazione di registri dissimili, in genere consoni ma talora divergenti nei tempi o nei modi dall’alveo più noto della sua ricerca…”.
Nell’intento dei curatori e dello stesso Balestrini, il progetto espositivo vuole infatti sottolineare la presenza del disegno in concomitanza ad altri generi come strategia figurativa e quindi come sua specifica funzione all’interno dell’ampio copione e della estesa parabola creativa di Fabbri, evidenziando la qualità, l’importanza e la credibilità del disegno nel percorso creativo dell’artista toscano.

Quinta mostra personale che Balestrini dedica all’amico Fabbri, la rassegna conferma e rinnova la stima e l’affetto che ha unito questi due protagonisti dell’arte e della cultura albisolese e che tanto hanno generosamente proposto agli appassionati d’arte a livello nazionale e internazionale.
La mostra sarà visitabile sino al 13 settembre e si inserisce nel programma espositivo della stagione estiva del Comune di Albissola Marina.

BRUNO CASSAGLIA: EVA - CIRCOLO DEGLI ARTISTI, ALBISSOLA MARINA 19/7/2014




BRUNO CASSAGLIA
EVA
Circolo degli Artisti
Pozzo Garitta - Albissola Marina
sabato 19/7/2014 ore 20,30

Sabato 19 luglio alle ore 20,30 presso il Circolo degli Artisti, in Pozzo Garitta, 32 ad Albissola Marina, si terrà l'evento dell'Artista performer Bruno Cassaglia.
Bruno Cassaglia oggi è un artista multimediale che passa con grande disinvoltura dalla mail art alla performance, e transitando dalle grandi tele alla fotografia digitale si spinge sino alla più recente web art (segnalo il sito “west-east arte d'interazione”). Egli concepisce il tutto come un'unico atto performativo, anche quando documenta le sue “micro-land art” o i suoi minimali interventi di street art che poi, ovviamente, confluiscono in rete .
Cassaglia ha fatto dell'eclettismo la sua originale poetica, in perfetta linea con la mail-art e con le tendenze di questo nostro millennio. In questo nuovo evento installativo-performativo, al quale parteciperà Dominica Piccardo, una sua grande tela e un video fungeranno da scenografia, completando le tre performance presentate.

giovedì 17 luglio 2014

INCONTRO CON ANTONIO PADELLARO - ALBISSOLA MARINA 18/7/2014




Parole Ubikate in Mare
INCONTRO CON ANTONIO PADELLARO
introduce Marco Preve
piazza della Concordia - Albissola Marina
venerdì 18 luglio 2014, ore 21,15

Questa sera il palco di Piazza della Concordia ospiterà l'incontro con Antonio Padellaro giornalista e saggista italiano.

Antonio Padellaro diventa giornalista professionista nel 1968, lavorando per l'ANSA. Nel 1971 si trasferisce al Corriere della Sera, di cui è redattore e responsabile della redazione romana. Nel 1990 lascia il quotidiano perché costretto per una indicazione dell'allora segretario socialista Bettino Craxi. Nel frattempo consegue la laurea in giurisprudenza.
Nello stesso anno lo assume L'Espresso, dove ricopre il ruolo di vice-direttore. Durante questo periodo scrive diversi libri: Non aprite agli assassini (1995), Senza cuore (2000) ed altri dedicati alle vicende politiche dei più importanti personaggi politici della prima Repubblica quali Bettino Craxi, Aldo Moro e Francesco Cossiga.
Nel 2001 passa a L'Unità, che riprende le pubblicazioni sotto la direzione di Furio Colombo. Nel 2002, insieme a Colombo, dà alle stampe Il libro nero della democrazia, fortemente critico nei confronti di Silvio Berlusconi.
Nel marzo del 2005 viene nominato direttore de L'Unità, su indicazione di Furio Colombo stesso, succedendogli. Il 20 maggio 2008 la società editrice de L'Unità viene acquistata da Renato Soru. Pochi giorni dopo, l'allora segretario del Partito Democratico Walter Veltroni, in un'intervista al Corriere della Sera, dichiara che gli farebbe piacere vedere il quotidiano diretto da una donna.
Il 22 agosto 2008 Antonio Padellaro è sostituito alla direzione de L'Unità da Concita De Gregorio.
Il 1º aprile 2009 nasce il blog Io gioco pulito annunciando anche l'uscita del libro omonimo, «un libro corale che è in qualche modo la continuazione di quel giornale animato dalla passione e dall'impegno civile di Furio Colombo e Marco Travaglio, di Antonio Tabucchi e Corrado Stajano, di Nando Dalla Chiesa e Oliviero Beha, di Maurizio Chierici e Sandra Amurri».
Nello stesso periodo partecipa alla fondazione di un nuovo quotidiano, Il Fatto Quotidiano, che inizia le pubblicazioni il 23 settembre 2009 e di cui è il direttore.
Il 5 maggio 2010, assieme a Marco Travaglio, viene invitato ad una riunione di studenti della London School of Economics and Political Science, per una conferenza dal titolo The Status of Freedom of Information in Italy ("Lo stato di libertà dell'informazione in Italia"), nella quale il tema centrale è stato, per l'appunto, la libertà di stampa in Italia.

