martedì 14 ottobre 2014

TARGHE TENCO 2014





TARGHE TENCO 2014

Non ancora spenta l'eco del Premio Tenco 2014 - che dal 2 al 4 ottobre ha registrato a Sanremo il sold out e grandi consensi ed è disponibile in podcast sul sito del Premio Tenco - il lavoro del Club Tenco continua subito. È iniziata con la diffusione delle candidature, la votazione per le Targhe Tenco 2014, che verranno consegnate sabato 6 dicembre al Teatro Ariston di Sanremo, con ospite d'onore il cantautore americano David Crosby (biglietti già in vendita alla cassa del Teatro Ariston, tutti i giorni dalle ore 16).
Le Targhe Tenco, il riconoscimento più ambito della canzone d'autore italiana, sono attribuite non dal Club Tenco ma da una giuria di oltre 200 giornalisti e critici musicali. Da quest'anno, con un rinnovato sistema di voto, i giurati esprimeranno le loro preferenze nell'ambito di un'ampia rosa di candidature per ogni categoria, selezionate da una commissione di giurati.
Nel primo turno, dal 7 al 19 ottobre, i giurati possono indicare fino a tre preferenze per ogni categoria. Nel secondo i giurati esprimeranno un solo voto tra i finalisti, ovvero tra i titoli più votati in ogni categoria, in una sorta di ballottaggio.
Altra novità di quest'anno è la reintroduzione della Targa per la miglior canzone dell'anno, che si affianca alle altre quattro sezioni (disco assoluto, disco in dialetto, opera prima, disco di interprete): l'arco di tempo preso in considerazione va dal 1° agosto 2013 al 31 agosto 2014.
Clicca qui per conoscere tutti i candidati alle Targhe Tenco 2014.
La commissione di quest'anno era formata da Ernesto Assante, Luca Barachetti, Alberto Bazzurro, Silvia Boschero, Giulio Brusati, Lucia Carenini, Michele Chisena, Luca D’Ambrosio, Ciro De Rosa, Paola De Simone, Enrico Deregibus, Federico Guglielmi, Elisabetta Malantrucco, Francesco Paracchini, Duccio Pasqua, Annalisa Scarsellini, Jacopo Tomatis, Marco Villa più Enrico de Angelis, responsabile artistico del Club Tenco. Ogni anno la commissione verrà rinnovata, in modo che a rotazione tutti o quasi i giurati, nei limiti del possibile, entrino prima o poi a farne parte.