mercoledì 16 luglio 2014

ANTONIO SCURATI - BIBLIOTECA CIVICA, ALASSIO 17/7/2014




Un autore per l'Europa
ANTONIO SCURATI
Biblioteca Civica, Auditorium Roberto Baldassarre
piazza Airaldi e Dyurante 7 - Alassio
giovedì 17 luglio 2014, ore 21,15

Giovedì 17 luglio lo scrittore Antonio Scurati sarà protagonista dell’incontro dedicato a “Il padre infedele” (Bompiani), in programma per le ore 21,15 nell’Auditorium “R.Baldassarre” della biblioteca civica di Alassio.
Si tratta del quarto degli appuntamenti rivolti all’approfondimento delle opere e del lavoro dei sei finalisti del premio letterario “Un Autore per l’Europa”. In attesa del pronunciamento della giuria di italianisti esteri, operanti presso le principali università europee, che decreterà il vincitore della XX edizione, continua il viaggio dei lettori alla scoperta delle novità letterarie del 2014.

Guida in questo percorso sarà, ancora una volta, il critico letterario Franco Gallea. “Ancora un grande autore – spiega l’assessore alla Cultura, Monica Zioni – nell’estate letteraria alassina che regala appuntamenti letterari di prestigio ai suoi ospiti. La serata dedicata a Scurati costituirà una vera e propria esplorazione dell’animo umano e dell’itinerario formativo che porta ciascun individuo alla realizzazione personale.
Il premio letterario ‘Un Autore per l’Europa’ racconta tematiche svariate ed approfondisce generi differenti: romanzi di formazione, opere di ispirazione storica, analisi dell’evoluzione sociale che anima l’epoca contemporanea. Ma vuole essere, soprattutto, stimolo alla lettura e all’approfondimento” Il libro di Scurati (secondo classificato al Premio Strega 2014) è opera infiammata dal tono accorato della confessione e, al tempo stesso, romanzo dell’educazione sentimentale di una generazione.

Protagonista è Glauco Revelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quarant’anni, padre di una figlia di tre, che va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall’ingresso nell’età adulta, all’innamoramento, alla costruzione di una famiglia, alla nascita ed all’accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie: tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso.

Antonio Scurati è ricercatore alla Iulm di Milano e coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Editorialista de “La Stampa”, ha scritto i saggi “Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale” (2003) e “Televisioni di guerra” (2003).
Il suo esordio come romanziere data al 2006 con la pubblicazione del libro “Il rumore sordo della battaglia”, seguito dai saggi “La letteratura dell’inesperienza” (2006), “Gli anni che non stiamo vivendo” (2010) e dai romanzi “Il sopravvissuto”, “Una storia romantica” (2007), “Il Bambino che sognava la fine del mondo” (2009). Risale al 2011 l’opera, edita da Bompiani, “La seconda mezzanotte”. Sabato 19 luglio, sempre ad Alassio, il premio “Un Autore per l’Europa” ospiterà Alessandro Mari con il libro “Gli alberi hanno il tuo nome” (Feltrinelli).

martedì 15 luglio 2014

CINEMARE BERGEGGI 2014




CINEMARE BERGEGGI 2014
15/7/2014 - 19/8/2014

Dopo Spotorno e Noli, anche a Bergeggi torna il cinema in riva al mare. Cinema che parla di mare: Cinemare, appunto. Questo il nome della rassegna di proiezioni gratuite, giunta quest’anno alla quinta edizione, in programma ogni martedì dal 15 luglio al 19 agosto presso la spiaggia libera di Punta Bergeggi alle ore 21.00.
Per chi arriva in macchina, gratuito è pure il parcheggio nel piazzale lato porto.
Gente di mare, cinema, sogni, storie e leggende per far conoscere il mare oltre la sua superficie. Organizzata dal Comune di Bergeggi con il contributo del Ministero dell’Ambiente e dell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, la rassegna prevede la proiezione di film, cartoni animati, documentari, preceduti da interventi di persone e personaggi che vivono, lavorano e studiano il mare.
Di seguito il programma completo di Cinemare Bergeggi 2014.

Martedì 15 luglio
Riviera Kayak: pagaiando lungo la costa, la provincia di Savona vista dal mare: presentazione della pubblicazione, con il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza
l’InMAre film Festival di Camogli: proiezione dei cortometraggi Il Gigante e il pescatore (alla presenza dell’autore Massimo Boyer) e Bergeggi da o a – 80 m di Daniele Domeniconi, introduce Giorgio Fanciulli, direttore dell’Area Marina Protetta di Portofino
Proiezione in anteprima del documentario La foresta perduta, con Marzia Bo, docente di zoologia dell’Università di Genova

Martedì 22 luglio
Pirati dei caraibi. La maledizione della prima luna
Film della Walt Disney, con Johnny Depp, Keira Knightley e Orlando Bloom (Usa, 2003), introduce lo storico del territorio Alessandro Chiabra

Martedì 29 luglio
Sammy 2. La grande fuga
Film di animazione della Eagle Pictures (Belgio, 2012), introduce Fulvio Garibaldi (Distav-Unige)

Martedì 5 agosto
Home
Prodotto da Luc Besson (Francia, 2009) e diffuso contemporaneamente il 5 giugno 2009 nelle sale cinematografiche di 50 Paesi, in concomitanza con la giornata mondiale dell'ambiente; introduce Aurelie Moulens della Fondazione Cima di Savona

Martedì 12 agosto
L'era glaciale 4. Continenti alla deriva Film di animazione della 20th Century Fox (Usa, 2012); introducono Federico Betti, biologo marino, e Monica Scarimbolo, medico specialista in chirurgia, con una conferenza Le meduse, inevitabili compagne di vacanze di Paolo Cappucciati (Gsd Olimpia Sub)

Martedì 19 agosto
The Crimson Wing - Il misterioso mondo dei fenicotteri rosa
Documentario della Disneynature (Uk/Usa, 2008), introduce Simone Bava

lunedì 14 luglio 2014

IMMAGINARIA 2014, SUMMER EDITION - SPOTORNO




IMMAGINARIA 2014
Summer Edition
opiazza della Vittoria - Spotorno
dal 15/7/2014 al 20/9/2014

Nuovo appuntamento con la musica sul mare a Spotorno. Dal 15 luglio al 20 settembre torna Immaginaria - Summer Edition, la rassegna di concerti gratuiti che per l'edizione 2014 propone cinque serate di musica live tra canzone d'autore e blues.
Tutti gli spettacoli, a ingresso libero, si svolgono alle ore 21.30 in piazza della Vittoria (in caso di maltempo presso la Sala Convegni Palace, in via Aurelia).

La rassegna si apre martedì 15 luglio con il concerto della giovane cantautrice Nima Marie. Italiana, monzese di nascita e ligure di adozione, Nima ha trovato nelle sonorità pop/folk e blues e nella lingua d'oltreoceano la dimensione ideale per esprimere la delicata musicalità dei suoi testi. A Spotorno presenta il suo ultimo album Wollen cap accompagnata da Luca Falomi alla chitarra acustica e Pietro Martinelli al contrabbasso.
Martedì 22 luglio è la volta di un altro giovane artista, Emanuele Dabbono, cantautore genovese noto al grande pubblico per la sua partecipazione alla prima edizione di X-Factor, dove si è classificato terzo. Dabbono è anche polistrumentista e scrittore e vanta numerose collaborazioni con artisti, produttori e autori come Paola Turci, Frankie Hi Nrg, Stefano Di Battista, Luca Madonia, Fausto Mesolella, Roy Paci, Gino Paoli, Modena City Ramblers, oltre a partecipazioni ad importanti festival e manifestazioni nazionali ed internazionali.
Si passa poi a martedì 5 agosto, quando a Spotorno arriva Max Manfredi, magnetico cantastorie, poeta della scena dalla caratteristica lucidità ironica e potere visionario. Già vincitore della Targa Tenco e del Premio Recanati, ha conquistato non solo pubblico e critica, ma anche colleghi illustri come Fabrizio De André e Roberto Vecchioni. Sul palco di piazza della Vittoria presenta, insieme ai brani già noti del suo repertorio, anche le canzoni del suo atteso album Dremong, di prossima uscita.
Non solo cantautori nel cast di Immaginaria 2014: sabato 16 agosto a salire sul palco davanti al mare di Spotorno ci sono i Cluster, considerati tra i migliori gruppi vocali in Italia. Nati nel 2004 dall'idea di cinque studenti del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, si sono fatti conoscere con la loro partecipazione a X-Factor, che li ha lanciati nel mondo della musica e li ha fatti apprezzare per il loro stile unico, che combina elementi di jazz, pop e fusion.

Un mese di stop per Immaginaria, e poi una chiusura d'eccezione: la kermesse si protrae fino a sabato 20 settembre per un evento speciale in occasione del Premio Internazionale Spotorno Nuovo Giornalismo: lo spettacolo Musica e Parole di Eugenio Finardi. Il cantautore milanese propone una serata che spazia tra le riflessioni personali e il suo repertorio più e meno noto, tra improvvisazioni blues e parole in libertà.